Il cane e la pandemia: nuove abitudini e rischi del ritorno alla “normalità”

28.04.2021 – 16.28 – Quando si compra o adotta un cane è sempre buona norma consultare un istruttore cinofilo così da verificare assieme a un esperto se la scelta sia idonea alle aspettative, ma anche per confrontarsi sulla futura gestione delle quotidianità e come il cucciolo potrebbe adattarsi al nostro stile di vita. Infatti, in particolare se si sceglie un cane di razza, va sempre tenuta a mente la selezione e le caratteristiche di razza, per evitare di sopprimere determinati istinti del cane che potrebbero generare comportamenti inaspettati.
Purtroppo però anche chi ha effettuato una scelta ponderata in questi termini, a causa della pandemia e delle restrizioni imposte dal Governo con dpcm e/o decreti legge, si è visto stravolgere le abitudini più volte nell’arco dell’ultimo anno. Questo può aver generato reazioni inaspettate e spesso stressanti sia per la componente umana che canina della casa.

Come sempre per prima cosa non vanno enfatizzati questi comportamenti sgridando il cane né tantomeno va punito per qualcosa che – va ribadito – l’animale non fa con l’intento di farci un “dispetto”, semmai per attirare la nostra attenzione o comunque scatenare in noi una reazione. La nostra maggiore (o addirittura incessante) presenza in casa di per sé potrebbe già stravolgere le abitudini del cane, ma ancora peggio potrebbero fare le nostre eccessive attenzioni: infatti nel momento in cui torneremo alla normalità e staremo fuori di nuovo la maggior parte del tempo, un animale con poco temperamento (capacità di reazione agli stress negativi) e tempra (capacità di sopportazione dello stress), in virtù di questa assenza, potrebbe scaricare lo stress su oggetti di casa o addirittura su se stesso.
La regola è quindi quella di mantenere un equilibrio nelle attenzioni che riserviamo al cane, coì da non alterarne la percezione e quindi conseguenti reazioni non gradite o pericolose. Se ormai siete andati oltre, e il cane ha già manifestato comportamenti di questo tipo, non bisogna disperare né far percepire il nostro malessere al cane (inutile sottolineare che punirlo non è la soluzione perché potrebbe generare nel cane altre reazioni avverse o reprimere il comportamento che si ripresenterebbe alla prima occasione “senza controllo”). Per superare atteggiamenti negativi come sempre c’è bisogno di tanto lavoro e impegno da parte del proprietario del cane, sotto la guida possibilmente di un istruttore così da evitare errori che potrebbero aggravare la situazione.

[e.e.][foto dell’autore]

[Emanuele Esposito è istruttore cinofilo ENCI e istruttore salvataggio SICS]