Premiati dall’Assessore Grilli, 18 giovani volontari del Comune di Trieste

14.01.2021 – 12:20 – Si è tenuta questa mattina, alle ore 11:00, dinanzi ai portici del palazzo municipale del capoluogo giuliano, la cerimonia di ringraziamento dei 18 giovani volontari (Agnese, Giada, Luca, Emanuela, Debora, Giulia, Francesca, Elena, Greta, Delia, Emma, Patrizio, Morena, Francesca, Dajana, Marco, Sara, Noemi, nd) che nell’anno appena passato hanno prestato la loro opera presso le attività assistenziali del Comune di Trieste. A fare gli onori di casa, l’Assessore alle Politiche Sociali, Carlo Grilli. “Quest’anno – ha spiegato l’Assessore – è stato impegnativo per tutti e i volontari sono stati un prezioso e valido aiuto per supportare le persone fragili assistite dal Dipartimento Servizi e Politiche Sociali del nostro Comune”.

“Quando il 15 Gennaio 2020 sono stati avviati i due progetti “Quasi amici: percorsi di sostegno alle persone fragili” e “Persone al Centro: Attività di socializzazione rivolte alle persone ospiti delle strutture residenziali comunali”, nessuno immaginava quanto sarebbe accaduto. Tuttavia, è proprio in questa situazione di difficoltà che si è evidenziato il significato primario del Servizio Civile, ovvero, la “difesa non armata” di una Patria che, quest’anno, ha assunto per i volontari il significato della comunità in cui hanno deciso di prestare servizio”.

“Ed è stato proprio nei momenti più acuti dell’emergenza – ha continuato Grilli – che i giovani impegnati nel progetto “Persone al Centro” hanno saputo farsi maggiormente vicini alle persone ospiti nelle strutture per anziani e per disabili (Gregoretti e Campanelle, ndr) attraverso videochiamate e attività a distanza che permettessero agli ospiti di sentirsi meno soli”.

” I ragazzi inseriti nel progetto “Quasi amici”, invece, hanno continuato a collaborare con il Servizio Sociale: Servizio Minori e Servizio persone con disabilità, il programma “Habitat Microaree”, il Centro Aggregativo Casa Capon, adeguando così la loro presenza con le nuove necessità accorse con l’emergenza sanitaria, eseguendo piccole commissioni, servizi e attività che permettessero loro di dimostrare la loro presenza pur mantenendo gli opportuni distanziamenti”.

“Questi sono i nostri ragazzi, una gioventù meravigliosa che ci ha accompanato per un anno nell’ambito del supporto dei cittadini più fragili. La soddisfazione più grande è stata vedere l’accoglienza reciproca che c’è stata tra gli anziani, i disabili e questi ragazzi, c’è stato uno scambio di relazioni assolutamente speciale in un anno pieno di difficoltà che speriamo non si verifichi mai più. Credo che per loro questa appena fatta sia stata un’esperienza unica che nella loro vita non dimenticheranno mai”.

Il commento dei ragazzi:

“E’ stata un’esperienza diversa rispetto al Servizio Civile degli anni passati, potremmo definirla un’esperienza rimodulata. Un’esperienza diversa ma allo stesso tempo bella, sia dal punto di vista del volontario che da quello del cittadino; ci siamo sentiti utili in un periodo estremamente difficile e vedere negli occhi delle persone la gioia nel parlare con noi ci ha regalato grandissima soddisfazione. Lavorare con gli anziani, persone spesso sole e maggiormente intimorite dalla pandermia, è stata l’esperienza più appagante; l’aver portato loro un po’ di calore, affetto e conforto sono attimi che ricorderemo per sempre”.