Scuola, da Cts nessun rinvio: Fedriga “Sia scritto nero su bianco che non c’è pericolo”

19.01.2021 – 07.00 – In merito al ritorno o meno delle lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori si è espresso il Comitato tecnico scientifico, convocato d’urgenza domenica 17 gennaio dal Ministro della Salute Roberto Speranza. A venire riconfermata è la precedente linea, ovvero quella del ritorno degli studenti in classe, dal 50% al 75%, a seconda del livello di organizzazione, come previsto dal Dpcm del 14 gennaio.
“Mi sembra che ci sia molta contraddizione nel governo e nel Cts” ha commentato il presidente Massimiliano Fedriga intervenendo ieri a Tagadà su La7. “Prima parlano di divisione tra le regioni, di risposte ai singoli territori così da non fare misure nazionali, e poi si dice di tornare a scuola anche nella zona arancione al 50%”.  Da un lato, ha osservato, “hanno aumentato le restrizioni per le zone gialle e arancioni, giustamente secondo me” ha ribadito, poiché “in questo periodo la diffusione del virus è alta” ma al contempo, “dall’altra parte, il Cts dice di tornare a scuola e che non c’è alcun tipo di problema quando lo stesso Istituto Superiore di Sanità poco più di una settimana fa ha fatto lo studio con Inail dove scrive nero su bianco che l’apertura in presenza delle scuole superiori non soltanto aumenta il rischio di contagio, ma anche il rischio di ospedalizzazioni”.
Così “si crea il caos” ha evidenziato Fedriga: “io ho chiuso le scuole con una mia ordinanza, il Tar su richiesta di una minoranza di persone la boccia, faccio la seconda, ed esce il Cts”; i cittadini e le scuole non sanno più come comportarsi. Deve esserci “una linea di comando in questo paese dove le scelte si fanno” continua “ma se si crea confusione la pandemia non si combatterà mai” e “in questo momento il paese è istituzionalmente nel caos“.
Nella serata di ieri, ha fatto sapere Fedriga, è stata convocata una Conferenza delle Regioni: “voglio che il Cts scriva nero su bianco che non c’è pericolo di contagio con il trasporto al 50% e nell’organizzazione dentro e fuori l’ambito scolastico” ha concluso.

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