Viaggi all’estero e Green Pass: come andremo in vacanza?

13.05.2021 – 07.30 – L’introduzione del Green Pass da parte dell’Unione Europea mira ad assicurare tanto la libertà di circolazione tra i paesi membri quanto a limitare la diffusione del contagio. Il documento sarà disponibile in due formati – cartaceo o digitale, attraverso un’app – e sarà in due lingue, l’inglese e quella ufficiale dello stato che lo ha rilasciato. In modo da garantire l’autenticità del pass vi sarà apposto un Qr Code, che permetterà alle autorità competenti di leggere i dati contenuti con rapidità.
A livello europeo il Pass è partito in maniera sperimentale il dieci maggio in Francia, Malta, Olanda, Lussemburgo, Estonia, Svezia, Croazia, Bulgaria, Spagna, Italia, Lituania, Germania, Repubblica Ceca, Austria, Islanda e Grecia. Seguiranno, invece, a fine mese Lettonia, Romania, Cipro, Irlanda, Portogallo, Polonia, Danimarca e Slovenia. Invece, un ultimo gruppo di paesi, composto da Ungheria, Belgio, Norvegia, Liechtenstein e Slovacchia, ha deciso di non partecipare alla sperimentazione e si unirà solo dall’introduzione definitiva che avverrà probabilmente per luglio.

Pertanto, qualora doveste recarvi all’estero nel prossimo futuro è essenziale controllare i requisiti per l’ingresso richiesti dal paese verso il quale siete diretti.
Il Pass, può venire rilasciato a tutti i cittadini europei, ai loro familiari e ai cittadini di paesi terzi residenti in territorio comunitario.
Per ottenere la certificazione è necessario o essere stati vaccinati con un vaccino approvato dall’EMA o essere guariti dal Covid-19 negli ultimi 180 giorni o aver effettuato un tampone con esito negativo nelle ultime 48 ore. In aggiunta, qualora, foste stati vaccinati con un vaccino non approvato dall’EMA, come ad esempio lo Sputnik, la Commissione Europea ha chiarito che i singoli stati possono scegliere se considerarli validi; un elemento che introduce una sfumatura politica, specie nei rapporti filo/anti russi.

Come ottenerlo? Per coloro che abbiano completato il Ciclo Vaccinale l’attestato viene rilasciato dalla struttura sanitaria o dal Servizio Sanitario Regionale di competenza; mentre, per coloro che siano guariti dal Coronavirus da meno di sei mesi possono ottenerlo dalla struttura ospedaliera presso cui si è effettuato un ricovero, dalla Asl competente, dai medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta; infine chi abbia effettuato un tampone da meno di 48 ore può ottenerlo presso le strutture sanitarie pubbliche, quelle private autorizzate, dalle farmacie o dai medici e dai pediatri di base che erogano tale servizio. Il Pass, infine, scade dopo sei mesi dalla seconda dose del vaccino o dall’avvenuta guarigione dalla malattia, o dopo 48 ore dall’effettuazione del tampone.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata sul sito del Ministero della Salute o la pagina dedicata sul sito della Commissione Europea.

a.z