Briciole e la Di…vino Commedia!

28.01.2021 – 10.40 – Sta per concludersi un’intensa settimana politica!
Quindi ancora per questa volta tratterò l’argomento in modo appassionato, anche perché a me interessa più o meno alla pari del balletto. Prima che qualcuno faccia della facile ironia sulle mie credenziali da politologo, voglio rendere noto a tutti che mi sono laureato in scienze politiche lunedì notte con un tutorial su internet, che è più di quanto abbiano mai fatto alcuni deputati e senatori del M5S!
“Vedo la gente cattiva”!! Parafrasando una frase del bellissimo film “Il sesto senso” si potrebbe tranquillamente dire così! Oppure, parodiandone un altro, ne uscirebbe: “non è che siamo così…è che ci disegnano così!” A proposito…ve lo ricordate il cinematografo? Vabbè…l’ultimo film che ho visto in sala, prima che le chiudessero per sempre, era “Il treno” dei fratelli Lumiere!

La gente si sta incattivendo! Probabilmente ci vogliono così! Quando il governo è in pausa decisionista perché intento all’operazione ancoraggio poltrone e incollamento culi ad esse, ci pensa il Soviet europeista del comitato centrale di Bruxelles ad escogitare qualcosa di altamente inutile, con il solo scopo di surriscaldare gli animi delle persone, già provate ampiamente dal periodo. Ultima decisione atta a rasserenare gli animi e a non farci intravedere alcuna luce è l’aggiunta di una colorazione all’arcobaleno delle restrizioni. E rosso scuro sia! O rosso prugna, che ricorda meglio i confetti Falqui!
L’imminente compleanno pandemico non ci regala speranze di salvezza, ma ulteriori restrizioni. Il bimbetto virulento ha quasi dodici mesi, ma credo che sia stato iscritto tardi all’anagrafe. Penso ne avesse almeno 6 di più!

Certo…non è la fine del mondo! Per me poi, che non prendo aerei neanche sotto tortura, figuriamoci se mi turba un tampone o una quarantena per chi bazzica con l’estero.
Finché non faranno quarantena obbligatoria per andare in pasticceria o in rosticceria, io non mi scompongo! È però un’ulteriore esempio di come le cose siano lontane dal migliorare. In più la formula su cui si basano certe decisioni non è proprio validissima. Chi fa controlli più attenti e tamponi più numerosi viene penalizzato. Chi non ne fa o finge di non farne sarà premiato con zona bianca e bacio accademico!
Non è un caso che siano regioni virtuose come Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia e provincia di Bolzano a dover sottostare agli strali europei. Che siano loro gli untori del mondo? Permettetemi di dubitare! Figuratevi che per il ministero possiamo diventare addirittura zona gialla. Questo è l’ennesimo esempio di quanto le decisioni siano prese “quia fondellum” in base a parametri “ad cappellam”

Intanto il caos vaccini è partito già dopo quindici giorni. Io, con il mio ottimismo, avevo ipotizzato dopo un mese e mezzo! Sono stati peggiori di quanto un alieno potesse pensare! Ci stanno togliendo a colpi di “cappelle” anche le tenere illusioni che ci stavamo costruendo.
Dalla farsa alcolista sta cercando di astenersi, seppur controvoglia, il sommo reggente del nostro governo, da alcuni giorni in altre faccende affaccendato! Qui i numeri non riguardano i posti letto delle rianimazioni ospedaliere, ma i posti delle poltrone per rianimare il suo esecutivo. Martedì è salito al Colle per le dimissioni da sovrano. Il Presidente Mattarella, sentendo trambusto in giardino, ha sperato fino all’ultimo che fosse arrivato Just Eat, ma ha dovuto rendersi amaramente conto che invece era nuovamente lui. Non ha potuto esimersi dall’accennare un accordo di Lucio Battisti dal balcone: “ancora tu…ma non dovevamo vederci più?”, approfittandone così anche per fare un po’ di allenamento canoro per il prossimo lockdown totale.

