Il silenzio imposto di Pier Paolo Pasolini: cosa sapeva l’intellettuale friulano?

Cosa sapeva Pier Paolo Pasolini che non doveva sapere? L'indagine di Simona Zecchi

15.01.2021 – 12.30: “L’inchiesta spezzata di Pier Paolo Pasolini”, ultimo libro di Simona Zecchi, sarà presentato Sabato 16 gennaio alle ore 18 sul canale YouTube del sindacato Sibas Finanzieri.
Simona Zecchi, giornalista e autrice di libri d’inchiesta, offre una ricostruzione, grazie all’impegno del sindacato Sibas, del contesto politico e criminale in cui la notte tra il 1º e il 2 novembre 1975, all’Idroscalo di Ostia, si è compiuto l’omicidio del poeta, giornalista e regista.
Una ricostruzione non solo dei fatti precedenti alla morte del grande intellettuale friulano, ma persino delle stesse indagini che il poeta, nei panni di giornalista, stava conducendo in merito alla Strage di piazza Fontana di venerdì 12 dicembre 1969, il primo di una serie di attacchi che insanguinarono il paese e che definirono gli “Anni di piombo”, caratterizzati dalla “strategia della tensione” mirata alla destabilizzazione della politica italiana.
Secondo Simona Zecchi, Pasolini avrebbe ricevuto due settimane prima della sua morte delle notizie rivelatorie riguardo ai fatti indagati e, proprio questi, ne avrebbero determinato la morte e il silenzio.
Ma cosa sapeva Pasolini che non doveva sapere e non doveva rivelare?