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sabato, 3 Dicembre 2022

Ganna vince la crono ed entra nella storia, a Bernal la maglia rosa finale

30.05.2021 – Si chiude con la crono di Milano il Giro2021. L’edizione numero 104 della corsa rosa si chiude così come era iniziata, con una vittoria a cronometro del solito Filippo Ganna. Il piemontese entra nella storia, perché mai nessuno era riuscito a vincere cinque cronometro consecutive al Giro d’Italia prima di lui, che ora preparerà le Olimpiadi di Tokyo per regalare agli azzurri una medaglia olimpica. Doppia gioia per il corridore della Ineos, che può festeggiare anche la vittoria finale del suo capitano, Egan Bernal, che con il successo nel Giro2021 diventa il secondo colombiano a vincere la corsa rosa, dopo Nairo Quintana, premiato a Trieste nel 2014.

Lo scalatore di Bogotà corre un’ottima cronometro, gestendosi e perdendo appena 30″ da uno straordinario Caruso, e arriva al traguardo a braccia alzate, consapevole di aver dusputato un grande Giro2021 e di aver meritato la maglia rosa (e quella bianca di miglior under25) finale. Un applauso anche allo straordinario Caruso, l’unico corridore a non aver avuto mai una giornata storta nel corso delle tre settimane e secondo nella classifica generale con 1’29” di ritardo dal vincitore, bravissimo a reinventarsi capitano dopo la caduta di Landa. Lo slovacco della BORA Hansgrohe, al secondo tentativo dopo quello dell’anno scorso, fa sua la maglia ciclamino, mentre la maglia azzurra va al francese Bouchard. Si tratta della settima vittoria di tappa italiana in questo Giro2021, mentre Ganna, insieme al compagno Bernal e a Ewan, è l’unico ad aver vinto più di una tappa in questo Giro.

Senago-Milano, cronaca dell’ultima tappa:

La crono conclusiva del Giro2021 parte alle 13,30 e a dare il via è l’ultimo della classifica generale, il veronese Minali della Intermarché. Gli occhi, naturalmente, sono tutti puntati sui grandi cronoman, a partire dagli italiani Ganna (campione del mondo nella specialità) e Affini, passando per Cavagna, Arndt, Castroviejo e – soprattutto – Almeida, che punta a scavalcare qualcuno dei corridori che lo precede nella generale. I due azzurri (partiti praticamente uno dopo l’altro) sono come sempre molto vicini: il corridore della Ineos, al primo intertempo, fa registrare un ottimo 10’18”, contro i 10’33” del connazionale, mentre al secondo rilevamento la differenza è di 30″ (21’55” il tempo del piemontese contro i 22’25” di Affini). Ganna va come sempre come un treno, ma proprio in prossimità del traguardo accusa una foratura, che gli fa perdere qualche secondo. La Locomotiva tuttavia riesce comunque a far segnare il miglior tempo (33’48”) contro i 34’01” di Affini.

Il campione del mondo a cronometro rischia di perdere il primato, perché in strada c’è un Cavagna in grande spolvero. Il francese forza però una curva a 500 metri dal traguardo, cercando di tagliarla e andando a finire contro le transenne (senza conseguenze) e perdendo una decina di secondi che gli sono fatali: il francese, infatti, al traguardo è secondo, battendo Affini per 1″. Ottima anche la prova del 24enne albese della Astana Sobrero, che proprio nel finale viene rallentato dall’ammiraglia della AG2R che gli chiude  la strada costringendolo a perdere diversi secondi (con annesso, giustificato, nervosismo del giovane italiano) e a piazzarsi al quarto posto provvisorio, con un ritardo di 14″ dal leader Ganna. A insidiare il piemontese per la vittoria di tappa sono anche Bettiol e Castroviejo, che però al primo rilevamento perdono rispettivamente 25″ e 20″ dal forte cronoman italiano. Al traguardo, Bettiol centra il sesto tempo provvisiorio, mentre un ottimo Moscon chiude temporaneamente ottavo, quando in strada arrivano i primi dieci della generale.

Il portoghese Almeida va fortissimo e al primo intertempo è quarto con 14″ di ritardo rispetto a Ganna, che diventano 35″ al secondo. Gli occhi sono puntati anche sui primi tre della generale: Yates passa al primo rilevamento con un tempo di 11’04”, mentre Caruso passa sull’intermedio dopo 10’40”. Bernal si gestisce e paga 9″ al siciliano. Il portoghese della Deceuninck chiude la sua prova con 34’14”, quinto tempo, che gli permetterà a fine giornata di superare Carthy. Al secondo intertempo, Yates fa registrare un tempo di 23’47”, 51″ in più dell’ottimo Caruso, che a sua volta guadagna 23″ anche su Bernal, comunque in controllo della situazione. Il britannico della BikeExchange arriva al traguardo in 36’33”, mentre Caruso chiude il suo Giro2021 in 35’11”, 30″ in meno di Bernal che rimane comunque in maglia rosa, centrando il secondo grande giro della sua carriera dopo il Tour de France del 2019.

Ordine d’arrivo ultima tappa: 
1- Ganna (Ineos), in 33’48”.
2- Cavagna (Deceuninck), a 0’12”.
3- Affini (Jumbo Visma), a 0’13”.
4- Sobrero (Astana), a 0’14”.
5- Almeida (Deceuninck), a 0’26”.
6- Walscheid (Qhubeka), a 0’33”.
7- Bettiol (EF), a 0’34”.
8- Tratnik (Bahrein), a 0’42”.
9- Moscon (Ineos), a 0’44”.
10- Keisse (Deceuninck), a 0’47”.

Classifica generale (maglia rosa):
1- Bernal (Ineos), in 86h17’28”.
2- Caruso (Bahrein), a 1’29”.
3- Yates (Team BikeExchange), a 4’15”.
4- Vlasov (Astana), a 6’40”.
5- Martinez (Ineos), a 7’24”.
6- Almeida (Deceuninck), a 7’24”.
7- Bardet (Team DSM), a 8’05”.
8- Carthy (EF), a 8’56”.
9- Foss (Jumbo Visma), a 11’44”.
10- Martin (Israel), a 18’35”.

Classifica a punti (maglia ciclamino):
1- Sagan (BORA Hansgrohe), 136.
2- Cimolai (Israel), 118.
3- Gaviria (UAE), 116.
4- Viviani (Cofidis), 86.
5- Bernal (Ineos), 80.

Classifica scalatori (maglia azzurra):
1- Bouchard (AG2R), 184.
2- Bernal (Ineos), 140.
3- Caruso (Bahrein), 99.
4- Martin (Israel), 83.
5- Yates (Team BikeExchange), 61.

Classifica Under25 (maglia bianca):
1- Bernal (Ineos), in 86h17’28”.
2- Vlasov (Astana), a 6’40”.
3- Martinez (Ineos), a 7’24”.
4- Almeida (Deceuninck), a 7’24”.
5- Foss (Jumbo Visma), a 11’44”.

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