Vaccini, Fedriga: “Va ampliata autorizzazione somministrazione anche ad altre categorie”

05.03.2021 – 12.10 – “Il piano vaccinale allo stato attuale presenta un’applicazione diversa Regione per Regione, anche a seguito dell’utilizzo del vaccino Astrazeneca che copre la categoria dei servizi essenziali quindi  saltando l’area della vulnerabilità a cui sono dedicati solo Pzifer e Moderna“.
Queste le parole del Presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso della videoconferenza assieme al vicegovernatore Riccardo Riccardi,
all’incontro con Governo, Regioni, Anci e Upi con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid. Per l’Esecutivo erano presenti il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini e il ministro della Salute Roberto Speranza.
I temi sollevati nel corso dell’incontro sono stati la certezza delle dosi dei vaccini e dei tempi, ma anche ampliamento dei professionisti che possono vaccinare.

Fedriga ha poi portato l’attenzione sulla mancanza di professionisti che possono inoculare i vaccini: “Va ampliata la possibilità di estendere l’autorizzazione alla somministrazione anche ad altre categorie, penso ai farmacisti ma non solo”, spostandosi poi sul tema nevralgico, per il Friuli Venezia Giulia, della posizione geografica della Regione e il rischio di contagio. “Confiniamo con Austria e Slovenia, due frontiere con forte contagio e rilevanti mutazioni. Noi non transitiamo in quelle aree ma da quelle zone si muovono per arrivare da noi e questo ci preoccupa”.
Fedriga ha ribadito, infine, l’importanza di vaccinare i più fragili e si è detto d’accordo sul fondo di solidarietà proposto, una sorta di scorta di vaccini per i territori che possono essere in difficoltà, ma “la riserva – ha detto – deve essere indicata in base al target che ci assegnate”.

[c.c]