Ewan regola Nizzolo e Viviani, ma il Giro 2021 perde Landa

12.05.2021 – Anche nella quinta tappa del Giro 2021 non mancano le emozioni. Nonostante il percorso pressoché pianeggiante, che lascia sulla carta poco spazio alle legnate viste nei giorni precedenti, anche la Modena-Cattolica si rivela invece emozionante, con l’arrivo in volata che vede la quarta vittoria di tappa al giro per Caleb Ewan, che al culmine di una clamorosa rimonta beffa sul traguardo Nizzolo e Viviani. La gara è stata movimentata da due fughe, che vedono protagonisti gli stessi ciclisti già coinvolti in azioni d’attacco nei giorni precedenti (Tagliani, Marengo, Pellaud), ma anche, purtroppo, da alcune pericolose cadute, che tagliano fuori dalla corsa rosa due attesi protagonisti, come Sivakov e Landa.

Ancora una volta, anche se sfugge la vittoria, il podio di tappa si colora d’azzurro, come successo anche in tutte le giornate precedenti, per la gioia del ct Cassani, che segue il Giro nella particolare veste di inviato in moto per la Rai. La caduta odierna taglia fuori Dombrowski, che conserva comunque la maglia azzurra ma esce di classifica. Rimane in rosa De Marchi, mentre il secondo posto di Cattolica permette a Nizzolo di indossare la maglia ciclamino sfilandola dalle spalle di Merlier. Rimane in maglia bianca l’ungherese Attila Valter.

Modena – Cattolica, la cronaca della quinta tappa del Giro 2021

La quinta tappa del Giro 2021, rispetto alle precedenti, presenta meno insidie e si presta meno alle “legnate”. Qualcuno, però, non rinuncia a lanciarsi all’attacco: è il caso degli italiani Marengo e Tagliani, già presenti nelle fughe dei giorni scorsi e in attacco anche oggi già dal chilometro zero, con il gruppo che lascia fare. I battistrada raggiungono un margine intorno ai 5′ nei primi 50 chilometri, che permette al duo di testa di raggiungere il Traguardo Volante di Imola in solitaria giocandosi i punti allo sprint (vinto da Tagliani), ma poco dopo sono già ripresi dal gruppo che, regolato da Gaviria, riprende i fuggitivi subito dopo lo sprint per il traguardo intermedio, quando all’arrivo di Cattolica mancano ancora 106 chilometri. Non hanno fretta, comunque, i corridori che, una volta ricompattato il gruppo, pedalano a ritmi non proprio impossibili.

Due corridori provano a movimentare la calma piatta del gruppo e far saltare il banco: si tratta di Pellaud (anche lui un habitué delle fughe in questa prima settimana di Giro) e di Gabburo, che tentano una velleitaria azione di coppia costringendo il gruppo ad aumentare leggermente l’andatura per controllare i fuggitivi, che riescono comunque ad accumulare un vantaggio superiore al minuto. A guidare l’inseguimento del gruppo sono le squadre dei velocisti, in particolare la Lotto Soudal di Ewan e la BORA Hansgroe di Sagan, mentre altre formazioni interessate non alla possibile volata, ma alla classifica generale (come la Bahrein di Landa e la Bike Exchange di Yates) mettono qualche uomo davanti per tenere sotto controlla la situazione. Al traguardo volante di Savignano sul Rubicone, situato a 40 chilometri dall’arrivo, è Gabburo a transitare per primo e prendere i 3″ di abbuono, con Pellaud che non sprinta, mentre nel gruppo è l’altro ciclista della Bardiani, Fiorelli ad aggiudicarsi l’ultimo secondo di abbuono disponibile.

A circa 25 chilometri dall’arrivo, inizia a concretizzarsi il rischio pioggia e il gruppo, che nel frattempo ha ridotto decisamente il ritardo dai battistrada (attestatosi intorno ai 20″) aumenta l’andatura per non correre rischi in vista dell’arrivo. Il primo a riportarsi su Pellaud e Gabburo è Gougeard, che raggiunge i due fuggitivi intorno ai -20, ma il gruppo (controllato nelle prime posizioni dalla Israel della maglia rosa De Marchi) è ormai a un tiro di schioppo dal terzetto di testa. Il tracciato è però reso leggermente insidioso da qualche restringimento di carreggiata, che provoca qualche caduta eccellente, tra cui quelle di Van Garderen (senza particolari conseguenze) e di Sivakov, che invece sembra accusare qualche conseguenza che lo costringe a lasciare andare il gruppo e percorrere in sofferenza e con l’unica compagnia della sua ammiraglia la parte finale della tappa.

Poco dopo il cartello dei -5 all’arrivo, c’è un’altra caduta anche piuttosto brutta: coinvolti uno dei principali favoriti alla vittoria finale, Landa e il vincitore di Sestola (nonché possessore della maglia azzurra) Dombrowski, che si scontrano con un addetto alla staffetta di uno spartitraffico finendo a terra doloranti. Il gruppo, ripresi i fuggitivi, prosegue verso il traguardo a velocità altissime, con i vari treni per i velocisti che lanciano la volata, nella quale sono Viviani, Nizzolo ed Ewan i protagonisti. A vincere è il velocista della Lotto Soudal, con una rimonta pazzesca dalle retrovie negli ultimi cento metri, che beffa al fotofinish il campione europeo, che deve accontentarsi dell’ennesimo podio a una tappa. Subito ai piedi del podio Sagan e Gaviria, mentre il Giro d’Italia di Mikel Landa finisce qui: il corridore della Bahrein viene trasportato via in ambulanza.

Ordine di arrivo 5ª tappa:
1- Ewan (Lotto Soudal), in 4h07’01”.
2- Nizzolo (Team Qhubeka), s.t.
3- Viviani (Cofidis), s.t.
4- Sagan (BORA Hansgroe), s.t.
5- Gaviria (UAE), s.t.
6- Moschetti (Trek), s.t.
7- Pasqualon (Intermarché), s.t.
8- Groenewegen (Jumbo Visma), s.t.
9- Belletti (EOLO Kometa), s.t.
10- Cimolai (Israel), s.t.

Classifica generale (maglia rosa) dopo 5 tappe:
1- De Marchi (Israel), in 17h57’45”.
2- Vervaeke (Alpecin), a 0’42”.
3- Oliveira (Movistar), a 0’48”.
4- Valter (Groupama), a 1’00”.
5- Edet (Cofidis), a 1’15”.
6- Vlasov (Astana), a 1’24”.
7- Evenepoel (Deceuninck), a 1’28”.
8- Bettiol (Education First), a 1’37”.
9- Carthy (Education First), a 1’38”.
10- Bernal (Ineos), a 1’39”.

Classifica a punti (maglia ciclamino) dopo 5 tappe:
1- Nizzolo (Team Qhubeka), 72.
2- Viviani (Cofidis), 68.
3- Merlier (Alpecin), 58.
4- Ewan (Lotto Soudal), 56.
5- Sagan (BORA Hansgroe), 50.

Classifica scalatori (maglia azzurra) dopo 5 tappe:
1- Dombrowski (UAE), 18.
2- Albanese (EOLO), 16.
3- Taaramäe (Intermarché), 13.
4- De Marchi (Israel), 10.
5- Gavazzi (EOLO), 9.

Classifica Under25 (maglia bianca) dopo 5 tappe:
1- Valter (Groupama), in 17h58’45”.
2- Vlasov (Astana), a 0’24”.
3- Evenepoel (Deceuninck), a 0’28”.
4- Bernal (Ineos), a 0’39”.
5- Martinez Poveda (Ineos), a 1’10”.