MSC Seascape, “battezzata” la mega nave in costruzione a Monfalcone

25.06.2021 – 08.33 – Si chiamerà MSC Seascape la seconda nave della classe Seaside Evo, nonché futura ammiraglia di MSC Crociere, attualmente in costruzione presso lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone. La scelta del nome, reso noto oggi in occasione della tradizionale “coin ceremony”, vuole rendere omaggio alla bellezza degli oceani e alla vista mare di cui godranno gli ospiti della nave, resa possibile dal suo design innovativo e dalle caratteristiche architettoniche.
Madrine della cerimonia sono state due dipendenti storiche delle rispettive società – Monica Somma, Category Manager Retail di MSC Crociere e Jolette Vincenzi, Production Supervisor di Fincantieri – che hanno collocato le due monete nella chiglia della nave quale tradizionale gesto di benedizione e di buon auspicio.
La cerimonia si è svolta in forma privata che ha visto la partecipazione dell’Executive Chairman di MSC Crociere Pierfrancesco Vago e dell’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, oltre ai membri del management dell’armatore e del cantiere e ai team di progetto di MSC Seascape.

Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Cruises, ha dichiarato: “Le monete che posiamo oggi segnano una tappa fondamentale nella costruzione di una delle nostre navi e sono un simbolo importante della fiducia che riponiamo nell’industria delle crociere. MSC Seascape è la quinta nave che costruiamo con Fincantieri, su un totale di otto navi ordinate finora al cantiere italiano per l’intera divisione crociere del Gruppo MSC, di cui quattro nel segmento lusso lanciato nei giorni scorsi con il nuovo brand Explora Journeys, che generano un’importantissima ricaduta sull’intera economia italiana. Quando si unirà alla nostra flotta, MSC Seascape avrà un impatto economico significativo su tutti i porti e le destinazioni che raggiungerà, rafforzando il turismo e sostenendo la ripresa delle comunità locali. Inoltre, MSC Seascape rappresenta la volontà di continuare ad investire in questo cantiere e nella regione e conferma come la nostra visione a lungo termine per raggiungere operazioni di crociera a impatto zero. Come ogni nuova nave che costruiamo, stiamo dotando MSC Seascape di alcune delle più recenti tecnologie e soluzioni ambientali, tra cui la riduzione delle emissioni e i sistemi di ultima generazione per il trattamento delle acque reflue. Ci sarà anche una novità in termini di intrattenimento per gli ospiti e a bordo vi sarà l’inedita ed emozionante esperienza RoboCoaster”.

MSC Seascape rappresenta, al pari della gemella MSC Seashore, un’evoluzione dell’innovativa classe Seaside. Le navi Seaside Evo sono state migliorate e comprendono una varietà di caratteristiche, spazi ed esperienze nuove e coinvolgenti pensate appositamente per gli ospiti. MSC Seascape è stata progettata per avvicinare ancora di più i passeggeri al mare grazie ad un design innovativo e ai 13.000m² di spazio esterno. La nave presenta una stazza lorda di 169.400 GT, entrerà in servizio nel novembre 2022 e sarà in grado di ospitare 5.877 ospiti.

Tra le novità segnaliamo le tecnologie ambientali di MSC Seascape che includono sistemi di riduzione catalitica selettiva su ognuno dei quattro motori della nave, pensati per ridurre le emissioni di ossido di azoto del 90% convertendo il gas in azoto innocuo e acqua e sistemi ibridi di pulizia dei gas di scarico per rimuovere il 98% di ossido di zolfo prodotto dalla nave. La nave avrà sistemi avanzati di trattamento delle acque reflue con standard di purificazione superiori alla maggior parte degli impianti di trattamento sulla terraferma, sistemi avanzati di gestione dei rifiuti, sistemi di trattamento delle acque di zavorra approvati dalla Guardia Costiera degli Stati Uniti, sistemi di ultima tecnologia per la prevenzione degli scarichi di olio dai macchinari e ulteriori tecnologie per una maggiore efficienza energetica, tra cui sistemi di recupero del calore e di illuminazione a LED. La nave sarà anche dotata di un sistema di gestione del rumore irradiato sott’acqua per ridurre i potenziali effetti sui mammiferi marini.

[i.v.]