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sabato, 2 Luglio 2022

Academia del Gusto Fvg una scuola di alta formazione enogastronomica che guarda al futuro dei giovani

26.05.2021-11.30 – Lunedì 24 maggio al Città Fiera di Martignacco, L’Academia del Gusto FVG ha fatto il suo debutto ufficiale. Un progetto di alta formazione enogastronomica, ideato da tempo da Daniele Piccoli presidente dell’Associazione Cuochi di Udine e Marinella Ferigo presidente Unione Regionale Cuochi che, finalmente, ha visto la sua concreta realizzazione in un grande spazio totalmente dedicato e progettato nel rispetto delle misure anti Covid nella nuova area di Città.

Lo scopo non è solo quello di valorizzare la cucina italiana e del Friuli-Venezia Giulia ma, altresì, di promuovere i prodotti locali di quelle piccole realtà che altrimenti non solo rischierebbero di rimanere emarginate ma anche di sparire. Un progetto che parla di futuro perché rivolto soprattutto ai giovani studenti degli Istituti alberghieri, di ripartenza in quanto si preoccupa della promozione delle piccole realtà produttive territoriali e di grande passione per l’arte culinaria per l’elevato livello di formazione che viene proposto.

Daniele Piccoli Presidente Associazione Cuochi di Udine

L’Academia del Gusto FVG è a disposizione non solo per gli operatori del settore e gli studenti degli Istituti alberghieri ma anche per tutti gli appassionati del buon cibo e della cultura enogastronomica. Le opportunità formative sono molte e gestite in spazi tecnologicamente funzionali con metodi di insegnamento che guardano al futuro. Ne abbiamo parlato con Daniele Piccoli presidente dell’Associazione Cuochi di Udine e ideatore del progetto.

Come mai la scelta del luogo è ricaduta su Città Fiera?

“Abbiamo deciso di aprire a Città Fiera perché il titolare Antonio Maria Bardelli ha sposato il nostro progetto da tempo e, finalmente, dopo un paio d’anni in cui ne parliamo siamo riusciti a realizzarlo. È una scuola che ha bisogno di grandi spazi, adesso abbiamo tre aule didattiche ed entro fine anno dovremmo averne altre due. L’unica struttura che poteva darci un luogo attrezzato e con un servizio totale era il Città Fiera”

Rispetto al medio periodo quali sono le vostre aspettative in termini di ricaduta sul territorio?

“L’Accademia non va vista semplicemente come una scuola di cucina. È un centro di formazione altamente specializzato per ragazzi delle scuole alberghiere, professionisti e tutte quelle persone che vogliono approfondire il mondo dell’enogastronomia. Proponiamo una formazione a 360°che tocca tutti gli ambiti legati all’arte culinaria dalla preparazione del pesce, della carne, della pasticceria, del sushi, dei piatti etnici, fino alla degustazione dei vini”.

“Un altro importante filone che portiamo avanti è la promozione delle aziende territoriali, quei piccoli produttori che non hanno molta visibilità su internet o che non lo usano nemmeno. Siamo un po’ il tramite tra realtà poco conosciute e il territorio. Pianifichiamo dei corsi in queste piccole aziende che mostrano agli allievi come avviene il ciclo produttivo, ad esempio come un caseario produce il formaggio, e poi organizziamo delle cene di degustazione all’interno del Città Fiera per fargli un po’ di pubblicità. Tra queste aziende, ad esempio, ci sono La Valle del Natisone, dove piccoli produttori di gubane, miele, mele si sono messi insieme per creare una filiera, o il Cluster agro-alimentare Agrifood. Siamo comunque una realtà aperta ed indipendente, lì dove vediamo che esiste una possibilità cerchiamo di dare una mano per promuovere il più possibile i prodotti del nostro territorio.”

Abbiamo parlato di quello che è già possibile fare, invece in termini di lungo periodo cosa vi aspettate che accada?

