Trieste, conferita la cittadinanza onoraria al milite ignoto. Il Municipio (e il castello) si vestono col tricolore

25.05.2021 – 07:00 – Nella serata di ieri, alle ore 19:30, presso il Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, nell’ambito di una sessione straordinaria del consiglio comunale del capoluogo giuliano, si è svolta la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Trieste al Milite Ignoto. Presenti in sala trentasei consiglieri comunali e i membri della giunta. Con questo tributo, la Città ha voluto aderire al progetto ideato dal Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, sostenuto dall’Associazione Nazionale Comuni d’Italia, per celebrare il centesimo anniversario dalla traslazione del Milite Ignoto avenuta il 4 Novembre del 1921 presso l’Altare della Patria a Roma. In quell’occasione, nella Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, vi presero parte circa un milione di persone, passando alla storia come una delle manifestazioni pubbliche italiane più partecipate di sempre.

Successivamente, è salito sul palcoscenico il Sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino, in rappresentanza del suo municipio il quale, nel primo dopoguerra, ospitò presso il “Cimitero degli Eroi” la salma del soldato che Maria Bergamas, (mamma del maestro di scuola elementare gradiscano scomparso durante la prima guerra mondiale), scelse simbolicamente tra 11 bare anonime in legno, quale feretro da far portare a Roma per essere tumulato e quindi celebrato presso il Vittoriano.

Dopodichè ha preso la parola il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza il quale ha proferito un discorso appositamente redatto per il conferimento della medaglia d’oro al valor militare alla città di Trieste.

Il testo:

“Protesa da Secoli ad additare nel nome d’Italia le vie dell’Unione tra Popoli di stirpe diversa, fieramente partecipava coi figli migliori alla lotta per l’indipendenza e per l’Unità della Patria. Confermava col sacrificio dei Martiri la volontà d’essere italiana”.
“Questo è un passaggio dalla motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla città di Trieste, incisa nella pietra sulla targa affissa sotto le volte del Comune della nostra città. Queste parole fanno ben capire la volontà della nostra terra di essere italiana, nonostante l’Italia sia stata per noi matrigna e madre“.
“Oggi con il conferimento della Cittadinanza onoraria del Comune di Trieste al Milite Ignoto, la nostra città aderisce al progetto del Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, sostenuto dall’ANCI, che vedrà realizzarsi diverse iniziative che culmineranno il 4 novembre di quest’anno in occasione del centenario a Roma. Per questo importante lavoro desidero anche ringraziare l’impegno degli uffici del Comune di Trieste e la dedizione dell’assessore Angela Brandi”.
Nel corso del 1920 sei medaglie d’oro si recarono presso undici cimiteri sorti nei luoghi delle battaglie più cruenti della Grande Guerra dove individuarono per ogni luogo una salma priva di qualsiasi segno di riconoscimento. E Trieste fu qui protagonista: Alla presenza del Duca D’Aosta Emanuele Filiberto, comandante dell’invitta terza armata; Maria Bergamas che visse e morì nella nostra città e riposa nel cimitero di guerra di Aquileia, mamma di Antonio, maestro elementare caduto sul Cimone, in rappresentanza di tutte le madri d’Italia, tra le 11 bare anonime ne indicò una: quello sarebbe stato il Milite Ignoto”.
“Il feretro quindi partì da Aquileia per essere tumulato all’Altare della Patria a Roma, dove i funerali solenni furono celebrati dal Vescovo di Trieste, Monsignor Angelo Bartolomasi. Quel viaggio del “Treno dell’Eroe” attraverso l’Italia, con migliaia di persone inginocchiate ai lati del binario divenne un’imponente manifestazione di cordoglio di quanti vedevano nel soldato morto il loro figlio, marito, padre, fratello e di orgoglio nazionale che segnò uno dei momenti spirituali più alti nella storia del nostro Paese”.
“Con non poca commozione e molto orgoglio vi porto il messaggio che Paola Del Din, Medaglia d’Oro al Valor Militare, mi ha chiesto di leggervi: “Entusiasta e commossa saluto la cara Trieste, che oggi onora il Soldato Ignoto, nel centenario della sua traslazione da Aquileia a Roma, nominandolo Cittadino Onorario di Trieste. Spiritualmente presente, sono oggi qui assieme a me anche gli spiriti di tutte le Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia giuliane, istriane e dalmate. Viva Trieste! Viva l’Italia!”
“Trieste, luogo della memoria e simbolo di unità nazionale, con il conferimento della Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto si inserisce a pieno titolo in queste celebrazioni, ricordando quel tempo in cui il nostro Paese si sentì davvero unito in un momento duro e difficile, che seppe però superare grazie all’unità di intenti e al senso di sacrifico di tutto il popolo italiano. A distanza di 100 anni, oggi più che mai, in quei valori dobbiamo trovare la forza per la ripartenza“.
“Al fine di riconoscere anche a Trieste, come in tanti altri luoghi del nostro Paese, la “paternità” del Milite Ignoto, che diverrà così cittadino d’Italia, entrando a far parte dei simboli che appartengono alla nostra identità nazionale, grazie all’iniziativa proposta dal gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia e sostenuta dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani”.

Stuparich, l’intermezzo musicale e l’ammainabandiera:

La cerimonia, dopo la lettura di un passo di Giani Stuparich ed un intermezzo musicale nel quale è stata recitata l’Ave Maria di Schubert, si è conclusa all’esterno, al di sotto dei pilastri portabandiera della Piazza Unità d’Italia dove, al cospetto delle autorità politiche, militari e religiose, è stata eseguita l’ammainabandiera e la conseguente accensione delle luci tricolori sulla facciata principale del palazzo comunale e del Castello di San Giusto.