60′ di buon Portogruaro non bastano: il Padova passa con i suoi singoli

La qualità può fare la differenza, anche nel calcio fisico di oggi. La morale del derby Portogruaro-Padova di oggi è proprio questa: a parità di carenze fisiche (il Padova non si è allenato con continuità nell’ultimo mese, il Portogruaro come previsto dal calendario non ha giocato partite ufficiali negli ultimi due fine settimana), i tre punti sono andati alla squadra con più esperienza e con le migliori individualità. Il Porto per un’ora di gioco ha tenuto testa alle cugine, sia sul piano dell’intensità che delle occasioni, ma è stato poco incisivo in zona gol. In un primo tempo equilibrato, in cui entrambe le contendenti hanno dato l’idea di poter fare e subire gol, il vantaggio ospite è stato un episodio sfortunato ed estemporaneo, con l’autorete di Spollero. Nella ripresa è entrata in gioco la qualità di cui sopra: la presenza di Stefanello e Gallinaro ha dato per tutta la gara maggior smalto alla manovra del Padova. il Porto ha rincorso il possesso avversario finché nella seconda metà di secondo tempo è calato sia fisicamente che come concentrazione, sbagliando di più in impostazione, quindi abbassando il baricentro, quindi concedendo occasioni. Le chances sono nate dai piedi educati di Stefanello e il raddoppio che ha chiuso la gara è figlio di questa supremazia delle biancorosse. A Moreno Tomasello (che non potrà più contare su Longato per tutta la stagione) però non mancano buoni spunti: finché hanno avuto benzina, le granata hanno resistito alla differenza di qualità delle soliste ospiti con solidità e gioco di squadra, Battaiotto è tornata titolare e ha sgasato sulla destra come ai bei tempi, c’erano poi all’esordio stagionale al primo minuto Gallo e Piovesan che hanno dato buoni segnali.

Porto disposto al fischio d’inizio con un modulo largo, che offre il pallone alla corsa egli esterni. Proprio dalla sinistra Finotto crea il primo brivido, crossando per Piovesan che da 5 metri mette fuori. Mister Di Stasio sceglie invece un 4-2-3-1 spesso accentrante con Stefanello a spargere polvere di fantasia in zona gol. È suo il primo tiro ospite nello specchio, al 14’: para Comacchio. Battaiotto prima (16’) mette alto di poco su cross di Furlanis, poi (22’) scappa sulla fascia e mette Gallo nelle condizioni di impensierire Donà. Lo 0-1 arriva su una deviazione involontaria di Spollero, che al 33’ mette nella propria porta su azione da corner. La risposta del porto è un’altra conclusione di Gallo da dentro l’area schermata dalla difesa ospite, prima della grande risposta di Comacchio sul tiro da pochi passi di Fabbruccio al 43’.

L’inizio di secondo tempo vede squadre corte e zero occasioni pulite per entrambe. Passano i minuti e il Padova guadagna campo grazie alla miglior circolazione di palla, il Porto punge ancora in contropiede: come al 18’ quando Battaiotto inizia un’azione che da destra arriva fino a Finotto sulla fascia opposta, ma il suo tiro sfiora il primo palo. Da qui in poi Stefanello è determinante: al 25’ pennella sulla testa di Dona che devia ma non direziona in porta, poi al 31’ serve col contagiri l’inserimento di Covelli per il raddoppio. L’ultima occasione per le granata è di Furlanis: la numero 10 portogruarese cerca la porta da calcio d’angolo ma Donà non si fa sorprendere. In serata, la società granata ha reso noti i propri auguri di pronta guarigione alla propria giocatrice Silvia Scudeler, dopo l’infortunio al braccio rimediato in campo oggi.