Abbronzature mascherate (e Briciole)

12.06.2021 – 13.00 – “Mare…profumo di mare…con l’amore io voglio giocare…” beh…un omaggio al capitano Stubing, compagno delle mie mattinate giovanili da disoccupato senza reddito di cittadinanza e prima ancora delle mie lippe scolastiche, era assolutamente doveroso nell’introdurre il mio pezzo balneare!
Io e il sole non abbiamo mai avuto un buon rapporto, fin dai tempi delle partite di beach volley a Marina Julia a torso nudo, che comportavano urgenti ricoveri del giorno dopo al reparto grandi ustionati. Ho sempre amato il mare e odiato crogiolarmi al sole. Dopo 40 secondi netti sdraiato, mi rompevo le balle, mi inquietavo e cercavo disperatamente un arbusto che regalasse un po’ d’ombra. Anche quando ero un frequentatore delle calette rocciose della nostra riviera, ci andavo in orari improbi. Approfittavo dell’ombra della montagna sovrastante la spiaggia e quando il sole iniziava a far capolino prendevo armi e
bagagli e rientravo alla base.

In pratica quando la spiaggia si riempiva di incartapecorite pelli color beige, io me ne andavo! Diciamo che dopo le estati della spensierata gioventù, passate spesso con l’epidermide color peperone, negli anni successivi al massimo sfiorava il caffellatte! In questi ultimi periodi invece spesso ho preferito la tintarella di luna, con qualche bagno notturno per sfuggire all’afa e nulla più, tanto che nell’unica domenica del 2020 nella quale mi concessi una capatina in spiaggia, ci fu un fuggi fuggi generale, poiché a causa del mio abbigliamento copri ciccia, della mia abbronzatura emaciata e delle
orecchie forgiate da mesi di mascherine, mi avevano scambiato per Nosferatu! Era bianco, d’altronde in quell’anno le uniche occasioni in cui aveva potuto prendere il sole erano state in fila davanti all’ufficio postale, ma era la classica abbronzatura parziale da camionista bulgaro!

I primi giorni di giugno hanno offerto un assaggio della voglia di mare che pervade la popolazione. Naturalmente ci sono state le solite raccomandazioni della comunità fantascientifica su come affrontare l’estate. Distanziamenti tra asciugamani e mascherine indossate! Fidati…sarà fatto! Se il ministro Speranza si facesse un giro di ricognizione a Barcola sarebbe colto da crisi psichica da TSO.
Al Pedocin invece l’ispezione sarebbe forse meno traumatica, ma comunque deludente. Nella zona donne vedrebbe reggiseni usati come mascherine e partite di burraco senza precauzioni, mentre in quella uomini sarebbe coinvolto nella catena di balle raccontate dai bagnanti su come conquistare una ventenne attratta dalle vene varicose e dalla prenotazione del Pfizer!

Due sole sarebbero le zone sicure della costa triestina! La zona naturista, dove assistenti civici nudi controllerebbero il distanziamento con misurazioni falliche improvvisate, e Portopiccolo, dove la selezione naturale di gente di un certo livello garantirebbe la tranquillità e il rispetto delle regole pandemiche nella Capalbio nostrana!
Io, per essere al sicuro, ho comunque scelto come luogo di balneazione 2021 la riserva del Parco di Miramare e per i festivi quella delle falesie di Duino! Come dite? È vietato! A parte che per gli scrittori famosi chiudono un occhio, se proprio volessero fare i pignoli mi resta comunque Scalo Legnami o il Canale Navigabile! Lì il distanziamento è assicurato e le mascherine erano consigliabili anche prima della pandemia!

Buon mare a tutti!

[M.L]