Triestina, supersfida col Padova per salire in classifica

02.04.2021 – Dopo la paura della scorsa settimana, con il rischio focolaio che sembrava sempre più presente all’interno dello spogliatoio alabardato – dove, nel giro di qualche giorno, i positivi totali sono saliti a 9, tra calciatori e staff, costringendo la società di Milanese a chiedere il rinvio della trasferta contro la Sambenedettese – la situazione legata al contagio è rientrata, con nessun nuovo caso di positività riscontrato in seguito agli ultimi cicli di tamponi effettuati. Questo ha permesso alla Triestina di riprendere gli allenamenti in vista della difficilissima partita contro il Padova, in programma domani sera (sabato 3 aprile 2021) alle 20,30. A dirigere l’incontro il signor Cascone di Nocera Inferiore, assistito dai guardalinee Ceccon di Lovere e Cataldo di Bergamo e dal quarto uomo Fiero di Pistoia.

Triestina, il Padova inaugura un mese lunghissimo

Sarà un mese di aprile intensissimo, quello della Serie C e dell’Unione in particolare: la Triestina, infatti, dopo Triestina – Padova, dovrebbe tornare in campo per il recupero contro la Sambenedettese già mercoledì 7 aprile – anche se rimane da vedere se effettivamente si giocherà, data la delicata situazione societaria dei marchigiani, con i giocatori rossoblù che hanno dichiarato lo stato di agitazione e che potrebbero dunque non scendere in campo per protesta, anche se questa ipotesi, già paventata per la gara contro il Matelica, è stata attualmente smentita dagli stessi giocatori, che vogliono comunque metterci la faccia – e poi giocherà ancora quattro incontri fino al 2 maggio. La fine della stagione regolare, infatti, inizialmente prevista per il 25 aprile, è stata spostata in avanti di una settimana dalla Lega Pro, che ha fatto slittare in avanti gli ultimi tre turni, annullando il turno infrasettimanale del 18 aprile per utilizzare quella data come slot per recuperare le partite non disputate, come comunicato dalla stessa Lega.

Sarà quindi un aprile molto intenso, quello che attende la Serie C e, in questi 30 giorni mancanti alla fine del campionato, la Triestina si gioca tanto già contro il Padova. Gli alabardati sono infatti in zona playoff, attualmente al sesto posto con 51 punti, -2 rispetto alla FeralpiSalò che la precede ma con una partita in meno rispetto alla squadra di Pavanel. Oltre ai salodiani, i diretti concorrenti della Triestina si chiamano Modena (quarta con 57 punti raccolti) e Cesena, che di punti ne ha 48 con lo stesso numero di partite giocate degli alabardati. La giornata in programma domani, in tal senso, si rivela interessantissima: se la Triestina ospiterà la capolista Padova, infatti, il Modena incontrerà l’Arezzo nel lunch match delle 12,30, mentre la FeralpiSalò se la vedrà con il Fano e il Cesena ospiterà il Mantova. Sfide dunque non semplicissime, quelle delle tre rivali della Triestina, che nonostante appaiano favorite sulla carta rispetto alle avversarie di turno, non stanno vivendo momenti facilissimi (eccetto i gardesani). Il Modena, infatti, ha vinto soltanto 2 delle ultime 7 uscite (tra cui proprio lo scontro diretto contro il Cesena), mentre i bianconeri – il cui calendario era tuttavia decisamente congestionato, visto il vastissimo numero di partite da recuperare – hanno fatto perfino peggio, con la sola vittoria contro il Gubbio nelle ultime 9 partite, accompagnata da ben 4 sconfitte e 4 pareggi.

Tante assenze per Pillon in vista del Padova

Certo, per la Triestina non sarà una partita facile. Già in condizioni normali, infatti, il Padova è un’avversaria difficilissima, come dimostra la classifica, che vede i Mandorlini boys lanciatissimi verso il primato finale con promozione diretta annessa. Rovinare la festa dei biancoscudati non sarà facile, visto anche il roster di tutto rispetto di cui i patavini possono disporre: a partire dal portiere di scuola Juventus, Vannucchi, sino all’attacco, composto dai vari Paponi, Bifulco, Chiricò, Nicastro, passando per difesa e centrocampo in cui si trovano gente come Rossettini, Andjelkovic, Mandorlini jr. e Halfredsson, la squadra veneta è composta da elementi di esperienza e qualità, molti dei quali hanno calcato campi di categorie superiori (financo in massima serie). E i risultati si vedono: squadra solida (appena 8 reti subite nelle ultime 19 partite a fronte delle 36 segnate) e divertente, che raramente incappa in giornate storte e risultati negativi e che è lanciatissima verso la promozione diretta, con i suoi 67 punti in campionato.

