Corte di Giustizia Ue: sconto carburanti FVG non viola direttiva europea

14.01.2021 – 13.00 – Lo sconto carburanti attuato in Friuli Venezia Giulia non viola la direttiva europea e potrà quindi continuare ad essere applicato. A stabilirlo è la Corte di Giustizia dell’Ue, respingendo il ricorso della Commissione europea, che sosteneva come “tale normativa comportasse una riduzione non autorizzata, sotto forma di rimborso, delle accise applicabili alla benzina e al gasolio venduti ai residenti, con una violazione sulla tassazione dell’energia“.
La Corte ha quindi stabilito a tal proposito che “la Commissione non ha dimostrato che l’Italia, avendo introdotto il sistema di contribuzione di cui trattasi, abbia istituito una riduzione delle accise, sotto forma di rimborso dell’imposta versata, né, di conseguenza, che tale Stato membro sia venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza della direttiva”.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro, che in un videomessaggio commenta: “Vittoria del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia nei confronti dell’Europa che ci ha messo in infrazione sullo sconto dei carburanti, quando” specifica “casualmente il commissario europeo era sloveno”. “Oggi è una giornata che vede confermata la legittimità su questi sconti sui carburanti che va ad esclusivo vantaggio dei concittadini della nostra regione, del comparto e anche dell’ambiente, in quanto si evita il turismo del pieno”. “Visto che ormai questa legge ha dieci anni” conclude, “penseremo di metterci mano e fare un tagliando adeguandola agli anni nostri”.
Ad accogliere positivamente la notizia anche il presidente della Regione Massimiliano Fedriga che in una nota afferma: “Esprimiamo grande soddisfazione per la sentenza della Corte di giustizia Ue”, “È la dimostrazione che la Regione si è mossa sempre nel rispetto delle normative vigenti, tutelando al contempo i cittadini del Friuli Venezia Giulia”. Una notizia importante, aggiunge, “soprattutto alla luce delle forti difficoltà che le famiglie e le attività economiche stanno ancora affrontando a causa della pandemia”.
n.p