Venti di libertà al Triestebookfest 2021: dal 18 al 23 maggio

12.05.2021 – 10.20 – È dedicato alla libertà, ciò che in quest’anno di pandemia ci è mancato di più, il Triestebookfest 2021. Racconterà storie di libertà e di letture che rendono liberi, che consentono di volare con la mente e con il cuore, in un momento in cui l’immaginazione è il miglior strumento a nostra disposizione per librarci in volo. Da martedì 18 a domenica 23 maggio ritorna il festival triestino del libro e della lettura, con ospiti nazionali e internazionali che racconteranno, attraverso le proprie opere e le esperienze di vita proprie e altrui, il significato che assume per loro il termine “libertà”. Una parola semplice e complicata, spesso contestata, a volte purtroppo ancora oggi negata.
La manifestazione, che si terrà nelle prime tre giornate all’Antico caffè e libreria San Marco e nel weekend all’Auditorium del Museo Revoltella, sarà proposta quest’anno in doppia modalità, in diretta streaming sui canali social del Triestebookfest, e anche con la presenza, contingentata, del pubblico se permesso dalle norme vigenti al momento. Per partecipare in presenza agli incontri, ai laboratori e alle passeggiate sarà obbligatoria la prenotazione, fino a esaurimento dei posti, al numero +393314373087 (anche via WhatsApp).

All’interno del San Marco sarà allestito uno studio per le dirette, mentre per l’acquisto dei volumi che verranno presentati o citati, oltre alla libreria del Caffè San Marco, si potrà sfruttare la convezione che il Triestebookfest ha stipulato con Bookdealer.it, il primo sito di e-commerce per le librerie indipendenti.  “In un anno difficile abbiamo dovuto immaginare un festival diverso, ma non per questo meno ricco di incontri e di stimoli”, affermano le organizzatrici del Triestebookfest Loriana Ursich, Daniela Derossi, Angela Del Prete. “Negli incontri che ci attendono, strutturati sotto forma di confronto e dialogo, potremo ascoltare autori, giornalisti, filosofi, critici d’arte, insegnanti e dialogare con loro per capire meglio e interpretare l’idea di libertà. Attraverso le loro parole, i loro spunti, le loro riflessioni e progetti ci offriranno un’occasione per capire meglio le nuove sfide che ci offre la realtà, ampliando le nostre conoscenze. Sarà l’occasione, come sempre, per parlare di libri e di lettura”.

Gli appuntamenti di maggio, dialoghi con gli autori e passeggiate letterarie, segneranno la naturale prosecuzione della prima parte del festival, proposta online lo scorso novembre e che ha avuto come protagonisti tra gli altri, Giuseppe Culicchia, Fabio Geda e Jorge Carriòn.

A introdurre il festival all’Antico caffè e libreria San Marco, sarà, martedì 18 maggio alle 11, un appuntamento con gli studenti del Collegio del Mondo Unito, istituzione partner del Triestebookfest. Nell’incontro, dal titolo “Libertà non conosce confini”, i ragazzi partecipanti – coordinati dal docente e scrittore Pablo Martinez – parleranno di un libro o di un personaggio legato al concetto di libertà e relativo alla propria cultura d’appartenenza: così si potrà esplorare come il concetto di libertà viene visto in diversi Paesi del mondo.

Alle 17 la coppia di scrittori Fabio Geda e Marco Balzano aprirà ufficialmente il festival, con un dialogo dedicato al “Prezzo della libertà”. Moderati dal giornalista Giovanni Tomasin parleranno di immigrazione come ricerca della libertà. Geda, scrittore ed educatore, è l’autore di “Nel mare ci sono i coccodrilli” (Baldini Castoldi, 2010), che narra le vicende di un bambino scappato dall’Afghanistan e arrivato a Torino; Balzano ha appena pubblicato “Quando tornerò” (Einaudi, 2021), un romanzo familiare che racconta la storia di una donna rumena, arrivata in Italia per lavorare come badante, e del rapporto complicato con i figli, che ha dovuto lasciare in madrepatria.

Con l’autrice napoletana Viola Ardone, insieme alla sceneggiatrice e scrittrice Nadia Dalle Vedove, alle 18 si discuterà del suo ultimo libro, “Il treno dei bambini” (Einaudi, 2019), che ha registrato un successo internazionale di critica e pubblico. Il libro racconta la vicenda poco conosciuta di migliaia di bambini meridionali che nel secondo dopoguerra, grazie al Partito Comunista, vennero strappati alla miseria e affidati a famiglie del Nord e del Centro. Il protagonista del romanzo, Amerigo Speranza, è uno di loro: la madre decide di allontanarlo per offrirgli la possibilità di una vita migliore e la libertà che ne deriva. Alle 19 sarà la volta di Lorella Carimali e del suo “L’equazione della libertà” (Rizzoli 2020), in cui l’autrice, docente di matematica, smonta uno per uno tutti gli stereotipi legati a questa disciplina, a partire da quello legato al binomio “donne-matematica”. L’autrice ne discuterà con la scienziata Loredana Casalis, responsabile del laboratorio di nanotecnologie di Elettra Sincrotrone.

