26.05.2021 – 12.36 – Nell’arco del periodo pandemico sempre più importanti sono diventati i servizi offerti ai genitori che lavorano e che, quando non c’erano le restrizioni ed erano permesse le massime capienze, hanno usufruito nelle estati passate di Centri estivi e Ricrestate. A seguito del recente cambiamento delle linee guida nazionali è aumentato il numero dei bambini accolti, rimuovendo anche l’obbligo della presenza di un educatore per ogni bambino affetto da disabilità. Ciononostante i posti sembrano non bastare mai e, pur essendo la chiusura delle iscrizioni alle strutture comunali prevista per il 30 maggio, sono molti i genitori preoccupati dal rimanere fuori dalle liste o in attesa. In seguito alle sperimentazioni messe in atto dall’amministrazione comunale durante la prima estate di pandemia lo scorso anno, è stato chiaro sin da subito che la limitatezza dei posti dovesse essere risolta. Per questo, per quanto riguarda i Ricrestate, l’assessorato alla scuola ed educazione di Angela Brandi ha pensato ad un ampliamento dei posti tramite la collaborazione con associazioni e società sportive, che si occuperanno delle attività ludico-ricreative da far svolgere ai ragazzi all’interno di strutture proprie alle società stesse o, in mancanza, fornite dal Comune.
“Ci sarà un aumento degli spazi” ha commentato l’assessore Angela Brandi, “le strutture hanno posti limitati e non possono ampliarsi, ma abbiamo individuato dei nuovi luoghi gestiti da associazioni e società sportive del territorio”. Il numero di bambini che parteciperanno a Centri estivi e Ricrestate “è comunque aumentato rispetto allo scorso anno ma lo spazio, a causa delle restrizioni, non è ancora sufficiente per accogliere tutte le richieste” ha continuato Brandi, “dieci giorni fa è stato deliberato un milione e mezzo, diviso in un milione da investire per ampliare il numero dei posti per i Ricrestate o le associazioni che ne faranno le veci, e mezzo milione per implementare i Centri estivi gestiti con appalti esterni”.
Come spiegato dall’assessore, per quanto riguarda i bambini e ragazzi affetti da disabilità, questa da priorità “solo nel caso dei Centri estivi, ma non nei ricreatori, non da priorità in graduatoria, neanche in inverno”. I genitori che sono perciò in lista d’attesa o che non sono riusciti ancora a fare richiesta per i propri figli avranno la “possibilità di iscriversi alle associazioni che si occupano di queste attività, anche per i disabili, seguiti da educatori tramite i servizi sociali”.
I genitori, accedendo alle liste ed al sito del Comune di Trieste, potranno vedere quale sia il centro disponibile più vicino a loro ma “solamente quando si concluderanno le iscrizioni, che ancora sono in corso” ha aggiunto Brandi, “nei casi in cui le associazioni non fossero disponibili con gli spazi ci siamo attivati rendendo disponibili alcune strutture del Comune, come ad esempio la scuola Addobbati-Saba, dove farà attività la Trieste Atletica. Oppure la Roli-Visintini dove sarà attivo l’Inter Club 1908. O ancora la scuola Giotto, gestita dagli ex allievi del ricreatorio Padovan”.
b.b.


