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sabato, 3 Dicembre 2022

L’Università degli Studi di Trieste inaugura l’anno con una nuova prospettiva

26.03.2020 – 17.40 – Dal terrazzo dell’aula Bachelet della sede di Piazzale Europa dell’Università degli Studi di Trieste si è tenuta oggi, venerdì 26 marzo, in video-conferenza, l’inaugurazione dell’anno accademico 2020/2021. Si è celebrato l’inizio del novantasettesimo anno dalla data di fondazione, con una prospettiva di apertura al nuovo, alla città e alla società. Il Magnifico Rettore, Roberto Di Lenarda, ha aperto la cerimonia sottolineando come “la sinergia tra la nostra Università ed il sistema sanitario regionale nella gestione dell’emergenza, assieme allo sforzo organizzativo, sono ciò che ci ha permesso di completare per primi in Italia la vaccinazione di tutto il personale universitario, compresi gli studenti del Dipartimento di Scienze Mediche. Ad inizio settimana è stato sottoscritto un accordo con la Regione ed Asugi che impiega 340 medici odontoiatri in formazione specialistica che si sono messi a disposizione per accelerare la campagna vaccinale, rendendo realistico l’obiettivo di portarla a termine entro l’estate”. Preoccupa “l’incertezza comunicativa riguardo l’efficacia dei vaccini, l’irrazionale scetticismo ed il colpevole negazionismo che non permettono di avere un corretto orientamento, che consenta scelte basate sulla comprensione dei fenomeni”. “Se non si ha la possibilità di rendere obbligatoria una vaccinazione sicura e salvavita, l’unico strumento che abbiamo è la credibilità, non disperdiamola”.

L’incertezza è stato uno dei temi trattati anche da Piero Gabrielli, rappresentante del personale tecnico amministrativo, che ha fatto notare come l’emergenza non abbia risparmiato “la comunità universitaria. Tutto è stato messo in discussione, ma questo ateneo ha dimostrato di saper reagire prontamente, con spirito di adattamento”. “Chiedo alla rappresentante del Governo una riforma” ha aggiunto Gabrielli, rivolgendosi al Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, presente in video-collegamento, “che non abbia nel titolo la parola Semplificazione e nei contenuti un aggravio della burocrazia; un modello diverso, un quadro normativo semplice e stabile nel tempo”.
Il Presidente del Consiglio degli Studenti, Mattia Piccolo, ha portato all’attenzione delle istituzioni presenti le mancanze subite dalla scuola e dall’Università, assieme alle gravi conseguenze che la pandemia ha avuto sull’avanzamento professionale e non solo di studenti e studentesse.

Anche il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha espresso l’importanza del comprendere il momento attuale, caratterizzato dalla necessità di soluzioni e dalla voglia di “colmare i vuoti, il processo di digitalizzazione in atto ne è esempio. La ricerca scientifica sta fornendo garanzie, sviluppando in tempi veloci dei vaccini contro questo virus, mettendoci in condizione di poter lavorare per le prospettive”. “Per quanto riguarda il sistema universitario cittadino, l’amministrazione comunale, con la collaborazione della Regione, sta proseguendo con rinnovato vigore il percorso di recupero dell’ex caserma di via Rossetti, per trasformarla in innovativo e moderno campus per Università e scuole superiori” ha concluso il primo cittadino.
In collegamento per il proprio saluto istituzionale anche il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che ha sottolineato come “le scelte intraprese riguardo le chiusure di scuole e Università nel corso dell’emergenza, sono sempre state dettate da risultati di analisi scientifiche ed epidemiologiche”. “La didattica, anche se con molta difficoltà” ha affermato, “è stata sempre garantita”.
“Trieste è un esempio per la comunità accademica italiana” è intervenuta Maria Cristina Messa, Ministro dell’Università e della Ricerca, “lo testimoniano i risultati scientifico-gestionali conseguiti e la visione che vi orienta, la vocazione internazionale , la dimensione mitteleuropea, l’attenzione al territorio e allo sviluppo sostenibile, la cura per la persona, l’interesse per la sua crescita e valorizzazione” e, soprattutto, “la rapidità con cui avete reagito e risposto allo stato emergenziale. Vi ringrazio per come avete saputo organizzare e gestire il piano vaccinale”.

mb.r

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