Dal canto suo, l’Unione, con Pillon in panchina non è migliorata in maniera significativa dal punto di vista dei numeri rispetto alla gestione Gautieri, ma ha comunque cambiato atteggiamento in molte partite, manifestando però maggior carattere rispetto alla prima parte di stagione (come dimostra la capacità di riprendere il risultato nelle tantissime occasioni in cui è andata sotto, cosa che non capitava spesso con Gautieri) e un maggior equilibrio, riuscendo a prolungare la striscia positiva a ben 12 risultati utili di fila. La Triestina, però, non avrà vita facile contro il Padova, che peraltro dovrà affrontare senza i diversi assenti (causa Covid e infortuni) e pensando anche alle due trasferte consecutive che l’attendono nella prossima settimana, quando Pillon dovrà far visita a Sambenedettese prima e Perugia dopo. Appare dunque complicata la vigilia di Triestina – Padova per gli alabardati che però in questa stagione hanno dimostrato di saper tirare fuori qualcosa di più in termini di motivazioni in questo genere di partite.

Le tante assenze obbligheranno Pillon a schierare una Triestina rimaneggiata contro il Padova: mancheranno infatti Brivio, Filippini, Giorico e Procaccio a causa del virus e i lungodegenti Petrella e Paulinho, ancora alle prese con i lunghi e faticosi recuperi dai rispettivi infortuni. Sarà dunque un centrocampo risicato quello a disposizione del tecnico giuliano, che potrà contare sui soli Calvano, Rizzo, Maracchi, Palmucci e Sarno. Appare dunque scontata quella che dovrebbe essere la formazione alabardata contro il Padova: nel 4-3-1-2 pilloniano, davanti a Offredi giocheranno Lepore, Capela, Ligi (visto che Lambrughi dovrà scontare la squalifica scattata contro il Carpi) e Lopez. Centrocampo all’osso con Rizzo, Calvano e Maracchi, mentre Sarno sarà il vertice alto chiamato a imbeccare Gomez e Litteri. La variante potrebbe essere il 4-4-2: in tal caso, Mensah manderebbe a sedere uno tra Maracchi e Rizzo, agendo sulla fascia mancina con Sarno che si allargherebbe sull’out opposto. Viste le tantissime assenze, Pillon dovrà ricorrere al settore giovanile per completare la panchina: saranno convocati infatti anche i giovanissimi Barone, classe 2004, Cerrato, del 2003 come Linussi, e il 2001 Chiavacci.

Meno problemi della Triestina, invece, per il Padova. Mandorlini dovrà comunque rinunciare a Cissè e Nicastro, ma non avrà altre assenze pesanti e potrà dunque impiegare senza troppi patemi d’animo il rodato 4-3-3 marchio di fabbrica. La formazione patavina dovrebbe vedere Vannucchi a difendere la porta, schermato da Germano (che riprenderà il suo posto a destra vista la squalifica di Pelagatti), Rossettini e Gasbarro in mezzo e Curcio a sinistra. In mediana inamovibili i capocannonieri Ronaldo e Della Latta, con il ballottaggio tra Halfredsson e Hraiech per completare il terzetto. In avanti potrebbe invece esserci qualche cambio: panchina per Santini e forse Jelenic, con Biasci che troverebbe spazio da centravanti affiancato dall’intoccabile Chiricò e da uno tra Bifulco e Firenze.

Triestina – Padova: i convocati

In vista di Triestina – Padova, Pillon ha convocato 22 giocatori: De Luca, Offredi, Valentini, Capela, Lepore, Ligi, Linussi, Lopez, Rapisarda, Tartaglia, Barone, Calvano, Cerrato, Maracchi, Palmucci, Rizzo, Chiavacci, Gomez, Granoche, Litteri, Mensah, Sarno.
I convocati di Mandorlini per Triestina – Padova sono 22: Dini, Merelli, Vannucchi, Andelkovic, Biancon, Curcio, Gasbarro, Kresic, Rossettini, Della Latta, Firenze, Germano, Hallfredsson, Hraiech, Jelenic, Mandorlini, Ronaldo, Vasic, Biasci, Bifulco, Chiricò, Paponi, Santini.