“L’idea, quando un domani avremo finito anche le aule di pasticceria e cioccolateria e l’aula di formazione per cuochi di Alta Professione, è quella di dare tutto quello che la scuola alberghiera, per diversi motivi, non è in grado di fornire, ossia il passaggio successivo. Una formazione di livello superiore a ragazzi che escono in parte già formati per poter essere inseriti direttamente nel mondo del lavoro.”

Come possono accedere gli studenti che escono dalle scuole alberghiere?

Lo Chef stellato Simone Cantafio

“Ci saranno delle sovvenzioni regionali che garantiranno una formazione gratuita per gli allievi degli Istituti alberghieri. Attualmente, al mattino, stiamo dando le classi allo IAL, come presidente dell’associazione Cuochi Udine i corsi li posso portare in tutte le scuole del settore. Quando poi arrivano dei personaggi di alto livello, in questo momento ad esempio è presente Simone Cantafio 2 Stelle Michelin, le classi vengono organizzate di pomeriggio per tutti i ragazzi che vogliono partecipare. Mentre per i professionisti o i privati i corsi sono a pagamento.”

Gli Chef sono tutti del Friuli-Venezia Giulia o arrivano anche da altre parti?

“Noi cechiamo di lavorare sul territorio, i nostri partner e docenti sono prevalentemente del Friuli-Venezia Giulia, poi a seconda della specificità del tema arrivano anche docenti che fanno parte di tutte le federazioni. I nostri corsi di cucina sono fatti dalla Federazione Italiana Cuochi, quelli di pasticceria dalla Federazione Italiana Pasticceri, quelli per i sommelier dalla FISA, e quelli per celiaci e senza glutine dall’AIC. Abbiamo scelto tutte le associazioni nazionali per poter dare una formazione specifica in tutti gli ambiti. Cerchiamo di proporre la cucina del Friuli-Venezia Giulia, quella veneta e anche quella slovena o austriaca, perché riteniamo che sia importante, data la nostra posizione geografica, conoscere anche quella oltre confine.”

Rispetto al progetto “Io Sono Friuli Venezia Giulia” come siete posizionati?

“Siamo affiliati e facciamo parte del circuito”

Ci sono altre realtà come l’Accademia del Gusto?

“Abbiamo fatto una ricerca approfondita ed in questo momento per le sue caratteristiche è un laboratorio unico in Italia, perché forma alunni, professionisti e privati con il supporto di aziende private e del Pubblico. Formula che nelle altre realtà non esiste.”

Una volta che hai finito la scuola alberghiera e ti formi nell’Accademia c’è poi un collegamento diretto con il mondo del lavoro?

“Assolutamente sì. Essendo il presidente dell’Associazione Cuochi di Udine e vicepresidente della Associazione Regionale attraverso il nostro sito ricevo tantissime richieste di dipendenti con diverse mansioni nell’ambito della ristorazione, quindi da un lato selezioniamo i ragazzi da mandare e dall’altro i posti di lavoro a cui mandarli, in modo da poter garantire un certo livello di qualità e tutela per entrambe le parti. A tutti i ragazzi che frequentano lo IAL o il Civiform cerchiamo di trovare un lavoro anche presso i nostri associati o tesserati. Come associazione abbiamo già un filo diretto con il mondo del lavoro”.

L’Academia del Gusto accoglierà tutti i giorni dal lunedì al venerdì i ragazzi del Centro Turistico Alberghiero IAL. Un valore aggiunto per lo stesso istituto che potrà garantire ai propri studenti la possibilità di far pratica in sale studiate ad hoc per assicurare una formazione qualificata.

Portavoce di una delle caratteristiche che rendono grande il popolo di questa regione, ovvero l’essere solidale nei momenti più difficili, esprime il coraggio di scommettere ancora una volta sul territorio regionale e far capire quanto possa offrire nel momento in cui viene valorizzato. Qualità del percorso formativo e coinvolgimento di eccellenze nell’ambito enogastronomico sono indubbiamente i requisiti per diventare punto di riferimento per la formazione di alto profilo dell’intero Nord Est.

[l.f]

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