Appalti, sottoscritto il protocollo tra Regione e parti sociali

10.06.2021 – 17.30 – È stato sottoscritto nella giornata odierna, giovedì 10 giugno, il Protocollo d’intesa in materia di concessioni e di appalto di lavori, forniture e servizi, approvato recentemente dal Tavolo di concertazione, alla presenza degli assessori regionali Rosolen, Callari e Roberti, assieme ai rappresentanti regionali delle parti sociali. Lo strumento è stato messo in campo dall’Amministrazione regionale per contrastare la pratica del massimo ribasso, affermare la qualità sul prezzo e proseguire nella battaglia sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
“Come il protocollo per la sicurezza che abbiamo sottoscritto nel 2019” ha raccontato l’assessore al Lavoro, Alessia Rosolen, “si tratta di un passo avanti importante, anche alla luce delle nuove norme sul codice degli appalti”. Il protocollo sarà garanzia di sicurezza delle procedure, ma anche della sicurezza sul luogo di lavoro stesso, trasparenza, tutela, anche grazie all’istituzione di un tavolo di confronto tecnico che porrà particolare attenzione a tutte le aziende a breve intensità di manodopera, con considerazione alla salvaguardia delle clausole sociali, che tende a favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese, delle imprese sociali e che va ad intervenire sul tema del lavoro in appalto.

“Sottoscrivere il protocollo in un momento come questo” ha proseguito Rosolen, “è ancora più importante. La garanzia che non sia il massimo ribasso a vincere ma il miglior rapporto qualità prezzo dà la possibilità di coordinare le nostre azioni in termini di appalti rispetto alle esigenze della qualità del lavoro”.
Il percorso che ha portato all’intesa, durato due anni, è stato in prima battuta proposto dalle parti sociali e si offre di promuovere “lavoro di qualità, fondamentale per quella che è la direzione delle autonomie locali” ha aggiunto l’assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, “un ruolo di grande valenza soprattutto nel rapporto con i Comuni, che sono tutti stazioni appaltanti. In particolare in questo momento storico quando ci apprestiamo a vivere la stagione del Pnrr con ingenti investimenti anche sul territorio regionale”.

“La politica si riappropria di una importante funzione” ha esordito l’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari, “regolamentare gli appalti alla luce di qualità e sicurezza. Un protocollo come questo promuove appalti che diano servizi di qualità. La qualità da maggior significato al prezzo, si tratta di una modernizzazione del tessuto sociale ed economico della regione, con l’uomo al centro” ha concluso.

Presenti alla sottoscrizione anche alcuni dei rappresentanti delle oltre trenta realtà facenti parte del protocollo. In rappresentanza dei comuni della regione Dorino Favot, presidente Anci Fvg, che ha fatto notare come il protocollo “mette assieme tutte le componenti buone della regione in modo da rientrare in un ambito di qualità. Il tessuto lo si costruisce con gli attori del territorio, specialmente in una situazione di ripresa e ripartenza, che richiede qualità per creare benessere”. Clausole sociali, prezzo e qualità: questi i punti salienti per il presidente Anci, che ha dato la propria disponibilità a “partecipare al tavolo tecnico per trovare degli strumenti migliorativi”.

“Un atto concreto di di promozione cultura e legalità in regione” ha spiegato il presidente Confcooperative, Daniele Castagneviz, che condivide appieno “la formazione di un gruppo tecnico per il monitoraggio. Si è parlato molto di massimo ribasso: questo accordo va ad eliminarne la definizione, che in questi anni ha portato gravi estorsioni nel mercato degli appalti”.

Rossana Giacaz, della segreteria regionale CGIL, attore della proposta, ha sottolineato come la sottoscrizione sia “il traino per raggiungere l’obiettivo. È un primo passo: daremo gambe a questo protocollo perchè ci crediamo tutti, tutti i presenti in questa sala. Questo protocollo è terminato in un momento importante per il paese: siamo davanti ad una ripresa dopo lo shock economico, aggiunge un ulteriore senso positivo a questo protocollo”. Si tratta di “un buon inizio” ha proseguito, “che può portare qualità a lavoratori e lavoratrici ma anche i cittadini”.