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lunedì, 8 Agosto 2022

GeoAdriatico, Trieste “laboratorio di dialogo” per affrontare le sfide del futuro

04.06.2021 – 14.50 – 35 nazioni, 126 partecipanti d’ogni angolo del globo, decine di enti e istituzioni di spicco del mondo istituzionale e scientifico giuliano coinvolte: è “GeoAdriatico“, il nuovo simposio internazionale che si terrà a Trieste dal 10 al 13 giugno 2021 per analizzare prospettive presenti e future del nostro mare, il mare Adriatico. Tra i nomi coinvolti ospiti di spicco di Trieste, ma soprattutto presenze internazionali: dall’ambasciatore Giampiero Massolo, presidente di Fincantieri, al direttore della Cooperazione allo sviluppo del ministero degli Affari esteri Giorgio Marrapodi, all’ormai famoso Mauro Giacca, scienziato del King’s College London, a Filippo Giorgi, climatologo ICTP Premio Nobel per la Pace, al vice segretario generale della Difesa Dario Giacomin. In diretta dalle terre dell’Afghanistan interverrà anche l’ambasciatore Stefano Pontecorvo, rappresentante della Nato.

Protagonista dunque la Trieste scientifica e finanziaria tra sfide e minacce dei tempi a venire (Covid, cambiamento climatico, tecnologia quantistica, ecc ecc), con interventi della SISSA, di Area Science Park, d’ICTP, dell’OGS, dell’ICGEB, di Elettra Sincrotrone Trieste. Ma non mancherà all’appello la Trieste diplomatica e socio-politica, chiamata a fronteggiare la crescita del nazionalismo e dei settarismi, con l’Iniziativa Centro Europea (InCE), il MIB Trieste School of Management e il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico (UWC). Cornice accademica e al contempo collante di questa rassegna d’istituzioni e correlati interventi, l’Università degli Studi di Trieste (UniTS) e l’associazione Vitale Onlus (VIGeS).

“È importante sviluppare un dialogo comune tra tutte le componenti sociali – ha dichiarato Roberto Di Lenarda, rettore dell’università degli studi di Trieste – Ben venga, quindi, un confronto tra diplomatici, scienziati, accademici, ma anche giovani ricercatori e studenti universitari, ragazze e ragazzi che a GeoAdriatico hanno la possibilità di dimostrare qualità e capacità”.

“Riportare il dialogo al centro delle scelte politiche, economiche e culturali è una delle priorità di questo evento – ha commentato Roberto Vitale, presidente della Vitale Onlus – L’identità multietnica e multiconfessionale di Trieste è un esempio di integrazione e dialogo internazionale ideale per ospitare un laboratorio unico al mondo come GeoAdriatico».

In tal senso va evidenziato come il simposio sia tra i primi, se non il primo festival in assoluto ad avere un Comitato scientifico formato esclusivamente da under 30, mentre ossatura tanto dei moderatori, quanto dell’organizzazione generale dell’evento rimane la gioventù alla quale di proposito è stato concesso spazio e visibilità.

Tra gli eventi occorre segnalare come di particolare interesse per i triestini il panel “Trasporti, infrastrutture e porti marittimi” che approfondirà l’inaspettata rivoluzione delle strutture portuali che ormai da diverso tempo – e in tal senso il Covid ha prodotto un’accelerazione imprevista – stanno diventando strutture di terra; sempre più il binomio porto + ferrovia si afferma prorompente. Tematica alla quale Trieste, snodo di connessione tra Est e Ovest, tra Sud e Nord Europa, può offrire potenzialità interessanti, destinate a essere approfondite da Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità portuale di Trieste.

Altrettanto rilevante per il Friuli Venezia Giulia nel suo complesso il panel “Conflitti internazionali e migrazioni” che discuterà il tormentato teatro di guerra del Medio Oriente, così come le ondate migratorie scatenate dalla desertificazione e dai conflitti militari (quando l’una è conseguenza dell’altra?). In questo scenario difficile, spesso trattato dai media, ma a livello sensazionalista (il terrorismo, il Sahel, la Rotta Balcanica) GeoAdriatico tenterà una strada diversa, volta alla complessità dell’argomento.
Tra i relatori spicca Armine H. Arzumanyan, già assistente segretariato Consiglio Sicurezza Armenia; il pensiero corre al conflitto che si è consumato negli ultimi mesi nella giovane nazione e al fatto che la Regione abbia, proprio una settimana addietro, simbolicamente riconosciuto il genocidio degli armeni. Atrocità storiche nuovamente ricordate nell’occasione della conferenza stampa e le quali nel contesto degli intensi rapporti Trieste-Turchia mantengono un peso considerevole.

IL PROGRAMMA: SIMPOSIO (10-13 giugno)

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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