Il Festival del “legno che suona” è pronto a respirare: presentato il programma di Risonanze

14.06.2021 – 12.30 – Tornare al respiro della foresta e della musica dal vivo, in totale sicurezza, facendo conoscere il patrimonio di natura, cultura, arte e artigianato della Valcanale.
Questo l’obiettivo della nuova edizione del Festival Risonanze, presentata nella giornata di oggi, lunedì 14 giugno, alla presenza di Stefano Mazzolini, vicepresidente del consiglio regionale, Boris Preschern, Sindaco di Malborghetto – Valbruna, Alberto Busettini, assessore alla cultura e turismo e dir. artistico Risonanze, Ada Iuri, Assessore alla cultura comune di Lignano Sabbiadoro e Domenico Mason, concorso piccolo violino magico.
Un bosco di abeti come fondale, un grande palco. E una narrazione che intreccia storia e confini con un filo comune. È la gioia, l’allegria vaporosa e solare dei viennesi il vero passe-partout di questo festival.

Dopo 15 mesi di blackout, ecco un cartellone declinato da ascolto e gusto per ritrovare la cultura dal vivo, le storie dei protagonisti. E vivere la natura di nuovo insieme, accendendo i cinque sensi. I boschi della Val Saisera, dal 17 al 20 giugno, torneranno a essere – per la nuova edizione che celebra il “legno che suona”, l’abete di Risonanza – delle vere e proprie sale da concerto. Una location unica per un Festival altrettanto irripetibile che quest’anno proporrà 10 concerti; 4 incontri dedicati alla musica, e uno spettacolo teatrale per piccoli e adulti; 2 mostre; 5 appuntamenti per Babyrisonanze; 10 eventi collaterali Outdoor, all’insegna di yoga, bagni di gong, forest bathing, dog trekking e bike. Immancabile poi l’appuntamento con l’enogastronomia del territorio, “Risonanze viennesi da assaggiare”: i ristoratori proporranno piatti a tema nello stile tipico della capitale austriaca, o apericena nell’attesa del concerto. «Anche quest’anno puntiamo a offrire un’esperienza artistica e musicale impareggiabile», ha spiegato Alberto Busettini, assessore alla cultura e turismo e direttore artistico di Risonanze, in occasione della videoconferenza stampa di presentazione. Il programma a tema “Vienna” prevede un’ampia e variegata proposta, per gradi e piccoli, che ricordo sarà a ingresso gratuito ma con obbligo di prenotazione in linea con quanto previsto dalla normativa per il contenimento del Covid-19. L’ultimo anno e mezzo è stato duro sotto ogni punto di vista, anche per questa ragione per noi il Festival è un momento di ripartenza. Per noi, ma per l’intera Valcanale».

Una carica di positività quella che arriva dalle parole di Busettini che in proposito ha sottolineato come quest’anno abbia deciso di raccontare il Festival anche attraverso una campagna social dedicata con la quale si ricorda che “Da noi si può”, abbracciare… un albero; toccare… con mano la natura e la musica; sognare… attraverso eventi, paesaggi, mostre.
«La Val Saisera rappresenta quel territorio tutelato e rispettato da chi vive in Valcanale, all’interno del quale lo sviluppo del prodotto turistico invernale (sci – ciaspole – trekking sulla neve) sta dando risultati importanti. In estate – ha precisato Stefano Mazzolini, icepresidente del Consiglio Regionale FVG – la sentieristica tematica dedica agli abeti di risonanza e alla grande guerra danno la possibilità di vivere e godersi in tranquillità l’ambiente della Valcanale».

Protagonista indiscusso della nuova edizione sarà Vienna: è al secolare rapporto tra la Valle e la città che si è scelto di dedicare il programma capace di portare in scena la musica danubiana, una mostra speciale dedicata a Sissi, la leggerezza del valzer e il piacere della piccola pasticceria asburgica. Senza dimenticare l’immersione nella tradizione nobile dell’abete di Risonanza, tra musica, liuteria e tutela del territorio.
La programmazione, ricca e di grande qualità, è stata rinviata dal 2020, causa pandemia. Evento di punta di Risonanze 2021 (sabato 19 giugno, alle 17, in Val Saisera e domenica 20 giugno, alle 21, a Lignano Sabbiadoro grazie alla collaborazione con il Comune) sarà il concerto dei Wiener Sӓngerknaben, lo storico coro, patrimonio dell’Unesco, che per la prima volta sarà ospite in Valcanale «con un programma tutto dedicato al più bel repertorio viennese, ispirato all’ultimo disco “Strauss For Ever”, pubblicato da Deutsche Grammophon nel 2018», ha sottolineato Busettini.