Si proseguirà mercoledì 19, alle 11, con la scrittrice catanese Cristina Amato, che in dialogo con Valeria Mirabella, parte dello staff di TBF, parlerà del suo “Avenida Libertador” (Divergenze editore, 2020): una storia che ripercorre il dramma dei desaparesidos, per ribadire, come evidenzia il titolo dell’incontro, che “la memoria è libertà”. Nel libro l’autrice ricostruisce le vicende di tante persone scomparse durante la dittatura militare argentina, di chi le ha cercate e di chi non ha mai smesso di farlo: una realtà invisibile fatta di esistenze e identità negate.

Alle 17 sarà la volta del fumettista, scrittore e conduttore radiofonico Matteo Bussola, che insieme alla giornalista Fabiana Martini parlerà del suo ultimo libro, “Viola e il blu” (Salani, 2021): un’opera per ragazzi, un dialogo tra padre e figlia che indaga gli stereotipi di genere.

Alle 18 la parola passerà a Andrea Antoni, creativo e instagrammer friulano (noto in rete come @stailuan) molto seguito, che insieme ad Angela Del Prete, una delle direttrici artistiche del TBF, presenterà il libro “La situa”, una raccolta per quanto possibile ironica delle vicende e delle sensazioni vissute dai suoi followers nel periodo del lockdown, un momento di privazione di libertà che ciascuno di noi ha sofferto in maniera differente. Alle 19 il Triestebookfest ospiterà Tomaso Montanari, storico dell’arte e noto opinionista televisivo; parlerà di arte e libertà artistica nell’incontro “La libertà è come l’aria. Il patrimonio culturale al tempo della pandemia”.

Giovedì 20 maggio si partirà alle 11 con l’autrice e musicista serba Melinda Nadj Abonji e la sua traduttrice, Roberta Gado, che insieme all’architetta e scrittrice Diana Bosnjak presenterà il volume “Soldato tartaruga” (Keller, 2021). E’ il racconto di un ragazzino serbo che, quando negli anni ‘90 scoppia la guerra in Iugoslavia, viene arruolato a forza: la storia della privazione di libertà di chi viene ingiustamente coinvolto in guerra che non gli appartiene. Alle 17 toccherà alla scrittrice Elisa Ruotolo, che in dialogo con la filosofa e scrittrice Michela Marzano presenterà “Quel luogo a me proibito” (Feltrinelli, 2021), una storia ambientata in un Meridione ancora arcaico, in cui il nido protettivo della famiglia diventa un nodo soffocante, un limite alla libertà individuale. Alle 18 Maura Gancitano e Andrea Colamedici, fondatori e anime di Tlon, scuola permanente di filosofia e immaginazione e casa editrice, dialogheranno sul tema “Libertà è partecipazione”. Gancitano e Colamedici sono noti per il taglio accattivante e la trasversalità con cui trattano temi filosofici: le loro conferenze, postate sui social, sono seguitissime dai giovani. Alle 19 la parola passerà a Giusi Marchetta, insegnante e scrittrice (il suo ultimo libro è “Tutte le ragazze avanti!”, Add, 2018), che discuterà con la scrittrice e sceneggiatrice Carolina Capriadi donne e libertà femminile. Questo evento è realizzato in collaborazione con Coop Alleanza 3.0.

Venerdì 21 maggio si aprirà all’insegna della narrativa per ragazzi, con un ultimo evento al San Marco in presenza. La scrittrice Annamaria Zennaro Marsi in dialogo con il giornalista Nicolò Giraldi presenterà il suo “Vita a palazzo Silos” (White Cocal Press, 2021), il racconto dell’esodo istriano visto con gli occhi di una bambina. Nel pomeriggio ci si sposterà nell’Auditorium del Museo Revoltella, dove il festival proseguirà per tutto il weekend, sempre in doppia modalità, in diretta streaming e in presenza, se possibile. Dal palco dell’Auditorium, dopo i saluti delle autorità previsti alle 16.30, alle 17 lo scrittore Pino Roveredo, in dialogo con lo scrittore e giornalista Corrado Premuda, parlerà di libertà basandosi sulla propria esperienza di vita, a partire dal suo ultimo romanzo di prossima uscita, fortemente autobiografico, “I ragazzi della via Pascoli” (Bompiani, 2021). Alle 18.30 chiuderà la giornata la scrittrice e traduttrice Laila Wadia, indiana di origine e triestina d’adozione, che parlerà, basandosi sulla propria esperienza personale e sulle proprie opere – l’ultima è “Il giardino dei frangipane” (Oligo Editore, 2020) -, del diritto all’autodeterminazione e della libertà femminile. L’incontro s’intitola “Un giardino di libertà” e a dialogare con l’autrice sarà la programmista-regista Rai Daniela Picoi.

