Omnibus, ok III Comm a proroga accreditamento strutture sanità privata

08.04.2021 – 17.42 – La III Commissione consiliare, presieduta da Ivo Moras (Lega) e riunita a Trieste nell’emiciclo di piazza Oberdan, ha espresso parere favorevole a maggioranza alle parti di competenza del disegno di legge 130 (Legge regionale multisettoriale 2021). Relatore per il successivo passaggio in sede di I Commissione integrata sarà lo stesso Moras. Il ddl 130 Omnibus ha così archiviato la terza giornata consecutiva all’attenzione dei consiglieri regionali, facendo registrare le astensioni dei rappresentanti di Pd, M5S e Cittadini, nonchè l’espressione negativa del solo Furio Honsell (Open Sinistra Fvg). I riflettori erano puntati sull’articolo 131, contenuto unico del Capo XI contenente disposizioni in materia di salute e, nello specifico, volto allo slittamento di 6 mesi della scadenza dell’accreditamento istituzionale concesso alle strutture sanitarie private. A inizio seduta, il presidente Moras ha chiesto un minuto di raccoglimento per ricordare la figura della dirigente regionale Alessia Clocchiatti, recentemente scomparsa, della quale sono state evidenziate “gentilezza e capacità professionali, per noi un immenso aiuto caratterizzato sempre da un sorriso semplice, un comportamento umile e sincera disponibilità”.

Anche il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenuto in modalità telematica, ha voluto unirsi alla partecipazione collettiva. Subito dopo, Riccardi ha illustrato i contenuti dell’articolo 131, definito “una norma semplice e chiara, relativa a una proroga dei termini rispetto alla scadenza dall’1 maggio al 31 luglio per consentire ai valutatori regionali di poter riconfermare o meno i requisiti per la condizione di accreditamento. Un iter ora previsto anche sotto forma documentale, considerata un’attività rallentata a livello burocratico e i problemi del personale per raggiungere le strutture coinvolte”. La discussione generale è stata aperta dalla consigliera Simona Liguori (Cittadini) che ha auspicato precisazioni “riguardo il numero delle strutture coinvolte e il cronoprogramma previsto per l’immediato futuro”. Perplesso, invece, Honsell che ha ricordato “la proroga fatta meno di un anno fa, quando eravamo già in emergenza. Mi chiedo perciò cosa aggiunga quella attuale e perché non sia stata sufficiente la prima”. Anche il pentastellato Andrea Ussai ha fatto riferimento al precedente, chiedendo “la tipologia delle realtà interessate e se la proroga resterà valida per tutta la durata della pandemia”.

Simili esigenze conoscitive sono state espresse anche dalla dem Mariagrazia Santoro che ha approfittato della presenza dell’assessore per verificare “se, in materia di caregiver, oltre alle persone conviventi possano essere incluse tra i provvedimenti vaccinali anche badanti e figure non conviventi, comunque a contatto con soggetti fragili”. A tale proposito, Riccardi ha specificato che “in linea di principio l’elemento contrattuale mette queste figure alla pari della condizione del convivente”. Riguardo ai numeri richiesti in precedenza, invece, ha sottolineato che “parliamo di strutture sanitarie e non di case di riposo. Le strutture sono 30, 14 delle quali prorogate al 30 luglio e 16 che mantengono la scadenza naturale 14-23 luglio, prevista dal relativo decreto concessorio. Le pratiche saranno evase entro 6 mesi dalla scadenza e, senza i vincoli legati all’emergenza, sarebbe già stato fatto tutto senza problemi”. Le attività delle Commissioni legate al ddl 130, chiuso il primo giro di illustrazioni ed esami da parte dei consiglieri, proseguiranno anche nel corso della prossima settimana, mentre alla I Commissione spetterà subito dopo il compito di verifica e coordinamento delle diverse parti trattate, prima della loro presentazione all’Assemblea legislativa.

(c.s.) d.g.