Mercato coperto di Trieste, Polidori: “Garantita la continuità storica”

19.04.2021 – 17.11 – Sarà legato al territorio il futuro del mercato coperto: il vicesindaco Polidori e la Polizia Locale, ai quali sono state affidate le competenze per la rimeditazione dello stabile, hanno ascoltato le voci dei cittadini e preso in carico le proposte avanzate da ogni parte politica. L’immobile “presenta delle problematiche” ha spiegato il vicesindaco, “ma sono risolvibili e, in generale, è comunque messo bene”. Verrà quindi garantita la continuità storica ma lo si trasformerà in un “attrattore”, dando la possibilità al progetto di Aidia – che ha già incontrato il favore dell’amministrazione comunale -, con l’architetto Lucia Krasovec, di partecipare al bando ministeriale “Creative Living” che, se aggiudicato, permetterà di investire nel mercato coperto 50mila euro. Verrà inoltre vagliata la possibilità di approvare un project financing da parte di privati o, in alternativa, un ulteriore impegno finanziario da parte dell’amministrazione. “Vorremmo ci fosse una caratterizzazione dal punto di vista agroalimentare, proponendo il chilometro 0 e i prodotti delle nostre terre” ha aggiunto Paolo Polidori, “quindi la Venezia Giulia, il Collio, l’Istria, una parte slovena e magari austriaca, per valorizzare i tratti mitteleuropei di Trieste”.

Le idee e le ipotesi per le nuove destinazioni degli spazi all’interno del mercato coperto sono molte e molteplici, ci vuole perciò una “strategia complessiva, portata avanti dal Comune nei limiti delle proprie competenze; verranno valutate le proposte dei privati, che dovranno fare squadra con tutte le parti coinvolte. Io spero ci arrivino tante proposte, in modo da poter scegliere quella che apporti maggiori benefici”. Proprio assieme alla Polizia Locale verrà a breve eseguito un sopralluogo per individuare quelli che sono i piccoli aggiustamenti da fare dal punto di vista della sicurezza, “le ipotesi che sono sul tappeto” ha detto Walter Milocchi, Comandante della Polizia Locale, “sono state oggetto di confronto con l’associazione Aidia, riguardano la possibilità di avere un altro interlocutore che possa gestire anche la scelta dei commercianti all’interno del mercato”.

mb.r