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venerdì, 12 Agosto 2022

Ambiente, Ciol (SI): “Fondi PNRR per Kronospan e autostrada segno di disinteresse verso transizione verde”

27.05.2021 – 16.00 | Sinistra Italiana Friuli-Venezia Giulia denuncia le minacce alla transizione verde e della salute dei cittadini e dei lavoratori. I casi Sequals-Gemona e Kronospan mostrano la natura “fossile” del nostro modello di sviluppo.

Sinistra Italiana FVG denuncia due grandi criticità ambientali: la volontà di usare i fondi del PNRR per l’autostrada Sequals-Gemona e l’ampliamento di Kronospan nella zona industriale di Ponterosso, area soggetta già ad enormi pressioni ambientali. Queste due grandi vertenze sono legate da un filo comune: quello del profitto al di sopra del diritto alla salute dei lavoratori e dell’ambiente.

La Sequals-Gemona, che nei sogni di alcuni grandi industriali della provincia di Pordenone e della giunta Fedriga dovrebbe essere completata secondo i tempi del PNRR entro il 2026, allo stato attuale ha uno studio di fattibilità sospeso, anche se l’assessore Pizzimenti ha dichiarato sarà ripreso.

“Si conferma che la giunta regionale ha imparato ben poco dalla pandemia causata dall’attacco agli equilibri ambientali. La transizione ecologica resta a parole, nei fatti è una transazione economica per pochi”, dichiara Michele Ciol della segreteria regionale di SI. Si conferma l’inutilità di questa opera mastodontica che produce lavoro solo al momento della sua costruzione, non arreca alcun beneficio alla viabilità e incide negativamente per sempre su un ecosistema delicato come quello del Tagliamento e dell’Arzino. In questa vicenda c’è solo il disvelamento della stucchevole retorica green da parte di governo e regione.

La vicenda Kronospan si inserisce nel complesso di una zona industriale già compromessa dal punto di vista ambientale. “Qualcuno vorrebbe opporre la questione occupazionale al diritto dei cittadini di vivere e lavorare in un ambiente salubre, noi non solo rifiutiamo questa logica ma chiediamo che questo diritto al lavoro e alla salute siano sempre garantiti. Quante sono le grandi Zone Industriali della nostra regione sprovviste di adeguati sistemi di monitoraggio delle polveri PM10 e PM2,5 come è ad esempio la zona industriale di Ponte Rosso?” si chiede il segretario regionale di SI Sebastiano Badin.

Il tempo a disposizione per evitare il peggio delle crisi ambientale e climatica è sempre meno, è ora di invertire la rotta prima che sia troppo tardi. I modelli di sviluppo del ‘900 non sono validi e condanneranno le nuove generazioni. SI FVG si appresta a lanciare una mobilitazione a favore della Salute e del Lavoro per una vera Rivoluzione Verde, sostenendo le ragioni di numerosi cittadini e amministratori locali.
C.S.

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