Plastic Catchers: un gioco che aiuta a pulire gli oceani

24.04.2021 – 15.20Plastic Catchers è un gioco che aiuta a pulire gli oceani ideato e progettato da Leonardo Marcuzzi e Marco Mallardi entrambi studenti del Liceo Galileo Galilei di Trieste classe IVL sezione scienze applicate. E’ un gioco per cellulare che permette di raccogliere plastica dagli oceani e ridurre l’enorme impatto ambientale che l’inquinamento marino sta causando in questi ultimi anni.

Leonardo Marcuzzi e Marco Mallardi
Leonardo Marcuzzi e Marco Mallardi

Vivere a Trieste ha permesso a Leonardo e Marco di sviluppare la passione per il mare e per gli ecosistemi presenti in esso ed essere consapevoli che, il problema dei rifiuti e soprattutto della plastica che non viene riciclata, è un’enorme minaccia per gli oceani e per migliaia di specie marine ormai in via d’estinzione. Così la scorsa estate hanno deciso di sfruttare la passione per la programmazione per creare qualcosa che potesse servire al pianeta per diventare un posto migliore in cui vivere.

Plastic Catchers,  da qualche giorno pubblicato su tutte le piattaforme per dispositivi mobili è molto semplice: consiste in una barchetta che, avanzando, deve evitare degli ostacoli e raccogliere dal mare quante più bottiglie di plastica possibili. Quello che viene “catturato” a fine partita viene convertito in microgrammi di plastica. Attraverso un accordo con Plastic Free It tutto il profitto derivato dalle varie pubblicità e gli acquisti in-app viene devoluto per raccogliere la plastica dal mare. Il progetto è al 100% no-profit e, in questo modo, le persone potranno partecipare indirettamente alla “ripulita” dei mari, semplicemente scaricando Plastic Catchers e giocandoci.

Ciò è stato possibile grazie all’aiuto dato da un centinaio di persone, (ricordiamo il Castello di Duino e i Principi della Torre e Tasso) che hanno consentito di comprare i dispositivi necessari per sviluppare l’applicazione per sostenere i costi delle tasse relative alla pubblicazione di un gioco per telefoni cellulari. Un aiuto particolare, inoltre, è stato dato dall’azienda Flowe, che ha terminato la raccolta fondi e ha offerto ai giovani l’opportunità di essere presentati nel corso della settimana del pianeta (un evento che viene organizzato dalla stessa Flowe per presentare una serie di progetti e iniziative al fine di aiutare il pianeta e ridurre i problemi ambientali).
Plastic Catchers aiuta concretamente gli oceani e ogni giocatore ha la possibilità, in tempo reale,  di sapere quanta plastica è riuscito ad eliminare dal mare. E’ stato stimato che una persona sarebbe in grado di raccogliere qualche chilogrammo di plastica in poche ore di gioco, arrivando fino a qualche tonnellata di plastica solo con qualche migliaio di download. Siamo certi che questo gioco diventerà virale e che aiuterà in modo concreto gli ambienti marini. Grazie quindi a Leonardo e Marco per l’impegno e la passione profusa.