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lunedì, 3 Ottobre 2022

Fuga da WhatsApp, boom di iscritti per Signal e Telegram, l’inizio di un nuovo corso?

16.01.2021 – 15:45 – Come vi avevamo già anticipato nell’articolo pubblicato lo scorso 13 Gennaio, WhatsApp, la più nota applicazione di messagistica istantanea via smartphone è in procinto di cambiare il proprio regolamento circa la gestione dei dati personali dei propri utenti con il fine di poterli condividere anche con le altre app del proprio universo quali Instagram e Facebook. Se per gli iscritti europei non cambierà pressochè nulla, in quanto da Maggio 2018 è in vigore uno speciale regolamento comunitario sulla protezione dei dati personali, non si potrà dire lo stesso per gli altri utenti del resto del mondo, i quali, a partire dall’8 Febbraio 2021, saranno messi dinanzi ad un vero e proprio aut-aut; infatti, o accetteranno in toto le nuove predisposizioni o saranno costretti a disinstallare WhatsApp in quanto quest’ultimo smetterà di funzionare.

Per questo motivo, decine di milioni di utilizzatori hanno deciso di “emigrare” altrove, cancellandosi a priori dall’app verde di Mark Zuckemberg ed iscrivendosi a realtà meno note ma altrettanto valide e apparentemente più rispettose dei dati personali dei propri clienti quali, l’app SIGNAL dell’americana no profit “Open Whisper System” e l’app TELEGRAM, della società “Telegram LLC”, S.r.l con sede a Dubai, fondata dall’imprenditore russo Pavel Durov.

A giudicare dai dati comunicati delle piattaforme negli ultimi giorni, sono in molti ad aver scelto queste nuove alternative. Dal 6 al 10 Gennaio, infatti, Signal ha ottenuto circa 7,5 milioni di utenti in più, mentre Telegram, in sole 72 ore, ha visto entrare nei suoi server ben 25 milioni di nuovi iscritti.

Il commento del CEO di Telegram LLC, Pavel Durov:

“Telegram è il più grande rifugio per chi cerca privacy e sicurezza”. I risultati dell’app sono stati presentati in un comunicato da Pavel Durov, numero uno (insieme al fratello Nikolaj, ndr) della piattaforma. “Telegram, in questi giorni, ha superato i 500 milioni di utenti attivi. I nuovi clienti arrivano per il 38% dall’Asia, per il 27% dall’Europa, per il 21% dall’America Latina e per l’8% da Nord Africa e Medio Oriente”.

Per i fratelli Durov siamo dinanzi alla nascita di un nuovo corso del modo in cui vengono considerati i servizi offerti dalle aziende attraverso il web.

Le persone non vogliono più scambiare la loro privacy con servizi gratuiti. Non vogliono più essere tenuti in ostaggio da monopoli tecnologici che sembrano pensare di poter sfuggire a qualsiasi cosa visto che hanno raggiunto una massa critica di utenti” – ha concluso Durov.

Il commento di Aruna Harder, Chief Operating Officer di Signal:

“La nostra app è stata la principale beneficiaria dell’indignazione online per i cambiamenti di policy annunciati da WhatsApp la scorsa settimana. Telegram Mercoledì ha superato i 500 milioni di utenti attivi a livello globale”.

“Abbiamo aggiunto nuovi server e capacità extra a un ritmo record ogni singolo giorno di questa settimana, ma oggi abbiamo superato anche le nostre proiezioni più ottimistiche“. – ha concluso il manager.

Il tweet di Elon Musk:

Mentre negli scorsi giorni WhatsApp annunciava per la prima volta ai suoi quasi due miliardi di utenti di essere in procinto di cambiare il proprio statuto sulla privacy degli iscritti, il noto imprenditore visionario sudafriacano, patron di Tesla e Space X, Elon Musk, pubblicava un enigmatico post sul suo profilo Twitter il quale recitava: “Use Signal” (usate Signal, ndr).

Ancora oggi non è ben chiaro cosa l’uomo più ricco del pianeta volesse dire con quella frase, resta il fatto che dopo quel post, l’omonima app open source ha visto crescere la sua lista degli iscritti di ben 90 mila utenti in poche ore, permettendo così a Signal di ottenere il primo posto delle app più scaricate da App Store e Google Play; ovviamente, ed in entrambi i casi, seguite a ruota da Telegram.

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