L’alga Noctiluca Scintillans ancora nel Golfo di Trieste: di cosa si tratta?

21.04.2021 – 10.56 – Alcuni giorni fa, gli uomini della Guardia Costiera di Trieste hanno segnalato ai responsabili dell’Area Marina Protetta di Miramare la presenza presso il Porticciolo di Grignano di una insolita sostanza apparentemente oleosa galleggiare nei pressi delle banchine e delle imbarcazioni ormeggiate. Giunti immediatamente sul posto, i biologi hanno provveduto a raccogliere alcuni campioni di acqua marina per sottoporli al controllo con microscopio all’interno dei laboratori. Dopo qualche ora, gli esperti hanno rassicurato i militari dichiarando che in base ai campioni analizzati si è scoperto che l’insolita sostanza nient’altro era che un grosso accumulo di Noctiluca Scintillans ossia una microscopica alga da sempre presente nel Mare Adriatico ma che solitamente giace in mare aperto risultando invisibile. In questi giorni, le condizioni climatiche e gli sbalzi di temperatura hanno portato le correnti marine ed i venti a trasportare le alghe verso la costa e, come accaduto a Grignano, queste si sono accumulate nei porticcioli e nelle banchine.

Per saperne di più abbiamo contattato il Dottor. Maurizio Spoto, Direttore della Riserva Naturale Marina di Miramare. “Con l’avvento della primavera e il surriscaldamento degli strati più supeficiali dell’acqua marina (quelli entro in 50 cm), è incominciata la fioritura di alghe e fitoplancton –  ha spiegato Spoto – per tanto,se questi microrganismi vengono messi assieme dalle correnti e dai venti possono crearsi degli accumuli i quali iniziano a diventare visibili man mano che ci si avvicina alle più calme acque vicino al litorale. Per lo stesso motivo, in questi giorni possiamo notare un gran numero di meduse lungo costa“.

Il fenomeno è prossimo a diradarsi nel giro di un paio di giorni, tuttavia, per chi avrà la possibilità di trovarsi vicino al mare nel corso della notte (ricordiamo che non è possibile uscire di casa dopo le ore 22:00 a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia se non per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità) potrà osservare la Nocticula Scintillans illuminarsi di un colore blu brillante dovuto ad una particolare combinazione di enzimi i quali danno il via ad un affascinante fenomeno di bioluminescenza” – ha concluso il Direttore.

g.t [Foto di Beatrice Rizzo]