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domenica, 14 Agosto 2022

Trieste-Amburgo: concessione di 31 anni alla Piattaforma Logistica

23.04.2021 – 07.30 – È stato formalizzata ieri alla Torre del Lloyd, la concessione per la Piattaforma Logistica di Trieste guidata da HHLA PLT ITALY, società del gruppo facente capo alla holding del porto di Amburgo. La concessione della durata di 31 anni, che scadrà nel 2052, comprende una superficie complessiva di circa 120 mila metri quadrati.
L’opera è stata collaudata a fine 2020 ed è già un terminal pienamente operativo dopo l’arrivo della prima nave RO-RO nelle scorse settimane.
Con la recente acquisizione del 50,01% di Piattaforma Logistica Trieste (PLT) da parte del gruppo terminalista Hamburger Hafen und Logistik AG (HHLA), il nuovo terminal multipurpose dello scalo giuliano ha iniziato l’attività sotto la denominazione HHLA PLT Italy. Sviluppato dalla società PLT, costituita dalla casa di spedizioni Francesco Parisi, dall’impresa di costruzioni ICOP e dall’interporto di Bologna, con un progetto del valore di oltre 150 milioni di euro, dei quali 99 milioni resi disponibili dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, il terminal è nato per rispondere al positivo trend di crescita dello scalo giuliano.

Dopo una prima riconversione di un’area di 12 ettari e il recupero all’utilizzo portuale e logistico di un’ampia superficie, parte della quale ricavata da aree precedentemente occupate dal mare, l’acquisto successivo dell’adiacente Scalo Legnami ha permesso di raddoppiare la superficie originaria del progetto, realizzando un terminal dotato di due banchine con ormeggi ro-ro capaci di ospitare fino a 4 navi e raccordo ferroviario.

Il passo successivo ora consisterà nella trasformazione dell’area attigua alla Piattaforma, quell’ormai dismessa Ferriera di Servola che dovrebbe venire radicalmente trasformata dall’Accordo di Programma. Completata la fase di demolizione e smantellamento dell’altoforno, inizierà infatti una nuova fase di espansione del porto di Trieste verso sud, con l’obiettivo di far nascere un polo logistico sostenibile a servizio dell’economia del territorio, dotato di un raccordo ferroviario che potrà accogliere treni completi da 750 metri, e di un collegamento stradale diretto sulla grande viabilità triestina.

[i.v.]

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