Amianto a Trieste, Il giudice assolve 13 ex direttori del porto

18.06.2021 – 11.30 – L’amianto nel porto è sempre stato un tema molto dibattuto, fonte di molteplici condanne nei decenni. Avvengono però anche i casi contrari, come avvenuto qualche giorno addietro, quando si è concluso con l’assoluzione un processo diretto contro 13 ex direttori e presidenti dell’Authority portuale, accusati di omicidio colposo e lesioni.
Un gruppo di lavoratori portuali e le loro famiglie, intorno alle quaranta persone, si erano infatti ammalati di patologie connesse all’asbesto, a seguito di un contatto con l’amianto avvenuto durante la manipolazione di sacchi che lo contenevano nel corso dei lavori portuali.
Il giudice Camillo Poilucci ha però respinto le richieste dell’accusa e ha definito non colpevoli i vertici all’epoca in carica: l’arco di tempo considerato in esame dal 1975 alla fine degli anni Novanta. Presidenti e direttori generali, ma non solo; anche ex consoli e viceconsoli della compagnia portuale.

Secondo Il Piccolo nel caso in questione gli operai non erano stati a contatto per lunghi periodi col materiale, come invece era avvenuto dal 1950 al 1970, in casi simili; pertanto il giudice ha scelto l’assoluzione, non ritenendo che vi fossero “dosi di esposizioni rilevanti”.

[i.v.]