Il turismo di prossimità: (ri)scoprire i luoghi vicino a casa

17.04.2021 – 14.20 – Tra le tante restrizioni che l’emergenza Covid-19 ha portato, sicuramente l’impossibilità di viaggiare è una di quelle che ha colpito maggiormente i traveler “incalliti”, ma non solo: lo stop del turismo ha infatti portato a una inevitabile crisi del settore.
Che si trattasse di mete lontane, magari fuori dall’Europa, o semplicemente di “gite” fuori regione, il 2020 ha reso tutto molto più complesso, rendendo il viaggio una vera e propria scommessa, una sorta di slalom tra DPCM, zone gialle, arancioni e rosse e i tamponi obbligatorimagari dopo il rientro dalla Croazia o da altre nazioni.
Con l’apertura estiva 2020, sono stati tantissimi gli italiani che si sono riversati nelle classiche località di mare, o si sono rifugiati in montagna, cercando di mantenere il distanziamento sociale non rinunciando però a un’esperienza “vacanziera”.
Purtroppo però, con la fine dell’estate, sono tornate anche misure restrittive più stringenti e ora, dopo il Natale e la Pasqua “blindati”, si nutre la speranza che, in maggio 2021, si veda finalmente un barlume di luce, che si possa ritornare a mangiare fuori casa, a pranzo o a cena, o a muoversi fuori dai confini comunali e regionali.

Un pensiero va a tutti gli alberghi, ristoranti, B&B, agriturismi, bar, ovvero a tutti i protagonisti del settore turistico che sono ormai allo stremo, che hanno bisogno quanto prima di tornare in attività.
Ma come sarà l’estate 2021 per chi ama viaggiare?
Non sarà sicuramente una stagione semplice, non si sa infatti ancora se servirà un passaporto sanitario per muoversi fuori dalla nazione, né se saremo sempre obbligati ad indossare le mascherine all’aperto o se, alle 22, saremo sempre costretti a rientrare a casa o in albergo.
Sicuramente, distanziamenti o meno, molti italiani non vorranno immergersi nella “massa”, privilegiando invece mete tranquille, magari in montagna, o soluzioni come il cicloturismo, i camper e i campeggi.
Le analisi statistiche sulle visite di portali dedicati al turismo come ItaliaDaScoprire.net sono significative: la tendenza sarà quella di un turismo “slow, una riscoperta del territorio nazionale, in attesa di tornare a viaggiare fuori nazione.

Quello che è certo è che moltissime persone hanno riscoperto i luoghi vicino a casa, spesso raramente presi in considerazione quando si vuole fare un viaggio o una semplice gita fuori porta: basti pensare, per fare un riferimento locale, alle meraviglie del Friuli Venezia Giulia, tra le spiagge di Grado, le passeggiate tra le Alpi Giulie o la particolarità del Carso triestino.
Viviamo in un Paese bellissimo e spesso non ci accorgiamo che, a pochi passi da casa, abbiamo la possibilità di scoprire luoghi bellissimi e affascinanti, senza il bisogno di fare tanti chilometri in auto o lunghi tragitti in treno.
E’ questo il cosiddetto “turismo di prossimità”: parchi, musei, chiese, sentieri.
Mete raggiungibili, a piedi
 o in bicicletta, da riscoprire nuovamente in questa particolare situazione d’emergenza.
Sicuramente nel momento in cui ci si potrà muovere ci sposteremo quanto più lontano possibile da casa ma speriamo di farlo solo dopo aver finalmente apprezzato le bellezze vicine.

[n.t.w]