La crisi container non tocca Trieste, TMT rassicura: Flusso sostenuto

10.02.2021 – 12.00 – L’emergenza sanitaria connessa al Covid-19 ha generato a sua volta una crisi nella logistica, sostanzialmente connessa a un mondo che va avanti a doppia velocità.
Da un lato vi è il mondo occidentale – Europa e Stati Uniti – incapace di controllare la diffusione del contagio Covid-19, i cui consumi pertanto sono sprofondati nella spirale della recessione; dall’altro un mondo orientale – Cina, Giappone, Corea del Sud, ma senza dimenticare Australia e Nuova Zelanda – che mantiene sotto controllo la pandemia e che pertanto ha registrato un aumento dei consumi e delle importazioni. In termini logistici tutto ciò si traduce in una continua richiesta di container vuoti per la Cina, con una carenza a sua volta di TeU per i porti occidentali. Spedizionieri e caricatori hanno così loro i bei grattacapi a cercare equipment con cui spedire le merci. Si giunge addirittura al paradosso di navi pronte a partire, con le stive vuote, ma senza container dove alloggiare le merci.
Trieste News aveva già rilevato il problema, osservando come le compagnie austriache iniziassero a privilegiare i porti dell’Adriatico, perchè maggiormente vantaggiosi rispetto ai porti del nord nelle linee di traffico con l’estremo oriente. Un cambio di rotta reso possibile proprio grazie alla crisi dei “vuoti”.
Un’altra conferma giunge oggi dal Trieste Marine Terminal del Molo VII che dichiara come, ad oggi, lo scalo giuliano non sia stato “toccato” dalla crisi, sostanzialmente grazie a una riduzione dei tempi di lavorazione e alla presenza della rete ferroviaria.

“Il dibattito in corso sulla disponibilità di vuoti in Europa rispecchia un reale problema del mercato. È un dato di fatto come negli ultimi mesi gli esportatori europei stiano fronteggiando una situazione critica, lottando per i vuoti e siano costretti, spesso, a ripianificare le loro spedizioni oltremare.” – ha commentato in merito Antonio Maneschi, Presidente di TO Delta Group, del quale fa parte il Trieste Marine Terminal.
“In questo scenario complesso possiamo però dire che, a Trieste, la situazione complessiva in relazione a questo problema non risulta affatto drammatica. Al contrario, infatti, grazie ad un sostenuto flusso di container in importazione caratterizzato da un rapido turn-around, supportato peraltro da un’efficiente rete ferroviaria a disposizione, la disponibilità dei container vuoti a Trieste non sta mostrando segni di sofferenza, a differenza di quanto invece accade in altri porti e aree d’Europa.”

[z.s.]