Altro pari per la Triestina: col Gubbio è 0-0

03.03.2021 – Terzo pareggio consecutivo per la Triestina, il secondo casalingo, contro un Gubbio che continua a confermarsi squadra tabù per gli alabardati. Al “Rocco” finisce a reti inviolate, uno 0-0 che non dà gioia né ai padroni di casa né agli ospiti dal punto di vista della classifica, pur dando dei segnali importanti a entrambi i tecnici in vista delle prossime uscite. La Triestina, dopo che nelle ultime 3 partite aveva subito 6 reti andando costantemente in svantaggio e trovandosi costretta a rimontare, mantiene pulita la propria porta, consentendo al Gubbio poche occasioni nelle quali Offredi si fa vedere sicuro. Dal punto di vista del gioco, gli alabardati fanno una buona partita e, ai punti, meriterebbero anche la vittoria: passi avanti, dunque, rispetto alla sfida contro l’Arezzo di pochi giorni fa. In attacco, però, l’Unione fatica: merito dell’estremo difensore egubino Zamarion e dei suoi scudieri, certo, ma anche demerito alabardato: il mancato cinismo già visto in passato pesa sul risultato.

In attesa delle altre partite di giornata, la Triestina si prende il punto ottenuto contro il Gubbio con lo 0-0 del pomeriggio, ma consapevole di aver perso un’opportunità: le altre squadre in zona playoff, infatti, hanno compiuto a propria volta dei passi falsi: il Perugia e la Sambenedettese, in campo ieri (martedì 2 marzo) si annullano a vicenda, chiudendo sull’1-1; FeralpiSalò e Cesena perdono rispettivamente a Pesaro e Fermo e adesso sono a -3 dall’Unione (ma con delle partite da recuperare). In serata la Virtus Verona (41 punti, -4 dalla Triestina) ospiterà la capolista Padova (lontana 10 punti dagli alabardati). Rassicurante il margine sull’undicesima (attualmente il Matelica, staccato di 9 lunghezze e in campo nel pomeriggio).

Triestina – Gubbio 0-0: la cronaca.

La Triestina scende in campo con il consueto 4-3-1-2, in cui però c’è qualche sorpresa negli interpreti: in difesa, infatti, a vincere il ballottaggio per sostituire Lepore, assente per infortunio, è Rapisarda, che ritrova dopo diverso tempo una maglia dal 1′. Riposa capitan Lambrughi, rilevato invece da Ligi, mentre in mediana Calvano va in panchina e si rivede il centrocampo titolare di inizio stagione, con Rizzo, Giorico e Maracchi che torna in campo dopo qualche tempo di stop forzato, indossando per l’occasione la fascia da capitano. Immutato il tandem offensivo, supportato da Procaccio. Poche le sorprese nel Gubbio, che vede in campo gli ex Formiconi (sulla fascia destra) e Signorini, affiancato a centro difesa da Ferrini. In avanti, a far coppia con Juanito Gomez è il match winner dell’andata, De Silvestro, con Pasquato che fa da raccordo con il centrocampo, composto dai soliti Malaccari, Megelaitis e Hamlili.

La Triestina punge molto già dai primi minuti, grazie in particolare agli inserimenti di Maracchi, che arriva in diverse volte a concludere le azioni imbastite di volta in volta dai compagni, in particolare quelli del settore di destra (Mensah e Rapisarda), senza però trovare la rete. Le occasioni arrivano però anche tramite i piedi di Procaccio, che ora si mette in proprio e ora invita al tiro i compagni, senza tuttavia impegnare particolarmente il portiere del Gubbio Zamarion. Dopo i primi 20′, tuttavia, il ritmo della partita scema: gli alabardati sono sempre in controllo della partita, ma il possesso palla è sterile fino al 40′, quando con Lopez dalla sinistra prima e con Rizzo dall’altra parte qualche minuto più tardi riprendono i cross verso l’area. L’unico acuto degli ospiti arriva al 44′ ed è tutto in un tiro dalla distanza di Pasquato, che non ha conseguenze: si rimane sullo 0-0.

Si riparte e Pillon toglie Maracchi inserendo Sarno e arretrando alla mezzala Procaccio, riproponendo la configurazione molto offensiva vista nelle ultime settimane. È proprio il neoentrato l’uomo più pericoloso in campo: il fantasista della Triestina impensierisce il Gubbio con tiri dalla distanza, corner e punizioni per i compagni, ma la sfera non vuol saperne di entrare. Il Gubbio prova a reagire e a metà tempo Juanito Gomez incorna un traversone di Pasquato, senza trovare lo specchio. Pillon butta nella mischia Litteri, ben sapendo che all’attaccante basta toccare un solo pallone per trasformarlo in oro, come un novello Re Mida: e il bomber, infatti, dopo 2′ dal suo ingresso in campo si avventa su un cross di Lopez colpendo la traversa. Pochi minuti dopo anche Ligi va vicino al gol deviando un corner di Sarno, ma l’ex Signorini salva proprio sulla linea di porta. Si entra così nella fase finale dell’incontro: il Gubbio gioca ora di astuzia, chiudendosi nella propria area e spezzando ripetutamente il gioco. A fine partita è 0-0 e per l’Unione sono altri due punti lasciati per strada.

Triestina – Gubbio 0-0: il tabellino.

Triestina – Gubbio: 0-0.
Triestina (4-3-1-2): Offredi; Rapisarda, Capela, Ligi, Lopez; Rizzo, Giorico, Maracchi (46′ Sarno); Procaccio; Mensah (71′ Litteri), G. Gomez (83′ Granoche). In panchina: Valentini, Rossi, Brivio, Lambrughi, Tartaglia, Struna, Palmucci, Calvano. Allenatore: Pillon.
Gubbio (4-3-3): Zamarion; Formiconi, Signorini, Ferrini, Ingrosso; Malaccari (83′ Munoz), Megelaitis, Hamlili (67′ Oukhadda); De Silvestro (67′ Pellegrini), Pasquato, J. Gomez. In panchina: Savelloni, Cinaglia, Sorbelli, Uggè, Munoz, Migliorelli, Oukhadda, Sdaigui, Serena, Sainz Maza, Pellegrini. Allenatore: Torrente.
Arbitro: Calzavara )Varese). Assistenti: Carrelli (Campobasso), Severino (Campobasso). Quarto uomo: Sfira (Pordenone).
Note: Pomeriggio mite e soleggiato, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Giorico, Rizzo, Capela (T) De Silvestro (G). Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ e 4′.