Consulta Giovani di Trieste: ponte tra i ragazzi e le istituzioni

23.02.2021 – 12.50 – Termine fissato al 5 marzo per tutte le ragazze e i ragazzi triestini interessati ad iscriversi alla Consulta Giovani del Comune, un organo di rappresentanza che unisce i giovani tra i 16 e i 30 anni, dando loro l’opportunità di partecipare attivamente alle scelte riguardanti cinque aree tematiche (Scuola, Università, Lavoro; Cultura, sport, tempo libero; Tutela dell’ambiente, delle nuove generazioni, innovazione e urbanistica; Pari opportunità e volontariato; Grandi eventi e turismo). Un percorso pensato, quindi, sia per la cooperazione e comunicazione tra ragazzi ed istituzioni, sia per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva, consapevolezza e partecipazione alla vita comune.

“L’idea nasce per rispondere all’intensa volontà dei ragazzi della nostra città di interessarsi alle politiche sociali e alle scelte che riguardano il territorio” spiega l’assessore ai Grandi eventi, giovani, innovazione, partecipazioni societarie, pari opportunità Francesca De Santis. “Dopo essermi confrontata con i giovani dei vari schieramenti politici, ho deciso di portare avanti un progetto che permettesse anche ai più piccoli di essere ascoltati e di far parte in modo consapevole ed attivo di un gruppo che si esprime su tematiche che concernono tutti. In passato, vi erano già stati tentativi volti a creare organi simili, ma l’entusiasmo è sempre andato scemando dopo i primi momenti: questa volta, con il sostegno del Sindaco e del Consiglio, abbiamo presentato lo Statuto della Consulta giovanile a dicembre dello scorso anno.”

Non vi è alcuna selezione di accesso, perché tutti i facenti richiesta avranno l’opportunità di partecipare. I requisiti sono solo due: avere un’età compresa tra i 16 e i 30 anni ed essere residenti/domiciliati a Trieste oppure essere iscritti ad UniTS. L’iscrizione si effettua molto semplicemente tramite portale web, direttamente sul sito della consulta giovani, e richiede l’inserimento dei dati anagrafici, della preferenza per una delle cinque commissioni e del documento per confermare l’identità (se il ragazzo è minorenne, è necessario inserire quello di un genitore).

Tutti i ragazzi che aderiscono al progetto formano, assieme, l’assemblea, ossia l’organo che presenzia alle apposite convocazioni, che avvengono presso il Comune o in videoconferenza, e discute degli argomenti riguardanti le cinque tematiche individuate nelle Commissioni. “Ognuna delle commissioni avrà un portavoce che si interfaccerà con il Sindaco o, in sua assenza, con un consigliere comunale: abbiamo ritenuto fondamentale scegliere cinque ambiti che fossero inerenti all’assessorato corrispondente, oltre che importanti per il loro impatto sociale. Oltre a proposte relative a progetti, associazioni e impegni, quindi, la Consulta avrà un valore consultivo e le opinioni che emergeranno durante le assemblee verranno ascoltate dal Consiglio comunale, per mezzo dei rappresentanti. Un vero e proprio organo, quindi, che vuole ascoltare la voce dei giovani, in modo che la loro volontà di cambiamento e di espressione sia presa in considerazione.”

i.m