Mercato libero dell’energia: quale freno alla transizione?

12.05.2021 – 11.10 – Si è sentito parlare molte volte della chiusura del “mercato tutelato” a favore della completa liberalizzazione del mercato elettrico. Nonostante ci siano stati innumerevoli rinvii, stiamo vivendo ormai in una fase di transizione. Infatti, le PMI italiane stanno già facendo la corsa all’ultimo minuto per aggiudicarsi un’offerta vantaggiosa prima della chiusura definitiva prevista per il 30 giugno 2021. Le micro-imprese e i domestici hanno ancora un po’ di tempo per prendere la decisione, tuttavia anche se le tempistiche sono cambiate negli anni, i problemi e i dubbi sono sempre gli stessi. Secondo uno studio effettuato ormai diversi anni fa da “Nomisma Energia”, le motivazioni per cui le persone fanno difficoltà a prendere una decisione sono principalmente due:

  • Sono pigre e non vogliono informarsi o non reputano importante farlo. Nulla di nuovo per l’italiano medio che tende a subire in modo passivo le novità ed è prevalentemente restio al cambiamento. Scegliere un fornitore del mercato libero e un’offerta non è una cosa per pigri, perché richiede una certa preparazione e ricerca in quanto la decisione non è così facile e scontata. Questo ci conduce al secondo motivo.
  • È troppo complesso capire una bolletta dell’energia, figuriamoci capire un’offerta. Sempre secondo Nomisma Energia ci vogliono 9 minuti per leggere una bolletta e 6 ore per capirla, tutto a causa delle 179 cifre che la compongono.

Due problematiche che rallentano il Mercato Libero e che rendono difficile la fase di transizione.

Scegliere il Mercato Libero in anticipo conviene? Molti si interrogano sul perché dovrebbero prendere una decisione in anticipo se hanno ancora un anno e mezzo di tempo per scegliere. In fin dei conti, il risparmio che si potrebbe ottenere sul mercato libero non è che sia così allettante. Il problema è che si è creata una falsa aspettativa. La realtà dei fatti è che le marginalità di risparmio che un fornitore può offrire, sono veramente molto basse.

Se non è il prezzo che si deve scegliere, allora cos’è? Certamente il prezzo gioca un ruolo importante, ma non è sicuramente l’unica discriminante. Basti pensare ai vari servizi di assistenza o di gestione delle bollette che i vari operatori del mercato libero possono offrire a cui non è possibile accedere se si rimane nel mercato tutelato.

Molti fornitori mettono a disposizione delle tecnologie che ti permettono di monitorare lo stato della fornitura e dei propri consumi in modo istantaneo tramite una semplice applicazione. Inoltre, molti fornitori ti fanno partecipare a dei concorsi in cui si possono vincere premi quali sconti in bolletta o buoni da sfruttare in altri negozi. Molti offrono la possibilità di accedere a delle scontistiche particolare su altri servizi come telefonia, internet e assicurazioni. Oppure di accedere a condizioni particolari per l’acquisto di fotovoltaico, pompe di calore, ecc. Insomma, c’è da divertirsi se solo ci si prendesse la briga di fare una piccola ricerca e approfondire maggiormente l’argomento.

Per molti consumatori c’è ancora del tempo a disposizione per prendere una decisione ponderata, ma chi ha tempo non aspetti tempo. L’importante è entrare nell’ottica che da qui a breve sarà necessario diventare più responsabili e più consapevoli di quello che sta accadendo nel mercato libero e diventare parte attiva nella decisione del proprio fornitore invece che subire in modo passivo quello che ci verrà imposto.

Manuel Flaugnacco