Un Caravaggio nel centro di Udine: l’arte sociale di Andrea Ravo Mattoni

02.04.2021 – 10.50 – C’è che chi nel restaurare i muri di un terrazzo si arrovella sulla paletta dei colori e chi come Angelo Casa, committente dell’opera, decide di rendere omaggio alla bellezza. Oggi (ieri ndr), dovrebbe essere finito il grande graffito (8 metri per 8) che reinterpreta la “Vocazione di San Matteo” di Caravaggio, creato dal pittore Andrea Ravo Mattoni. L’idea nasce da un’amicizia e da un profondo amore per l’arte.
“Ci troviamo a casa mia in pieno centro a Udine– racconta Angelo Casa a Telefriuli -, di fronte al terrazzo che è attualmente in ristrutturazione. Ho avuto l’idea di far abbellire una parete del mio terrazzo da un grande artista di fama internazionale che si chiama Andrea Ravo Mattoni specializzato nel portare l’arte classica nei muri delle città. Verrà dipinta la “Vocazione di San Matteo” del Caravaggio attualmente esposta a Napoli. La visione sarà privata ma sarò ben felice di farlo vedere a chiunque fosse interessato. L’arte dà dei piaceri importanti, soprattutto in questo periodo, ti arricchisce e non costa nulla”.

Andrea Ravo Mattoni è un pittore, nato a Varese di origini svizzere, che da anni viaggia per tutto il mondo realizzando graffiti che catturano lo spirito dell’arte antica italiana, che pervade in ogni dove la nostra cultura, rendendola arte sociale. Un messaggio forte di bellezza interiore che porta, come dovrebbe essere, l’arte alla portata di tutti. Un messaggio affine, senonché capovolto, alla grande rivoluzione artistica del Merisi che portò l’evento sacro all’interno di frammenti di quotidianità racchiusi in spazi di socialità vissuta. Nella “Vocazione di San Matteo” i commensali sono ritratti di uomini e adolescenti del popolo che raffigurano il momento, narrato nei vangeli, nel quale Gesù incontra Matteo, esattore delle tasse, impegnato nel suo lavoro, e lo invita a seguirlo nella predicazione. La luce, intesa come grazia divina, avvolge e allo stesso tempo frammenta la scena moltiplicando la dimensione delle azioni nel tempo e della decisione umana.

“Io mi confronto tutti i giorni con grandi Maestri del passato traducendo queste grandi opere con le bombolette spray. Lavoro sempre su una correlazione con il territorio. Ogni qualvolta sono in una città o nazione differente creo dei ponti con le istituzioni museali. Qui siamo in un ambiente privato, è una commissione di Angelo Casa, un mio carissimo amico, e abbiamo deciso insieme di riprodurre la “Vocazione di San Matteo”. “Mi confronto sempre con un gigantesco timore reverenziale, ogni volta è una grande sfida e ogni volta mi sento come un nano sulla testa di giganti. Tradurre le opere di grandi maestri con le bombolette spray non è facile – afferma Andrea – perché è una tecnica completamente differente ma, cerco di fare del mio meglio per riprodurre le pennellate di questi grandi artisti. Il limite è quello di non poter miscelate i colori come con i colori ad olio o gli acrilici. È un approccio completamente differente ulteriormente complicato dal fatto di non poter toccare la superficie, da qui il concetto di aerosol art. Tra i Grandi ho riprodotto Delacroix, Georges de La Tour, Leonardo”.

Andrea è un artista a 360°, l’aerosol art è solo uno degli aspetti del suo lavoro artistico. Il prossimo anno sarà impegnato per quasi dodici mesi in Francia con tre grosse esposizioni museali in cui le opere saranno su tela. Anche in questa occasione utilizzerà la tecnica a spray in cui verrà tradotto o sottratto il colore per far riemergere il disegno dell’opera originale.

l.f