Sabato 22 maggio, penultima giornata di festival, Triestebookfest proporrà alcuni eventi in contemporanea. Alle 10 si potrà partecipare a una “passeggiata letteraria in liberty” per Trieste, organizzata dallo storico dell’arte Luca Bellocchi (con partenza da via Segantini, all’entrata del parco Bazzoni, e prenotazione obbligatoria). Oppure, nell’auditorium del Museo Revoltella, si potrà seguire l’incontro che avrà come protagonisti l’editore e libraio triestino Simone Volpato e il filologo e docente Stefano Carrai: i due studiosi dialogheranno sui 100 anni del Canzoniere di Umberto Saba.

Alle 11 altro doppio appuntamento targato Tbf. Per la prima volta si entrerà all’interno del nuovo Museo della Letteratura, allestito dal Comune in Piazza Hortis, con un laboratorio di poesia proposto da ZufZone, collettivo di giovani poeti triestini, con gli Ammutinati (Christian Sinicco, Giuseppe Nava, Matteo Danieli e Furio Pillan). Il laboratorio prevede al massimo 10 partecipanti dai 18 ai 40 anni, con prenotazione obbligatoria. In alternativa alle 11 ci sarà un’altra passeggiata per Trieste, stavolta dedicata ai bambini dai 7 agli 11 anni e con prenotazione obbligatoria. Partendo dal Museo Revoltella Corrado Premuda, autore della “Guidina di Trieste” (Edizioni EL, 2020), racconterà Trieste ai più piccoli.

Alle 11.30 Eraldo Affinati, scrittore e insegnante, fondatore con la moglie di Penny Wirton, una scuola gratuita di italiano per immigrati, parlerà della propria esperienza e di quella dei suoi studenti a partire dal libro “Via dalla pazza classe. Educare per vivere” (Mondadori, 2019).

Nel pomeriggio, alle 17.30, sarà la volta di Paolo Zardi, ingegnere e scrittore padovano, che in dialogo con la giornalista Sara del Sal presenterà il suo ultimo romanzo, “Memorie di un dittatore” (Giulio Perrone Editore, 2021), una spiazzante meditazione sul potere dispotico proposta allo Strega da Paolo Di Paolo. Alle 18.30 infine il giornalista e scrittore Pietro Spirito racconterà, intervistato dal giornalista e scrittore Francesco De Filippo, il suo ultimo romanzo, “Gente di Trieste” (Laterza, 2021), che raccoglie una serie di “storie di libertà” di personaggi triestini noti e meno noti.

Domenica 23, ultima giornata del festival, aprirà la manifestazione alle 10 Stefano Massini, drammaturgo e scrittore di fama internazionale, che in un appuntamento online, reciterà un testo scritto per Triestebookfest dedicato alla parola “libertà”. Alle 11.30 toccherà allo scrittore, autore di giochi ed esperto di letteratura per ragazzi Beniamino Sidoti, che insieme a un altro esperto sul tema, Piero Guglielmino, proporrà un incontro dedicato al volume “Cion Cion Blu”, di Pinin Carpi (Piemme, 2019): una lettura del libro commentata, per scoprire e riscoprire, per esplorare e giocare con uno dei più importanti autori italiani per ragazzi, attraverso le sue parole e le illustrazioni.

Nel pomeriggio, alle 17.30, l’insegnante e scrittore Angelo Floramo, insieme al fisarmonicista Paolo Forte, proporrà una trasposizione drammaturgica e musicata dedicata alla storia del patriarcato di Aquileia, dal titolo “Officium tenebrarum. Lultima notte del Patriarcato di Aquileia”. A chiudere questa edizione 2021 del Triestebookfest, alle 18.30, sarà un graditissimo ritorno, quello dello scrittore svedese Björn Larsson, che era stato ospite del TBF due edizioni fa. Nei suoi romanzi Larsson ha parlato spesso della libertà data dal viaggio, dalla ricerca di nuovi spazi: per il festival del libro e della lettura insieme a Pietro Spirito parlerà della libertà di un’anima nomade e cosmopolita, nell’incontro dal titolo “Da dove vieni? Come vivere – bene – senza radici”. 

c.s