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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Sessione Europea 2021, eccellenze scientifiche FVG al Tavolo Terza Ripartenza

16.06.2021 – 15.20 | Le eccellenze scientifiche del Friuli Venezia Giulia nell’ambito dell’istruzione, della formazione e della ricerca hanno recepito con esplicito apprezzamento e auspici costruttivi gli stimoli e i contenuti legati alla documentazione inerente le finalità della Sessione europea 2021. Sia come suggeriti originariamente a livello internazionale che come successivamente elaborati nel corso dei lavori dei vari organismi del Consiglio regionale Fvg.

Lo hanno esplicitato i vari rappresentanti che hanno preso la parola all’auditorium Comelli della sede udinese della Regione Friuli Venezia Giulia durante le audizioni che il Tavolo per la Terza ripartenza del Fvg e la V Commissione consiliare hanno organizzato per approfondire ulteriormente i temi della Sessione europea con i portatori di interesse.

Roberto Pinton, rettore dell’Università di Udine, ha esordito ringraziando “per il dossier ricevuto, ricco di sollecitazioni e di approfondimenti”. Quindi, ha toccato il tema della formazione che “deve essere il luogo primario anche per il continuoaggiornamento delle categorie. Elevata competitività, divulgazione scientifica, competenza allargata, sostenibilità e cambiamenti climatici sono altri elementi fondamentali, ma è necessario anche fornire un contributo alla conoscenza dei cittadini e un supporto scientifico alle decisioni”. Infine, Pinton ha indicato l’utilità di “percorsi interdisciplinari e competenze trasversali, nonché di un rafforzamento del rapporto università-impresa attraverso la creazione di luoghi di incontro fisico e poli di laboratori come i tavoli tematici”.

Anche il presidente dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs), Nicola Casagli, ha dichiarato di aver “apprezzato sia il documento che il programma, constatandone le affinità con i contenuti del Piano nazionale di ripresa e
resilienza (Pnrr). È necessario curare i rapporti tra ricerca e impresa, ma un occhio di riguardo dovrebbe essere rivolto a mare e oceani che rientrano nell’azione sul clima e che non trovano molto spazio. Infine, attenzione anche alla riduzione dei rischi naturali, fattore che può incidere in maniera rilevante a livello sociale ed economico”.

I lavori, moderati dal presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, affiancato dal presidente della V Commissione, Diego Bernardis, sono proseguiti con il contributo del direttore della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), Stefano Ruffo, che ha parlato di “sfide rivolte al futuro”, sottolineando l’importanza dell’esperienza legata al “dottorato che va ulteriormente implementata. La Sissa è una realtà piccola, ma ben incastonata a livello regionale e capace di ottimi rapporti con gli atenei: può costituire un elemento dell’alta formazione, catalizzando iniziative e valorizzando la conoscenza che si sviluppa nei nostri laboratori in un’ottica di collaborazione con il mondo industriale”.

Il Centro di ingegneria genetica e biologica (Icgeb) è stato invece rappresentato da Luciana Zanier che ha confermato “la piena disponibilità a supportare la Regione in tutte le attività correlate alla collaborazione nelle aree geografiche prese in considerazione, ma anche attraverso un’agenzia biomedica di sviluppo in risposta alle emergenze sanitarie e per esaminare la catena dell’approvvigionamento in termini di sicurezza”.

Il direttore della struttura Innovazione di Area Science Park, Stephen Taylor, ha rimarcato che “formazione, ricerca e trasferimento dei risultati sono fondamentali quale investimento per il futuro, ma importante è anche la diffusione della cultura e della conoscenza scientifica tra la popolazione. I giovani vanno incoraggiati a proseguire la formazione attraverso i dottorati, allargando opzioni anche a collaborazioni in ambito
industriale. È necessario investire in ricerca e mobilità dei ricercatori, sfruttando la posizione strategica della regione e far venire i giovani ricercatori qui da noi”.

Questa fase tematica delle audizioni è stata conclusa dal presidente dello Ial Fvg, Umberto Brusciano (presente insieme al dg Gabriele De Simone) che ha auspicato “un supporto sempre più concreto da parte della Regione Fvg per non lasciare in un angolo
gli enti di formazione professionale, preziosi per l’intera filiera, ma anche per affrontare il tema dell’abbandono scolastico”.
C.S. Consiglio Regionale FVG.

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