Bruno Euronics di Città Fiera, molto più di un negozio di elettronica

Dal 1936 il rapporto umano tra cliente e collaboratore è alla base di ogni acquisto

22.06.2021-16.32 – L’8 giugno è stato inaugurato presso il Città fiera di Martignacco il secondo punto vendita in Friuli-Venezia Giulia della Bruno Euronics Spa. Con quest’ultima apertura la società siciliana consta di 31 punti vendita tra Sicilia, Calabria e Triveneto, 20 affiliati e 830 collaboratori. Nel 2020 la società ha espresso un fatturato di circa 340 milioni di euro, giro d’affari che la pone al vertice delle realtà imprenditoriali totalmente italiane nel canale dell’elettronica ed elettrodomestici e della hit per market share in Sicilia.

8 di giugno, inaugurazione negli spazi del Città Fiera

Il nuovo store situato al Piano Terra-Area Verde del centro commerciale, gestito da 20 nuovi neoassunti, occupa una superficie di 1700 mq. Il riflesso dei valori dell’azienda in cui il rapporto umano è il perno attorno al quale gira il core business, è perfettamente percepibile anche nel lay-out degli spazi, molti dei quali sono stati pensati in funzione di aree esperienziali studiate in accordo ai brand di riferimento.

Quando si parla dell’acquisto di un prodotto di elettronica, a meno che non si abbiamo particolari attitudini verso la tecnologia, siamo tutti autodidatti e la prima sensazione è quella di distacco e solitudine. Si comprano oggetti, ormai diventati necessari e indispensabili nella nostra vita quotidiana, sapendo in anticipo che poi inizierà il calvario per capirne il funzionamento. Avete mai provato a cambiare più volte il modello di cellulare e sentire quella forma di malessere perché dovete ricominciare tutto da capo? Ecco, alla Bruno Euronics questo non succede perché da 85 anni assistere nell’acquisto e nell’utilizzo è stato e continua ad essere il punto di forza.

Non solo il cliente è visto come primo datore di lavoro e pertanto va ascoltato per poterne capire le effettive esigenze, ma anche nell’ambito delle risorse umane interne viene prestata moltissima attenzione affinché i collaboratori si sentano un tutt’uno con la realtà aziendale. Il posto di lavoro deve diventare come una seconda casa e la Bruno una seconda famiglia. Concetti che al mondo di oggi sembrano ormai anacronistici. In tal senso l’azienda investe tantissimo nella formazione del personale affinché la persona si senta bene nel ruolo che ricopre e sia molto preparata in relazione alla tipologia dei prodotti di ciascun settore, alcuni dei quali possono raggiungere dei livelli di complessità molto elevata. Ciò che realmente contraddistingue la Bruno Euronics dagli altri store di elettronica è il rapporto di consulenza che vien fornito ad ogni acquisto. I collaboratori inseriti in un ciclo continuo di formazione tutti i giorni testano prodotti, ricevono informazioni sulle novità e li spiegano a propri acquirenti.

La società fu fondata da due giovani coniugi, Domenico Bruno e Palmina Finocchiaro che alla vita coniugale decisero di unire anche quella lavorativa- racconta Claudia Andronico nipote e co-amministratore delegato della società – La nonna, nonostante fosse il 1936, fu una donna manager dalle grandi doti imprenditoriali, e decise di affiancare il marito in questa avventura iniziando con la vendita dei grammofoni. Domenico, uomo visionario e bravissimo tecnico, che a quel tempo si occupava delle sale cinematografiche con impianti molto complessi, capì che il mondo della tecnologia sarebbe stato un settore di grande e rapido sviluppo. Un’azienda nata il 28 febbraio del 1936, considerata fra le più antiche realtà di elettronica da consumo d’Europa, che nel tempo è diventata uno dei soci fondatori del Gruppo Euronics Italia Spa.

Questo atteggiamento di prossimità al cliente si riflette anche nelle campagne di promozione e comunicazione. – conclude Viviana Marano Omnichannel & Service Project Manager– Ad esempio, durante la prima settimana in Città Fiera, la raccolta di nominativi per la Carta Fedeltà è stata effettuata direttamente dai propri ragazzi e non da dei promoter. Questo per instaurare un rapporto diretto con i possibili acquirenti. La Carta fedeltà era accompagnata da una confezione di pasta di mandorle, simbolo di una tradizione a cui tengono molto, ed a un buono collegato ad un volantino di apertura di sconti sottocosto. Saranno diverse le iniziative di questo tipo che verranno  promosse durante l’anno.

[l.f]