Verso Matelica, Triestina in emergenza a centrocampo

23.01.2021 – Domenica di campionato, quella che si avvicina: domani (domenica 24 gennaio) si giocherà la 20ª giornata del campionato di Serie C. Sarà il Matelica a ospitare la Triestina nella prima gara del girone di ritorno, che sarà diretta dal signor Frascano di Firenze, assistito dai guardalinee Vitali di Brescia e Salvalaglio di Legnano e dal quarto uomo Galipò di Firenze. Il fischio d’inizio di Matelica – Triestina, che si giocherà allo stadio “Helvia Recina” di Macerata, è previsto per le ore 15.

Matelica, la sorpresa del girone ha già battuto la Triestina

La squadra marchigiana, da neopromossa alla sua prima stagione in Serie C, sta sorprendendo tutti gli addetti ai lavori: nella prima metà di stagione, infatti, il Matelica ha stabilmente lottato per le posizioni in classifica che garantiscono l’accesso ai playoff e, attualmente, a girone di andata concluso, occupa la nona posizione in classifica, a quota 28 con un solo punto di ritardo sugli alabardati. Contro il Matelica, peraltro, la Triestina ha già perso nella gara di andata: al “Nereo Rocco”, infatti, bastò una rete di De Santis al 12′ per regalare i 3 punti alla squadra di Colavitto. A oltre tre mesi di distanza, gli alabardati – tra vittorie entusiasmanti e sconfitte clamorose – si trovano davanti al Matelica, che però partiva con ambizioni ben diverse, che però non le hanno impedito di fare vittime illustri nel corso della stagione: l’ultima a farne le spese è stata il Carpi, caduto per 1-0 nel recupero della 16ª giornata andato in scena mercoledì a Macerata. Tra le squadre in zone nobili della classifica, oltre alla Triestina, anche Modena, Sambenedettese e FeralpiSalò hanno pagato dazio contro il Matelica, mentre Südtirol e Cesena hanno dovuto accontentarsi di un pareggio.

Partita tra le matricole del campionato, il Matelica ha sorpreso tutti in questa prima metà  di stagione, facendo dell’entusiasmo, dello spirito di squadra e soprattutto del grande dinamismo dei suoi interpreti le proprie armi migliori. Nel 4-3-3 imbastito da Colavitto, spiccano soprattutto le doti dell’ala destra Volpicelli, 28enne in prestito dalla Salernitana, che ha segnato ben 6 reti condite da 5 assist in stagione, in una squadra che ha segnato ben 29 reti in campionato, sesto miglior attacco del girone. Più perforabile, invece, la difesa, che con le 33 reti subite è la terzultima del campionato. La squadra si è rafforzata nel mercato invernale, cedendo la punta Rossetti (che aveva giocato soltanto una manciata di minuti) e sostituendola con il giovane talento Alberti, prelevato in prestito dal Pisa. I rinforzi sono arrivati anche in difesa, dove i prossimi avversari della Triestina hanno scambiato con il Fano il difensore Cason, titolarissimo nella prima metà di stagione, sostituendolo con Zigrossi. Un rinforzo difensivo è arrivato anche sulla fascia: si tratta di Tofanari, preso dall’Ascoli. Sarà un Matelica leggermente diverso rispetto all’andata, dunque, quello che domani ospiterà la Triestina, che dovrà provare a sfruttare le carenze del Matelica in termini di continuità e in fase difensiva, facendo invece valere la superiorità dei propri uomini.

Verso il Matelica, la Triestina con tante assenze

A Matelica, la Triestina dovrà per l’ennesima volta dimostrare che squadra è davvero. A Mantova, nell’ultima gara del girone di andata, è arrivato un pareggio, che ha mostrato ancora una volta i soliti pregi e difetti della squadra di Pillon: attenta in fase difensiva, con Offredi finalmente riscopertosi portiere affidabile, la Triestina manca però di concretezza e brillantezza nel chiudere le azioni offensive: da quando sia Litteri che Gomez si sono infortunati (l’ultima gara giocata con almeno uno dei due titolari in campo risale allo scorso 22 novembre, mentre per trovare l’ultima volta in cui hanno giocato entrambi bisogna tornare addirittura al 31 ottobre, ultima gara giocata dal 1′ da Litteri) la Triestina ha segnato solo 6 reti in 8 partite, di cui soltanto 2 messe a segno dalle punte Mensah e Granoche. A fare da contraltare alla scarsa vena realizzativa, la stabilità ritrovata in difesa: con Pillon in panchina, la Triestina ha subito 4 reti in 6 gare, grazie anche alla ritrovata sicurezza di Offredi.

La principale pecca della Triestina è però la continuità: la miglior striscia positiva degli alabardati in questa stagione è stata di quattro gare senza sconfitte tra ottobre e novembre. Per il resto, l’Unione ha sempre fornito prestazioni altalenanti, soprattutto contro le formazioni sulla carta più abbordabili. Contro il Matelica, dunque, servirà un’inversione di tendenza, senza pensare troppo alla classifica: la Triestina occupa la settima posizione, ma al momento i playoff non sono così saldi visto che l’undicesima piazza è lontana soltanto tre lunghezze. Per tentare di espugnare Macerata, la Triestina potrebbe dover fare a meno di Lambrughi, alle prese con qualche problema muscolare, mentre sarà sicuramente assente Giorico, squalificato. Con la partenza di Lodi, la coperta a centrocampo è davvero corta: solo Calvano, Palmucci e Maracchi sono pienamente arruolabili, con Procaccio che sicuramente non ha i 90′ nelle gambe. Problemini anche in difesa: oltre a Capela, anche capitan Lambrughi potrebbe dare forfait, mentre torna tra i convocati Struna. Le scelte di formazione di Pillon saranno dunque abbastanza obbligate, visti gli uomini contati. Da valutare anche la situazione di Sarno, che appare tatticamente incompatibile con Pillon ed è finito del mirino dell’Avellino.

Matelica – Triestina, i convocati:

Il tecnico del Matelica, Colavitto, ha convocato per la sfida contro la Triestina i seguenti 25 calciatori: Cardinali, Martorel, Puddu, Baraboglia, De Santis, Di Renzo, Fracassini, Magri, Masini, Maurizii, Tofanari, Zigrossi, Balestrero, Barbarossa, Bordo, Calcagni, Pizzutelli, Ruani, Santamarianova, Alberti, Franchi, Leonetti, Moretti, Peroni, Volpicelli.
Per la trasferta contro il Matelica, i giocatori convocati dal tecnico della Triestina sono invece 22: De Luca, Offredi, Valentini, Brivio, Filippini, Lambrughi, Ligi, Rapisarda, Struna, Tartaglia, Boultam, Calvano, Cavaliere, Maracchi, Palmucci, Procaccio, Butti, Gomez, Granoche, Mensah, Petrella, Sarno.