Enti locali, Roberti: verso elezione diretta Enti di decentramento regionale

12.02.2021 – 12.30 – “Un ulteriore tassello per dare pieno compimento al progetto riformatore del sistema istituzionale delle autonomie locali del Friuli Venezia Giulia è stato aggiunto oggi dalla Giunta regionale, attraverso l’approvazione dello schema di norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione che propone delle modifiche al decreto legislativo 9/1997 in materia di ordinamento degli enti locali e delle relative circoscrizioni, per permettere l’elezione a suffragio universale e diretto degli organi degli enti di area vasta”.
Ne ha dato conto oggi l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, illustrando il provvedimento.
I cittadini, dunque, una volta concluso l’iter, potranno eleggere direttamente i propri rappresentanti degli Enti di decentramento regionale (Edr) a cui il percorso riformatore ha conferito le funzioni precedentemente esercitate dalle soppresse province.

“Con l’intervento normativo – ha chiarito Roberti – proseguiamo la trasformazione degli Edr in enti rappresentativi delle comunità territoriali con alcuni o tutti gli organi eletti dai cittadini. Quest’ultimo passaggio, per essere attuato, – ha aggiunto – deve necessariamente trovare legittimazione in una fonte normativa con forza superiore alla legge regionale ordinaria. Lo strumento ritenuto idoneo al raggiungimento del progetto di riforma è costituito dalle norme di attuazione statutaria, fonti con forza superiore alla legge regionale ordinaria, disciplinanti le materie previste dallo Statuto, nel rispetto dei principi in esso enunciati. In questo modo risulterà possibile creare enti in grado di raccogliere le istanze dei territori di riferimento e di rispondere adeguatamente ai bisogni dei cittadini anche mediante la previsione di organi elettivi che fungano da collegamento diretto con le comunità rappresentate”.
La bozza di norme di attuazione statutaria, approvata oggi, sarà ora sottoposta all’esame della Commissione paritetica prevista dall’articolo 65 dello Statuto di autonomia, non appena ricostituita in esito alla formazione del nuovo Governo.
Il testo verrà ora trasmesso al dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie della presidenza del Consiglio dei ministri a fini del relativo iter di approvazione.

[c.c]