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sabato, 2 Luglio 2022

Giornata Famiglia, Zanin: fondamentale sostenere natalità

14.05.2021 – 18.36 – “Faccio mie le parole espresse da papa Francesco quando, agli Stati generali della natalità, ha detto che se riparte la famiglia, riparte tutto. E le faccio mie perché da sempre sostengo la necessità di cominciare proprio dagli aiuti ai nuclei familiari se si vuole arrivare allo sviluppo di un’intera collettività”. Così il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, in occasione del 15 maggio, Giornata internazionale della famiglia, istituita nel 1994 dalle Nazioni unite. “Questa edizione – è ancora opinione del presidente – è senza dubbio caratterizzata dal riflettere sull’impatto che oltre un anno di Covid ha avuto sui nuclei familiari, incluso l’emergere di nuove preminenti esigenze come, per citarne una su tutte, il bisogno di sostegni alla digitalizzazione. Un bisogno che hanno registrato gli adulti costretti a lavorare da casa, ma parimenti dai giovani, bambini inclusi, quando hanno dovuto adeguarsi a un nuovo modo di fare scuola attraverso il Pc, freddo e incompleto sostituto del confronto diretto con gli insegnanti e con i compagni di classe”.

Tecnologia e informatizzazione, dunque, per Zanin “oggi significano sviluppo sociale“. Quanto alla componente figli, il presidente non cela una certa preoccupazione per il calo di natalità che caratterizza fortemente il nostro Pese, Friuli Venezia Giulia incluso. “Gli incentivi regionali alla natalità non mancano, anzi siamo tra le realtà più attente sotto questo aspetto, eppure l’Istati ci dice che siamo passati da un’età media dei nostri concittadini di 44,8 anni nel 2002 a 47,8 nel 2020. L’indice di natalità (numero medio di nascite per mille abitanti in Fvg) ci fa vedere che, sempre nel 2002, si attestava all’8,1 sceso a 6,2 nel 2019. Se guardiamo all’indice di vecchiaia (rapporto percentuale tra il numero degli ultra 65enni e il numero dei giovani fino ai 14 anni), questo è salito da 186,5 al 224,1 del 2020″. “E se è vero che non abbiamo più il primato di regione più vecchia d’Italia, perché ora siamo passati secondi dopo la Liguria, questo non consola”, rimarca Zanin, che confida in un cambio di passo per tutti perché, “senza ricambio generazionale non c’è futuro per nessuno. Evidentemente come istituzioni dobbiamo lavorare ancora di più e ancora più convintamente, da un lato per dare fiducia alle giovani coppie nel poter avere figli e dall’altro affinché si consolidino le famiglie già formate”.

(c.s.) d.g.

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