Ma non finisce qui, perché sono moltissimi gli ospiti in arrivo. In concerto ci sarà il tenore Baltazar Zùñiga (il 17 giugno alle 21) con un omaggio a Schumann, il giorno seguente alla stessa ora è invece in programma un appuntamento con Quartetto Delfico sulle musiche di di F. J. Haydn, W. A. Mozart, L. van Beethoven. Si esibiranno in “Un giovane Beethoven a Vienna”, il 19 alle 21, Vincenzo Mariozzi al clarinetto, Francesco Mariozzi al violoncello, Andrea Rucli al pianoforte. L’Ensemble Festival Anciuti, invece suonerà alle 11 del 20 giugno. Mentre alle 12 sarà la volta del Kujacoustic trio (Massimo Gatti, mandolino americano; Michele Pucci, chitarra flamenca; Alessandro Turchet, contrabbasso). Vinzenz Praxmarer, alle 17, al Palco Risonanze, in Val Saisera dirigerà la FVG Orchestra. Tornano anche quest’anno “Risonanze d’artista. Due chiacchiere con ospiti e artisti” con Domenico Mason del Piccolo Violino Magico, Valeria Murianni e Giorgio Comuzzi del servizio foreste e Corpo forestale della Regione Fvg (il 17). Ma anche con Erich Arthold e Manuel Huber della Wiener Sängerknaben, Annalisa Chirico di Nanovalbruna, i liutai Simeone e Giovanni Battista Morassi e Federico Toffano del Quartetto Delfico (il 18). E infine con SAIR Arciduca Giorgio d’Asburgo Toscana; Maddalena del Gobbo, artista Deutsche Gramophon; Claudio Mansutti, direttore artistico della FVG Orchestra; Vincenzo Mariozzi, solista e già primo clarinetto Santa Cecilia di Roma; Paolo Pollastri, primo Oboe Santa Cecilia di Roma; Vinzenz Praxmarer dell’Opera di Vienna (il 19).

«Prima di “Risonanze” – ha ricordato Boris Preschern, sindaco di Malborghetto-Valbruna – pochissimi sapevano dell’esistenza nei boschi della Valcanale del pregiatissimo legno di Risonanza. Istituzione pubbliche, opinion leader, addetti ai lavori, cittadini e perfino i musicisti del Friuli Venezia Giulia erano ignari che dai nostri alberi maestosi si ricavassero violini, violoncelli, pianoforti e altri strumenti musicali che, per la qualità del legno e sapienza dei liutai, finivano nelle migliori orchestre del mondo. Questo il messaggio più grande che abbiamo voluto dare ideando Risonanze e rendendolo un festival di valenza internazionale, divulgando un’eccellenza del Friuli Venezia Giulia e della nostra terra in particolare, e lo abbiamo fatto semplicemente “tirando fuori” qualcosa che la nostra natura meravigliosa ci stava regalando da decine, forse centinaia di anni, senza che quasi nessuno se ne accorgesse».

«Ringrazio sentitamente il Comune di Malborghetto-Valbruna per averci dato l’opportunità di partecipare in modo attivo al Festival internazionale “Risonanze” – ha fatto sapere Ada Iuri, assessore alla cultura, Lignano Sabbiadoro – . La musica, le parole, la danza e le armonie staranno sotto lo stesso cielo, tra le splendide montagne della foresta e la sabbia dorata che abbraccia il mare! Nuove occasioni per regalare emozioni davvero importanti, momenti di ospitalità che solo la nostra Regione può offrire, nella ricchezza dei suoi paesaggi».
«La collaborazione con il Festival Risonanze, che dura ormai da anni, si sviluppa in maniera quasi naturale considerando l’attività che l’Accademia Arrigoni e Il Piccolo Violino Magico svolgono a contatto con i giovani violinisti provenienti da tutto il mondo – ha sottolineato Domenico Mason – Piccolo Violino Magico -. Attraverso il Festival riscoprono il contatto con la natura e la genesi del pregiato legno con cui sono costruiti i loro strumenti. Siamo ormai convintamente partner nel rendere la nostra Regione culla di talenti e di creatività artigianale ed artistica».

Infine, fino al 30 settembre (martedì-domenica, 10.30-12.30 e 15-18, chiuso il lunedì) sarà possibile visitare la mostra “Sissi la voce del destino”. Protagonista è Elisabetta d’Austria. Nell’esposizione, curata da Marina Bressan, si potranno ammirare ritratti dell’Imperatrice, litografie e fotografie, libri rari che documentano i viaggi, oggettistica. La seconda esposizione, “Uno strumento viennese: il clavicembalo storico” del Museo Carnico di Tolmezzo, sarà invece visitabile fino al 30 giugno a palazzo Veneziano (10.30-12.30, 15-18, lunedì chiuso). In mostra ci sarà uno splendido strumento a tastiera del primo Settecento la cui fattura unisce l’arte cembalaria austriaca con quella veneziana.

Informazioni più dettagliate sul festival ‘Risonanze’ sono reperibili sul sito internet www.risonanzefestival.com o sulla Facebook o sul profilo Instagram. C’è anche un hashtag che è #Risonanze2021.