Accordo Porto Vecchio, Fedriga: “Progetto fondamentale per Trieste e per l’intero Friuli Venezia Giulia”

05.03.2021 – 07.00 – “Un passaggio fondamentale per la riqualificazione del Porto Vecchio”, “un progetto fondamentale per Trieste e per l’intero Friuli Venezia Giulia“. Così il presidente Massimiliano Fedriga alla firma dell’Accordo di Programma per la riqualificazione e lo sviluppo del Porto Vecchio di Trieste sottoscritto dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino.
Un traguardo importante, giunto al termine di un lungo confronto tra le parti, mirato a contemperare le esigenze di ciascuna istituzione, data la attuale posizione del Porto Vecchio in area comunale, la significativa predisposizione del sito allo sviluppo di attività portuali e gli interessi strategici regionali sul futuro dell’area.
L’accordo prevede altresì la fondazione del Consorzio “Ursus” (Urban Sustainable System), dedicata a curare la trasformazione e la valorizzazione dell’area, nonché la gestione nel corso del tempo, e include inoltre la variante al Piano Regolatore Generale del Comune di Trieste, che il Consiglio comunale è chiamato a ratificare entro il termine di un mese.

“Grazie all’Accordo e al Consorzio non solo si potranno attrarre importanti investimenti privati, ma anche” ha aggiunto Fedriga “creare una struttura in grado di promuovere e far conoscere l’intera area a livello internazionale”; “prima gli investimenti arrivavano attraverso un ingresso laterale. Ora potranno entrare dall’ingresso principale“.

Nello specifico, l’Accordo distingue l’attuale “Ambito del Porto Vecchio di Trieste” in due sotto ambiti: uno denominato “dei sistemi insediativi di supporto regionale” corrispondente alle aree sdemanializzate e assegnate al patrimonio del Comune di Trieste per essere valorizzate e l’altro, definito “delle attrezzature portuali di interesse regionale” che corrisponde alle banchine, l’Adriaterminal e la fascia costiera, che permane di proprietà demaniale, assegnata in gestione all’Autorità di Sistema Portuale.

Il progetto dell’hub regionale in Porto Vecchio, oltre a rappresentare un risparmio nel medio periodo, porterà anche che a un efficientamento dei servizi della Regione, mettendo insieme strutture che in questo momento sono dislocate in diverse zone della città”.
“Rende inoltre possibile l’ottimizzazione della spesa per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria, ma soprattutto contribuisce a iniziare un’importante opera di riqualificazione di quest’area di grande pregio e di forte interesse. Se non è il pubblico il primo a credere in progetti di questa portata – ha affermato Fedriga in conclusione -, è molto difficile che lo facciano i privati“.

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