G7, al via oggi il summit tra le potenze mondiali

11.06.2021 – 13.00 – Il G7 che si apre in data odierna, venerdì 11 giugno, a Carbis Bay, in Cornovaglia, rappresenta un momento di rara importanza: sarà infatti il primo vertice mondiale in cui i Primi Ministri degli stati più importanti (Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia e Stati Uniti) si riuniranno in presenza dall’inizio della pandemia di Covid-19. L’ultimo incontro del G7 si era infatti svolto in Francia, a Biarritz, nel 2019.
Nel corso del vertice saranno ospitati inoltre i primi ministri di India, Australia, Sudafrica e Corea del Sud.
Tra gli obiettivi che verranno tirati in ballo ci sarà sicuramente quello legato alla ripresa economica, visto che la pandemia ha messo in ginocchio il mondo intero nell’ultimo anno e mezzo. E proprio la lotta alla pandemia sarà un tema fondamentale, con un occhio di riguardo alla situazione dei paesi in via di sviluppo e alla produzione e distribuzione dei vaccini per l’intera popolazione mondiale.

Un ulteriore punto riguarderà l’origine del Covid-19 – tema su cui gli Stati Uniti si stanno da tempo interrogando – e sarà molto probabile una richiesta all’Oms di attivarsi per delle indagini chiare e trasparenti che portino a galla la verità dietro al virus.
Altri ambiti che verranno affrontati nel corso del summit saranno quelli legati all’ambiente e al clima, sempre attuali in questo periodo nonostante la pandemia, e agli affari esteri, con particolare considerazione sui legami con Cina, Russia e Bielorussia, che si sono inaspriti negli ultimi tempi.

Vediamo ora nel dettaglio cosa prevedono le agende dei 7 leader presenti.
Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, al primo incontro internazionale dopo il suo insediamento, porterà l’attenzione principalmente sulla questione cinese: le insidie che arrivano da Pechino infatti preoccupano il mondo occidentale, e gli Stati Uniti hanno la volontà ferrea di ribadire la superiorità della democrazia rispetto ad altri regimi.
In seguito al G7 Biden sarà inoltre impegnato prima in un vertice nato a Bruxelles e successivamente a Ginevra, dove si incontrerà per la prima volta da quando è Presidente con il suo omologo russo Vladimir Putin.
Il Presidente della Gran Bretagna Boris Johnson, padrone di casa di questo G7 e anch’egli alle prese con una prima volta – quella post-Brexit – punta ad affermare il ruolo chiave del Regno Unito nel panorama mondiale, come partner commerciale e come snodo diplomatico essenziale. Nonostante gli intoppi che hanno caratterizzato la campagna vaccinale nel paese, il capo di Downing Street sembra comunque particolarmente lanciato verso questo vertice, dove farà riferimento alla vaccinazione della popolazione mondiale entro il 2022, all’imposta minima sulle società, ai fondi da stanziare per l’istruzione femminile e al rafforzamento dell’alleanza democratica per fronteggiare i regimi autoritari.

Per quanto riguarda il Presidente francese Emmanuel Macron, si focalizzerà specialmente sulle questioni domestiche, considerando che le prossime elezioni presidenziali sono all’orizzonte e l’attuale capo dell’Eliseo vuole sventare lo spauracchio della destra, in costante crescita negli ultimi tempi.
Un ulteriore approfondimento vedrà coinvolta la Gran Bretagna, nonostante il rapporto non proprio idilliaco tra i due presidenti, dal momento che sono necessari dei chiarimenti relativi agli accordi dei due paesi con l’Irlanda del Nord, e soprattutto va definita la questione legata alle quote di pesca (qualche settimana fa si è rischiato lo scontro in mare aperto tra i due paesi).
Sul tema vaccini, Macron ha già dichiarato che si adopererà per fornire le dosi in eccesso ai paesi in via di sviluppo, in primis al continente africano.

Arrivata all’ultimo G7 della sua carriera – ha già annunciato il suo allontanamento, previsto entro fine anno – , la cancelliera tedesca Angela Merkel si focalizzerà sul tema del Nord Stream 2, il gasdotto che – almeno nelle intenzioni dei due paesi – porterà un grosso aumento nel trasferimento di gas naturale tra Russia e Germania. Sull’argomento la cancelliera si dovrà però scontrare con il Presidente americano Biden.
Il primo ministro giapponese Yoshihide Suga, anch’egli al primo summit da leader dopo anni da numero 2 di Shinzo Abe, si concentrerà sulla complessa situazione legata alle Olimpiadi, che vedono un generale distaccamento da parte della popolazione giapponese visto l’anno di ritardo e la situazione emergenziale.
Suga si impegnerà inoltre a dare man forte agli altri paesi dell’alleanza sulle schermaglie marittima con la Cina.
Il dossier sull’ambiente sarà però il tallone d’Achille del Giappone: il paese del Sol Levante ha visto infatti un grande incremento nell’uso del carbone per la produzione di elettricità in seguito al disastro di Fukushima, e nonostante l’obiettivo sia quello di abbassare le emissioni fino ad arrivare a zero entro il 2050, attualmente rappresenta il quinto produttore mondiale di anidride carbonica.
Il leader canadese Justin Trudeau porterà al centro del tavolo il progetto Keystone XL, l’oleodotto che dovrebbe collegare i giacimenti canadesi situati in Alberta con il sistema di raffinerie statunitense. Il tema però ha visto scontrarsi i due paesi nelle scorse settimane, con il rifiuto da parte di Biden di continuare con l’opera.
Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, anche lui all’esordio nel summit, si dedicherà alla ripresa economica e ai cambiamenti climatici, due punti cardine sia del suo programma politico che del G7.

[c.d.]