Era stato a lungo tentato di non farsi trovare, ma non ha potuto nemmeno usare la scusa dell’assemblea di condominio, visto che sono sospese. Non poteva usare neanche quella che era a fare colazione al bar, visto che l’ultima volta che ci si poteva entrare si pagava ancora in lire. Ha dovuto sorbirsi la “balla triste” del premier, con le sue confessioni di genio incompreso sedotto e abbandonato. Naturalmente la soluzione la troveranno! Governo centrista a tutto tondo, anche se Giuseppe era un po’ preoccupato dopo aver visto l’automobile di Draghi nel parcheggio del Quirinale! Di Maio, come ultima risorsa aveva proposto persino di riesumare Andreotti e Spadolini. Toninelli invece non sapeva nemmeno fossero morti! E non sapeva nemmeno delle dimissioni di Conte! Quando glielo hanno comunicato ha esclamato: “ah…sono contento, ma non sapevo nemmeno fosse ricoverato in ospedale!”. Alla fine l’accordo si troverà, tra “Italie” vive e morte qualcosa salterà fuori.

Mastella è stato esplicito e duro. Ha posto come condizione essenziale per l’appoggio a un “Conte ter” l’abolizione del cashback, poiché non riesce a scaricarlo! È l’unica speranza che hanno i detrattori di Conte, poiché lui ha già affermato a chiare lettere: “toglietemi tutto, ma non il mio cashback!”
Intanto, apprendo dal Corriere della sera e dal mio “collega” Gramellini che a Roma la sindaca Raggi nomina assessora (che tristezza questi termine declinati al femminile!) alla cultura una sua compagna di liceo. Beh…è un assessorato che nella capitale è fondamentale, che ne so, potrebbe essere paragonato al consorzio della polenta taragna e bitto in un paesino di montagna del bresciano. Quindi è giusto che ci sia una persona di spessore e lo sarà sicuramente. Sembra abbia scritto persino un libro.

Beh, io sto scrivendo il secondo, quindi punterei alla presidenza del consiglio, in caso Conte non ce la facesse a far uscire “Coppolillo” dal cesso in tempo quando ci sarà la prossima votazione al Senato. Però dai, come darle torto? Avrà pensato: “se i miei compagni di partito pasteggiano con Mastella, perché io non posso far almeno colazione con la mia ex compagna di banco, facendo pure un po’ di gossip sull’ultima puntata di “Uomini e Donne”? Il nostro è un paese imbarazzante, ma si sa che esistono figli e figliastri e certe cose a Roma fanno meno clamore che a Ponte di Legno! Tutto o quasi passerà sotto silenzio, a meno non ci siano eroi borghesi come Gramellini ed io!
E pensare che si diceva che fosse diventato un paese da barzelletta solo per colpa dell’omino coi tacchi di Arcore! Sta a vedere che non era solo il re della battuta spinta che non faceva ridere o l’organizzatore di cene eleganti e che non ci eravamo accorti che fosse un vero statista e padre della patria, vedendo questi mi viene da pensarlo. Se no non lo proporrebbero al Quirinale, dai! Non ci andrà…questo è sicuro!

Troppi scheletri nell’armadio, troppi amici scomodi e nemici veri e presunti.
Peccato però, dopo tanta tristezza, sarebbe stato carino un messaggio alla nazione di fine anno, con lui attorniato da conigliette di Playboy e qualche battuta sul Viagra al posto del vaccino.
Io so già chi ci andrà! Il mio pronostico è per il re del cambio dell’euro invalidante, il ciclista a forma di affettato modenese, il re del borbottio incomprensibile.
E credo ci vada ancora bene! Se non fosse stato troppo giovane il M5S avrebbe mandato in nomination lo statista depilato dello spid compulsivo Rocco Casalino, e con l’aiuto della piattaforma Rousseau sarebbe stato sicuramente lui a farci gli auguri di Capodanno!

[M.L]