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domenica, 14 Agosto 2022

Il Gasometro di Trieste rinasce con l’opera al femminile “Marea”

17.06.2021 – 10.55 – L’abbandonato Gasometro del Broletto, sede negli ultimi anni di diversi tentativi di “rinascita”, conclusosi coi concerti con il caschetto, torna a essere un luogo vivo, ma stavolta teatrale: sarà infatti l’innovativa cornice industriale di “Vettori”, progetto di Residenze artistiche/Artisti nei territori della Contrada.
Stasera, giovedì 17 giugno, alle ore 18, si terrà lo spettacolo “Marea“, un’opera sperimentale totalmente al femminile che debutta in anteprima assoluta.
Si segnala che lo spettacolo è dietro prenotazione a [email protected] e con ricezione di conferma obbligatoria.

Dopo il periodo di studi e di prove negli spazi della Contrada, le performer Irene Ferrara, Angelica Margherita e Nicol Soravito, che costituiscono il TRIO TSABA (nato qualche anno fa durante collaborazioni artistiche con la Compagnia Arearea di Udine) renderanno pubblico lo studio in itinere, il percorso di creazione del loro progetto performativo “Marea”.
Tema di partenza di questa residenza è la donna, il suo corpo, il tabù delle mestruazioni contro le donne. Il titolo “Marea” richiama infatti la ciclicità della luna, la marea del resto è il fenomeno periodico che provoca l’innalzamento (flusso) o l’abbassamento (riflusso) delle grandi masse d’acqua del nostro pianeta, a causa dell’attrazione gravitazionale del Sole e, soprattutto, della Luna. Così come la marea ha il suo flusso, la donna ha il suo flusso mestruale. Gli stati d’animo e quelli ormonali subiscono l’influsso della Luna. Proprio come la Luna impiega all’incirca 28 giorni per fare un giro completo attorno alla Terra, il ciclo mestruale è di, approssimativamente, 28 giorni. I cicli mestruali corrispondono alle fasi lunari: luna nuova, luna crescente, luna piena e luna calante.

“Marea per me è Donna – spiega Irene Ferrara, ideatrice del progetto- è ciclica e segue il suo flusso, un processo biologico che però è ancora fonte di tabù e stigmatizzazioni.
Con alle spalle un percorso di ricerca sul ciclo mestruale, siamo arrivate in residenza con un primo studio di quasi 30 minuti che desideravamo approfondire. Abbiamo quindi cercato in questi giorni di dare importanza alle peculiarità delle diverse fasi in relazione alle nostre identità, con l’obiettivo di riconoscere la bellezza degli eventi naturali per ciò che sono, senza semplificarli o stereotiparli, ma restituendo la complessità del femminile”.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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