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venerdì, 30 Settembre 2022

Economia circolare e biotecnologia “vincono” la tappa triestina di BioInItaly

03.02.2021 – 19.16 – La biotecnologia ha dominato gli ultimi appuntamenti dei festival scientifici del Friuli Venezia Giulia e di Trieste; da ESOF 2020, alle ultime edizioni di Trieste Next, il sottile confine che corre tra biologico e biotecnologico continua a svelare una gamma di applicazioni assai ampia. In questo campo si è svolta la tappa triestina di “BioInItaly Investment Forum & Intesa Sanpaolo StartUp Initiative“, un evento organizzato da Assobiotec, Intesa Sanpaolo Innovation Center e dal Cluster Spring.
Da ormai 13 anni “BioInItaly” permette alle imprese innovative biotecnologiche e ai progetti di impresa di incontrare investitori provenienti da tutto il mondo. La tappa triestina si è svolta presso l’Urban Center delle imprese di Trieste e ha visto la partecipazione dei partner locali Bio4Dreams, Biovalley Investments e Polo Tecnologico Alto Adriatico.
I vincitori “triestini” sono le start up Lighthouse Biotech e Strains4Plants, rispettivamente nel campo medico e dell’economia circolare.

Lighthouse Biotech, attiva nel settore delle biotecnologie applicate alla salute, sviluppa una soluzione brevettata utilizzata nella biopsia liquida per il trattamento dei tumori che consente di catturare singole cellule che vengono selezionate vive e pure.
Strains4Plants, che opera nel settore della circular bioeconomy, sviluppa una piattaforma per la fertilizzazione delle colture agricole con prodotti sostenibili. Utilizza una tecnologia innovative che permette di utilizzare direttamente batteri presenti nel suolo come fertilizzanti naturali e biostimolanti.

Ora le due realtà accedono alla seconda fase della competizione, che prevede la partecipazione al percorso di coaching e selezione Intesa Sanpaolo StartUp Initiative, organizzato da Intesa Sanpaolo Innovation Center. Al termine di questo percorso le migliori proposte accederanno all’Investment Forum che si terrà ad aprile a Milano, dove avranno l’opportunità di presentare il proprio business plan a Business Angel, Venture Capital, Corporate VC e altri stakeholder dell’ecosistema dell’innovazione.

“L’80% dell’industria delle biotecnologie in Italia è costituito da imprese di piccola e micro dimensione, che hanno avuto un ruolo propulsivo nella dinamica di crescita dell’intero comparto. – Dichiara Riccardo Palmisano Presidente di Assobiotec Federchimica. – Fra il 2017 e il 2019 sono state registrate oltre 50 nuove startup innovative attive nelle biotecnologie, altre 44 solo nei primi 9 mesi del 2020, di cui 33 dallo scorso 10 marzo, segnale di una pronta risposta del comparto alla lotta al COVID-19. Tante idee di valore e progetti che però fanno spesso fatica a passare a una fase di crescita e consolidamento del proprio business. Obiettivo di BioInItaly – prosegue Palmisano – è da sempre quello di aiutare il passaggio indispensabile a trasformare l’idea in prodotto, offrendo a queste realtà un percorso di formazione che le rende più pronte a parlare al mercato e agli investitori nazionali e internazionali. Dal 2008 ad oggi BioInItaly ha permesso di raccogliere più di 60 milioni di euro investiti in tante differenti startup innovative in Italia, dando un’opportunità di crescita alle aziende e di lavoro qualificato ai nostri giovani ricercatori e imprenditori”

[i.v.]

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