Trieste, sul tavolo ipotesi fabbrica di lavorazione dell’acciaio russo

02.04.2021 – 09.55 – La rinascita della Trieste industriale? Si tratta dell’equivalente metallurgico del gossip, ma circola tra le forze politiche e i giornali locali la voce di un possibile impianto per la lavorazione dell’acciaio nella zona retrostante all’ex Aquila, in sinergia con il mega terminal multi funzione che verrà costruito dagli ungheresi quale porta girevole dell’import-export magiaro. I numeri, se fossero reali, rivitalizzerebbero notevolmente la città: 400 nuovi posti di lavoro dedicati alla lavorazione del metallo proveniente dalle lande orientali dell’Ucraina e Russia, destinato successivamente alla sfera austro-tedesca.
Attualmente è noto che Metinvest e Danieli hanno avuto un colloquio con Mise, Autorità portuale, Regione e Consorzio di sviluppo economico dell’area giuliana (Coselag); ulteriori chiarimenti potrebbero giungere a breve dalla Giunta regionale nella riunione del venerdì.
La fabbrica, trattando la lavorazione dell’acciaio, non prevederebbe né altiforni, né alte emissioni; è chiaro che nella sua eventuale progettazione un ruolo chiave verrebbe giocato dai fondi del Recovery Plan destinati allo scalo giuliano.

[z.s.]