Corsa della Bora, non solo una gara: prepararsi a una maratona, con Elena Padovese

15.01.2021 – 10.30 – Paesaggi mozzafiato, tra il mare e la montagna, natura incontaminata ma anche, e soprattutto, la Bora. Si è svolta domenica 10 gennaio a Trieste l’ormai celebre e unica S1 Trail – LaCorsa della Bora: cinque gare di diversa lunghezza ed intensità (16 km- 21 km- 42 km- 57 km- 80 km), adatta ad ogni tipo di preparazione.
Un segnale di speranza che grazie ad un’organizzazione perfetta e puntuale da parte del direttore di gara Tommaso de Mottoni e dello staff di volontari, nel rispetto delle norme anti-Covid, ha permesso lo svolgimento della competizione sportiva anche in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo oggi. A raccontarci la maratona vissuta “dall’interno” è  Elena Padovese, Life coach specializzata in forma fisica raggiunta con la corsa, che ha partecipato insieme al marito Adriano Gall alla ecomaratona di 42 km, percorsa in 4 ore e 56 minuti arrivando dodicesima tra le donne, correndo su un tracciato particolarmente variegato, con un dislivello di quasi 1.000m, tra salite, discese, sterrato, asfalto e single track.
Una gara, spiega, che vista la particolarità del percorso e la bellezza dei paesaggi è stata “vissuta per il 50 per cento come una competizione e per il 50 per cento come un’esperienza” godendosi appieno il percorso, unico nel suo genere.

Ottima la soluzione della partenza scaglionata per percorrere la pista ciclopedonale dell’ex ferrovia in leggero falsopiano che a tratti regala degli scorci sul golfo di Trieste. Segue una salita rapida verso la vedetta di San Lorenzo che sovrasta la Valle Rosandra, ottimo punto di ristoro per sorseggiare del tè caldo. Uno sterrato molto scorrevole sull’altopiano accompagna fino a Padriciano, per cambiare vista osservando l’intera città dall’alto fino a raggiungere l’obelisco di Opicina. Molto piacevole il tratto in discesa della Napoleonica che sovrasta il lungomare di Barcola. Lungo tutto il percorso si corre magicamente guardando da un lato il bosco e dall’altro il mare. La parte finale fortunatamente premia i runners con una discesa quasi costante fino all’arrivo, per conquistare finalmente la bellissima e meritata medaglia che riporta l’alabarda, simbolo di Trieste.

La preparazione però è stata a tutti gli effetti tecnica. Partendo da un’ottima base – con ben 14 maratone alle spalle e “considerato che non ho mai smesso di allenarmi” spiega Elena, da un punto di vista tecnico il trainingè durato tre mesi: ottobre, novembre e dicembre, con 3-4 allenamenti settimanali. Non essendo questa una maratona pianeggiante, continua, la preparazione non è stata standard. Ecco, quindi, che l’allenamento si è focalizzato su quelle che sarebbero state poi le difficoltà presenti nel percorso, cercando “volutamente condizioni più sfavorevoli a quelle che si sarebbero poi trovate in gara”: dislivelli, salite, discese, allenamenti in orari particolari, con la pioggia, il freddo e il caldo, la Bora e utilizzando già l’equipaggiamento di gara. Un aspetto essenziale “per favorire un adattamento del corpo”.

E per chi invece volesse affrontare questa sfida e magari inizia da zero? Da dove iniziare? Elena, che già da dicembre ha avviato un gruppo di lavoro, seguendo passo a passo persone che hanno deciso di cimentarsi in una sfida, spiega che si parte iniziando dalle basi, ovvero, camminando: una “camminata progressiva con variazione di ritmo – il classico concetto delle ripetute – in modo tale da stimolare l’organismo a spingere sempre di più”. Dalla passeggiata si passa poi ad alternare corsa e camminata, andando via via ad aumentare i minuti, fino ad arrivare alla corsa continuata, con l’inserimento poi di allenamenti più tecnici improntanti da un lato alla velocità e dall’altro allo sviluppo della distanza. Fondamentale, precisa la Life coach, sono poi i momenti di recupero che vanno necessariamente alternanti ai momenti di lavoro: “sfatiamo il mito per cui più si corre e più si è allenati, perché si rischia solamente di farsi male”.

Ma l’allenamento non è solo fisico, ma anche e soprattutto mentale. Proprio per questo Elena al suo gruppo di lavoro pone degli obiettivi intermedi, delle vere e proprie tappe, fondamentali all’interno di un più ampio percorso. La prossima sfida in vista sarà infatti un’altra corsa tutta triestina, la Trieste Half Marathon (ex Bavisela), in programma il 2 maggio 2021 (emergenza sanitaria permettendo), a cui seguirà poi un’altra tappa intermedia tra settembre/ottobre, fino ad arrivare, il prossimo anno, alla Corsa della Bora 2022.

Già per questa prima tappa, la Trieste Half Marathon (e poi, per chi volesse proseguire, anche quelle successive), Elena lancia una vera e propria chiamata a chiunque volesse entrare a far parte del gruppo di lavoro. L’attività, nel dettaglio, si suddividerà tra allenamenti specifici di gruppo, con l’ausilio del portale Trainingpeaks dove saranno condivisi in tempo reale gli allenamenti e con la possibilità di inviare a propria volta dei feedback, a cui andrà ad aggiungersi una parte di potenziamento muscolare. Una chiamata che proprio grazie alla modalità online è rivolta a tutti gli aspiranti maratoneti d’Italia. Per i “locali” invece, saranno previsti anche degli appuntamenti (fisici) per correre insieme migliorando la tecnica.

[ Visita il sito di Elena Padovese per scoprire di più https://elenapadovese.it].

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