Il Friuli Venezia Giulia è pronto: la stagione estiva tra tamponi e turisti

06.05.2021 – 10.10 – Nonostante l’inesplosa, per ora, primavera e le temperature sostenute su tutto il suolo regionale, l’estate si avvicina sempre più ed è giusto, in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo, unirsi, discutere e mettere in campo un piano d’azione proficuo e, soprattutto, condiviso per il lancio della stagione turistica del Friuli Venezia Giulia.
Proprio per questo motivo l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ha incontrato in videoconferenza, insieme al vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, i sindaci di Lignano e Grado, Luca Fanotto e Dario Raugna, assieme ai vertici di Git, Lisagest, Federalberghi, Confesercenti, Confcommercio, per definire alcuni aspetti della ricettività turistica del Friuli Venezia Giulia nell’attuale fase pandemica.

“Abbiamo avuto un incontro proficuo, che ha dato risposte precise ai sindaci delle due principali località balneari, Grado e Lignano, e ai rappresentanti delle categorie del settore in merito alla possibilità di potenziare l’offerta di centri tamponi a disposizione dei flussi di turisti stranieri che ne necessitano per il rientro nel proprio Paese” sottolinea Bini, mostrando la piena disponibilità della Regione a collaborare per sostenere le richieste degli operatori nel limite delle proprie competenze.
Per quanto riguarda invece la richiesta di compartecipazione ai costi che i turisti devono sostenere per realizzare i tamponi richiesti per il rientro nel proprio Paese, come accade in altri Stati, il vicegovernatore ha ricordato però con chiarezza quali siano i confini dell’intervento pubblico.
“La sorveglianza sul rischio di contagio a tutela della comunità è materia che rientra nel perimetro delle competenze della sanità pubblica e qui la Regione è pronta a fare la propria parte” dichiara Riccardi, “fare fronte ai costi del tampone al turista che è arrivato in regione perché il Paese d’origine impone il tampone per il suo rientro non è invece competenza del sistema pubblico in Italia, già sollecitato sul fronte della prevenzione e della risposta di stretto interesse sanitario a tutela della popolazione”.

Nel corso dell’incontro il sindaco Fanotto ha ricevuto inoltre rassicurazioni in merito alla possibilità di individuare la più idonea soluzione logistica per l’attivazione di un centro tamponi, mentre il sindaco di Grado ha reso noto che verrà aperto a breve un centro tamponi gestito dall’Azienda speciale farmacia di Grado che insisterà su un’area di Git, oltre a quello già  presente presso la Clinica Santa Eufemia in gestione a un operatore sanitario privato.
Ad essere predisposto anche il restyling dell’infopoint di Lignano Sabbiadoro che riaprirà al pubblico completamente rinnovato per offrire un servizio sempre più puntuale ed efficiente.
Una nuova veste senza più bancone, ma che da più spazio a monitor per i video, l’area merchandising valorizzata, un “salta code” per numerare gli ingressi anche a seconda della lingua parlata dai turisti (inglese, francese, tedesco) e, a breve, una “kids room con nursery”, sulla quale PromoTurismoFVG sta lavorando per l’accoglienza delle famiglie.
Il direttore marketing di PromoTurismoFVG Bruno Bertero ha illustrato le potenzialità del sistema “salta coda” che consentirà di gestire al meglio il flusso di accoglienza.
L’infopoint, in cui a disposizione del pubblico ci saranno 3 o 4 operatori a seconda delle esigenze, riprenderà servizio il 15 maggio e rimarrà aperto 8 ore al giorno; con “Info Bike”, il progetto d’infopoint mobile che si sposta a seconda degli eventi e delle iniziative per avvicinarsi ai turisti, si potranno raggiungere le 11 ore al giorno.

