A Cattinara si fa la dieta degli astronauti con l’Agenzia Spaziale Italiana

01.05.2021 – 16.00 – Prosegue la collaborazione fra Cattinara e l’Agenzia Spaziale Italiana. Il progetto Nutriss, portato avanti dallequipe di nutrizionisti della Clinica Medica guidata dal professor Gianni Biolo e avviato nel 2019, riprende con altri due astronauti facenti parte dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea): il tedesco Matthias Maurer e l’italiana Samantha Cristoforetti.
Terminato l’anno scorso il primo ciclo di test su Luca Parmitano, il progetto ripartirà a novembre di questanno con l’astronauta tedesco, mentre nell’aprile del 2022 sarà la volta di “AstroSamantha”. «Il primo ciclo di studi su Parmitano è andato molto bene e ha riscontrato un grande interesse da parte delle agenzie spaziali – spiega Biolo – tanto da chiederci di proseguire i test con altri due astronauti impegnati in missioni spaziali. Nei giorni scorsi abbiamo effettuato un primo colloquio conoscitivo sia con la Cristoforetti che con Maurer, spiegando loro in cosa consiste lo studio». Entrambi gli astronauti rimarranno in orbita sei mesi – da lì l’esigenza di sottoporli ai test uno alla volta – attraverso i quali verranno sottoposti a controlli periodici tesi a verificare la loro quantità di muscoli, di grasso e la massa corporea. In base ai dati acquisiti l’equipe dell’ospedale di Cattinara consiglierà loro, come fatto in passato con Parmitano, l’alimentazione da seguire. «Le scelte di gusto sono a loro totale discrezione – specifica Biolo -, noi interferiamo solamente sulla quantità di cibo da assumere, nell’ottica di far mantenere loro una massa corporea costante. Gli astronauti scannerizzerano le buste di cibo liofilizzato da loro utilizzate così noi, attraverso un’applicazione che si chiama “Everywhere”, sapremo subito cosa mangiano e di conseguenza potremo capire se il cibo è eccessivo o carente, e da lì apportare i nostri consigli nutrizionali».

Gli studi però non si focalizzano solo sulla componente alimentare. «Gli astronauti ci mandano anche i dati dell’attività fisica che svolgono – aggiunge Biolo – noi consigliamo loro di compiere ogni giorno almeno un’ora di attività moderata, al netto di quelle extraveicolari che svolgono all’esterno della navicella. Si tratta di attività che comportano un grande dispendio di energia, a causa della quantità di ossigeno utilizzata dagli astonauti».

Lequipe di esperti in nutrizione e metabolismo dell’ospedale di Cattinara formata, oltre che dal professor Gianni Biolo, anche dal dottor Pierandrea Vinci, dal farmacista Filippo Giorgio di Girolamo e dall’esperta dietologa Roberta Situlin, guarda già al futuro. «Stiamo pensando di sviluppare progetti successivi al 2022 – ricorda Biolo – l’obiettivo è quello di coinvolgere nei nostri studi, prima o poi, anche la Nasa».

g.p