Per un pugno di voti! Briciole della fiducia

21.01.2021 – 13.00 – Ce l’ha fatta! Forse! Si continua con il solito prode condottiero! Si vivacchia facendo catenaccio, spazzando via le palle avvelenate “alla viva il parroco”, come nei campetti di periferia del calcio amatoriale.
Il nostro “Re Sole” dal ciuffo ribelle e le fossette tirabaci è ancora in sella al suo cavallo bianco, che voleva nominare senatore.
Il Prof. Dott. Avv. Gran Visir mantiene il suo posto dorato. Lui ha nove vite come il gatto a sette code! Oppure è il contrario? Faccio sempre confusione coi numeri e pure con gli animali e l’oggettistica sadomaso. Non sono mica professore io! Diciamo che almeno sette saranno sicuramente i governi da lui presieduti che dovremo sorbirci da qui all’eternità. Sembra quasi certo che per il Conte quater la maggioranza sarà composta unicamente di senatori a vita, a patto che nessuno di loro si chiami Matteo.

Per un pugno di voti, come in improvvisato film western, il re è salvo…nudo ma salvo, che è sempre quello che ha maggiormente contato in Italia.
Lui è indistruttibile, un uomo per tutte le stagioni e tutte le maggioranze, di qualsiasi colore esse siano. L’uomo dalle 7 vite, dai 7 governi, dai 70000 DPCM! Un altro Matteo, affetto come il precedente da masochismo estremo, ha attentato alle sue nobili terga. Lui ha fatto il solito sorrisino accattivante di quando ci chiude in casa ed è andato dritto per la sua strada, senza scomporsi. Ha fatto un paio di telefonate, un bagno di folla per dimostrare quanto gli vogliono bene, un paio di assembramenti virulenti con giornalisti che pendevano dalle sue labbra come tanti Scanzi e magicamente si è ritrovato seduto allo stesso posto di prima, senza nemmeno sudare troppo. Ci hanno regalato due giornate di pathos, come in un film di Boldi e De Sica.

Il risultato era incertissimo, la tensione si tagliava col coltello, perché non si capiva a che ora sarebbero riusciti a cenare. Maggioranza vecchia e nuova, opposizione vecchia e nuova si sono scatenati in ore e ore di aria fritta. Se non fosse stato per la chiamata e il nome in sovrimpressione, quest’anno avrebbero potuto essere protetti persino dall’anonimato, grazie alla mascherina. E la gente stava persino ad ascoltarli. Dopo un anno a parlare di virus, un po’ di comicità era una panacea per tutti. È toccato ai “responsabili” salvare la patria. Adesso li hanno chiamati così, ai tempi di Berlusconi invece erano “voltagabbana” o “traditori”, brutti sporchi e cattivi! Ora invece sono avvolti da un’aura celestiale e camminano sopra le nuvole! E pensare che se due anni fa qualcuno avesse osato mettere M5S e Mastella nella stessa frase, Grillo avrebbe invocato l’esorcista! Miracoli e trasformismi della politica italiana! Ieri per rendere ancora più eclatante la scena comica un senatore per caso (qui non so dove mettere la virgola) si era attardato a fare pipì o a mangiare un panino nell’unico bar aperto della penisola.

A votazione terminata il novello Alessandro Borghese ha voluto con il suo voto confermare o ribaltare il risultato. Beh…non esageriamo! Probabilmente si era attardato per essere sicuro che il suo voto non contasse nulla, un po’ come quelli che aspetteranno l’ultima dose di vaccino per essere sicuri che nel frattempo gli altri non siano tutti morti. D’altronde siamo disposti a tutto per un istante fugace di notorietà! Sfiga, per lui e per noi, un po’ il suo voto contava! Ma il colmo è che si è saputo oggi che non era l’unico con mania di protagonismo. C’era pure un altro senatore ritardatario, ma lui era in ritardo dagli anni ’90, visto che è del Partito Socialista. Lui non si è accontentato però di far riaprire la votazione per dare il suo fondamentale contributo. L’ha fatto e si è pure astenuto! Fantascienza allo stato puro! A questo punto so già che metà dei lettori mi immagina col fez in gita a Salò, oppure ad abbeverarmi da un’ampolla, in felpa verde, alle sorgenti del Monviso. Ma non è proprio così.

Io con la destra solo ci scrivo e mi allaccio le scarpe, al massimo mi faccio il segno della croce quando il ministro Speranza appare in TV a snocciolare bollettini. Anche l’opposizione non disdegna il ridicolo, infatti, gridando la parola dimissioni a ogni piè sospinto, fingendo pure di credere che il sovrano possa darle. Credo che partiti siano interscambiabili, inutili allo stesso modo. Da noi non ha mai comandato la politica, ma la burocrazia. La stessa burocrazia che fa redarre DPCM in base a dati vecchi di un mese, perché aggiornarli costerebbe troppo sudore della fronte. Io sono semplicemente un umile cittadino, spesso un suddito, che vuole esprimere le proprie opinioni coscientemente, a volte ironicamente, visto che i reggenti spesso si prestano all’uopo. Vorrei poterlo fare senza essere tacciato di fascismo o negazionismo, al massimo vi permetto il termine scetticismo! Uno che vorrebbe che il nostro fosse un paese normale, che si facesse vanto della democrazia sempre e non solo quando è bello riempirci la bocca con la parola più importante, assieme a libertà.

Un cittadino stufo di farse grottesche, di maggioranze improvvisate, di crisi al buio finte, atte solo a distogliere l’attenzione dai problemi reali! Quali sono? Beh…il caos vaccini, la sanità al collasso nell’indifferenza generale, le decisioni apocalittiche che ridurranno in miseria metà delle Partite Iva, la scuola con le solite aule vuote o dimezzate e i soliti bus e metro strapieni per andarci. In Italia il virus ha fermato qualsiasi attività, ludica e lavorativa, meno il cashback e la lotteria degli scontrini, che procedono col vento in poppa! E nel bel mezzo di questo disastro, che non è di sinistra o di destra, giallo-rosso-arancione o verde-azzurro-nero, ma un concorso di colpa passato e presente, si inserisce il masochismo o egocentrismo del Matteo di turno per gettare un po’ di fumo negli occhi. Conte ha risolto la crisi, senza aiuto psicologico.

Più dura sarebbe stato sopportare un suo disarcionamento da parte delle poche (fortunatamente…ma io ve l’avevo detto!) “giuseppine” rimaste. Avrebbero speso fortune in analisi per risolvere angosce e crisi di panico. Immaginatevi! Trovare Prodi o Monti a fare conferenze stampa sul virus e il Dio greco relegato nuovamente a un oscuro e polveroso ufficio di qualche studio di avvocati associati. Insopportabile! Avrebbero dovuto frequentare “strizzacervelli” per anni! Almeno loro sono salve, noi invece un po’ meno! Certo non so se risultino più ridicoli un nuovo governo raffazzonato o una campagna elettorale in pandemia. È una bella lotta. Per ora alla domanda su cosa ci si possa aspettare dal domani risponderei al massimo “speriamo che non piova!”

[M.L]