In generale, il territorio di Lignano offre circa 68mila posti letto tra hotel e appartamenti, 130 ristoranti e altri 120 locali tra bar e caffè; ci sono 147 hotel, 60 agenzie (che gestiscono 4.300 appartamenti), un consorzio, 8 darsene (con oltre 5.000 posti barca) e 3 campeggi che propongono 8.000 posti letto. Il litorale accoglie 16.800 ombrelloni per un totale di 40mila lettini.
Un altro importante tassello per il turismo regionale è il cronoprogramma per i lavori di ristrutturazione e valorizzazione di un’architettura emblematica di Lignano Sabbiadoro e dell’intero Friuli Venezia Giulia, ovvero la Terrazza a Mare progettata dall’architetto Aldo Bernardis nel 1972 e quindi prossima al cinquantesimo anniversario: a marzo 2022 verrà presentato il progetto definitivo e a fine anno presumibilmente affidati i lavori, con l’obiettivo dell’inaugurazione per la stagione balneare 2024.
“Con la legge di stabilità 2021, l’Amministrazione regionale” ha ricordato Bini “è intervenuta a sostegno della riqualificazione dei beni pubblici di particolare interesse turistico, promuovendo la realizzazione di investimenti intersettoriali: per la Terrazza
a Mare di Lignano è stata prevista la spesa complessiva di 8 milioni di euro (un milione per il 2021, 3 milioni per il 2022 e 4 milioni per il 2023) e, nell’ambito delle azioni di intervento, la Regione è autorizzata a stipulare con il Comune di Lignano Sabbiadoro un accordo di programma per definire modalità di programmazione ed esecuzione dell’intervento pubblico di riqualificazione e messa in sicurezza della Terrazza a Mare”.
La Regione e il Comune hanno concordato sulla strategicità di un intervento che, oltre a rendere staticamente sicura la struttura, potrà rendere Terrazza a Mare un contenitore di eventi anche d’inverno, diventando assist decisivo nel progetto di destagionalizzazione dell’attrattività della località turistica.
Bini ha sottolineato come “l’obiettivo del progetto è quindi quello di riportare Terrazza a Mare a svolgere la funzione di elemento identitario locale e regionale e punto turistico
attrattivo della città, aumentandone gli spazi a disposizione, migliorandone l’accessibilità e la sicurezza e promuovendo attività culturali, commerciali e di svago. L’importanza del
progetto di riqualificazione non risiede solo nel fatto che Terrazza a Mare rappresenta un’opera di particolare valenza architettonica per la regione, ma anche perché” ha spiegato Bini “l’immagine generata dal disegno di Bernardis ha catturato su di sé l’attenzione nazionale: la Terrazza a Mare risulta infatti essere uno dei pochi edifici successivi alla Seconda Guerra Mondiale raffigurata in un francobollo delle Poste Italiane (1988)”.
Un primo intervento consisterà nell’equilibrare il rapporto tra le parti pavimentate esterne e le ampie superfici coperte: estendere le aree aperte garantirà infatti di disporre di nuovi
spazi in grado di funzionare con grande flessibilità per l’intera giornata, permettendo, inoltre, di accogliere spettacoli pubblici, organizzare eventi espositivi e favorire un più adeguato e rapido scambio da e per l’arenile.
Necessarie sono anche le operazioni di consolidamento e risanamento delle strutture della Terrazza: gli interventi sono rivolti alla messa in sicurezza dell’intradosso dei piloni di sostegno e al rinforzo strutturale laddove siano previsti ampliamenti interni (soppalco) e frontali (vetrata fronte-mare).
Il progetto sull’edificio andrà inoltre integrato da un altro sistema di interventi per favorire l’accesso tramite mobilità lenta ai servizi connessi a tale luogo simbolo, con particolare
attenzione ad itinerari ciclopedonali che daranno valore aggiunto alla fruibilità delle strutture cittadine connettendole alla rete preesistente e garantendo una maggiore percezione del paesaggio circostante, in particolare quello lagunare.
Modalità di affidamento dell’incarico progettuale e della direzione lavori sono stati concordati nel corso dell’incontro e prevederanno una regia regionale, con la collaborazione
dell’Ufficio tecnico comunale.
“Questo progetto, inoltre, è fase di candidatura assieme ad altri luoghi simbolo del Friuli Venezia Giulia, strategici per l’attrattività” ha reso noto Bini “nell’ambito della programmazione Por-Fesr 21-27“.